Cosa rientra nel codice EER 13.01.05*, perché le emulsioni non clorurate dei circuiti idraulici sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
emulsioni non clorurate
Il codice EER 13.01.05* identifica le emulsioni non clorurate dei circuiti idraulici. Sono fluidi idraulici a base acqua-olio privi di composti clorurati, usati dove serve una forte resistenza al fuoco, come in alcune presse, in macchine per fonderie e in impianti minerari.
In pratica vi rientrano le emulsioni olio in acqua, le soluzioni acqua-glicole e i fluidi idraulici a base acquosa esausti, rimossi dai serbatoi e dai circuiti. Contengono oli, additivi, biocidi e residui di usura, e sono rifiuti pericolosi. Le emulsioni idrauliche non clorurate si usano dove il rischio di incendio è alto, come nelle acciaierie, nelle miniere e nelle presse.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.01. Si distingue dalle emulsioni clorurate della voce 13.01.04* e dagli oli idraulici interi delle voci 13.01.09* e seguenti. Non va confusa con le emulsioni da taglio del capitolo 12.
L’asterisco segnala la pericolosità: le emulsioni vanno raccolte in contenitori chiusi, separate dagli oli interi, e conferite a ditte autorizzate. Per un’industria con presse idrauliche, un software per RENTRI che registri a parte i fluidi emulsionati esausti aiuta a distinguerli dagli oli idraulici interi.
Le presse idrauliche vicine a fonti di calore usano fluidi a base acqua. Con il tempo, il fluido si contamina e va sostituito, producendo emulsione esausta.
Il fluido si scarica dal serbatoio con pompe dedicate, si raccoglie in contenitori etichettati e si consegna a ditte autorizzate. Il serbatoio si ripulisce al momento del cambio del fluido.
Con un gestionale RENTRI l’industria registra le uscite di fluido per pressa e per periodo, e conserva le analisi sul contenuto di olio.
Le officine che manutengono impianti idraulici di vari clienti raccolgono i fluidi esausti. Il rifiuto è del cliente, ma la raccolta può essere effettuata dall’officina.
I fluidi si travasano in contenitori chiusi e si consegnano a impianti autorizzati; la documentazione identifica sempre il cliente produttore.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di manutenzione di collegare ogni ritiro al cliente e di consegnare il riepilogo a fine intervento.
Gli impianti chimico-fisici trattano le emulsioni esauste con rottura dell’emulsione, separando olio, acqua e fanghi, e depurando l’acqua prima dello scarico. Il fluido emulsionato esausto si tratta in impianti attrezzati, con rottura dell’emulsione.
Ogni carico si accetta dopo analisi; l’olio recuperato si invia a rigenerazione o a recupero energetico, i fanghi a smaltimento.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto di trattamento a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi.