Codice EER 13.01.05*: emulsioni non clorurate e RENTRI

13.01.05* · 2026-09-28 · 22:21:11

Codice EER 13.01.05*

emulsioni non clorurate da circuiti idraulici

Il codice EER 13.01.05* copre le emulsioni non clorurate degli impianti idraulici, un rifiuto pericoloso frequente in officine, cantieri e stabilimenti. Cosa contiene, chi lo produce e come tenerne traccia con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

emulsioni non clorurate

Inquadramento

Il codice 13.01.05* identifica le emulsioni non clorurate che derivano dai circuiti idraulici. Si tratta di miscele di olio e acqua, in genere stabilizzate da additivi emulsionanti, che si formano quando un fluido idraulico a base acquosa arriva a fine vita oppure quando un olio minerale si contamina con acqua di condensa, di raffreddamento o di lavaggio. Il risultato è un liquido lattiginoso, non più utilizzabile e non separabile con una semplice decantazione.

Il capitolo 13 raccoglie oli esauriti e residui di combustibili liquidi, con l'esclusione degli oli commestibili e di quelli già coperti dai capitoli 05, 12 e 19. Il sottogruppo 13.01 riguarda gli scarti di oli per circuiti idraulici e distingue le voci in base alla composizione. La 13.01.04* copre le emulsioni clorurate, la 13.01.05* quelle prive di cloro. La differenza pesa sulla destinazione, perché la presenza di composti organici clorurati restringe i trattamenti ammessi e cambia il prezzo di conferimento.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto: la classificazione non dipende da analisi caso per caso e il produttore lo gestisce come tale dal deposito temporaneo fino al recupero o allo smaltimento. Sul piano pratico significa registro cronologico e formulari compilati con cura. Chi tiene la tracciabilità in digitale con un gestionale RENTRI trova il codice già in anagrafica, con descrizione ufficiale e stato fisico, e riduce gli errori di trascrizione.

Officina di riparazione veicoli industriali

Le officine che lavorano su camion, autobus e mezzi d'opera intervengono di continuo su impianti idraulici: ribaltabili, gru di bordo, sponde montacarichi, servosterzi e freni assistiti. A questi si aggiungono le attrezzature interne, come ponti sollevatori e presse da banco.

Quando un circuito perde tenuta o resta aperto durante una riparazione, l'acqua entra nel serbatoio e l'olio si trasforma in emulsione. Lo stesso avviene con i fluidi drenati da mezzi rimasti fermi a lungo in piazzale. Il liquido spurgato, se privo di componenti clorurati, va in un contenitore dedicato con codice 13.01.05*, separato dall'olio motore esausto che segue la voce 13.02. Tenere le due famiglie distinte semplifica la compilazione dei formulari e la gestione rifiuti con RENTRI.

Impresa edile con parco macchine movimento terra

Escavatori, pale gommate, minipale e autobetoniere lavorano con circuiti idraulici sollecitati da polvere, sbalzi termici e pioggia. Le guarnizioni dei cilindri si usurano, i tappi di sfiato lasciano passare umidità e l'acqua di lavaggio dei mezzi finisce spesso nei punti sbagliati.

Durante la manutenzione in cantiere o nel deposito aziendale il fluido idraulico emulsionato viene scaricato e stoccato in fusti o cisternette. In assenza di additivi clorurati il codice corretto è 13.01.05*. Per un'impresa con più cantieri il problema è la tracciabilità: il rifiuto nasce in un luogo, si accumula in un altro e parte da un terzo. Un software per RENTRI aiuta a collegare ogni movimentazione all'unità locale giusta e a evitare registrazioni doppie.

Stabilimento di stampaggio e forgiatura a caldo

Presse idrauliche di grande tonnellaggio, maglio e manipolatori lavorano vicino a pezzi incandescenti. Per ridurre il rischio di incendio molti impianti usano fluidi idraulici resistenti al fuoco della famiglia HFA e HFB, che sono già emulsioni di olio in acqua o di acqua in olio.

Con il tempo l'emulsione perde stabilità, si contamina con particolato metallico e batteri, e va sostituita a lotti interi. Le quantità sono rilevanti, anche diverse tonnellate per intervento, e il rifiuto rientra nella voce 13.01.05* quando la formulazione è priva di cloro. In uno stabilimento con più linee conviene registrare i quantitativi per pressa e per campagna di cambio olio: un gestionale RENTRI con anagrafica dei punti di produzione rende il registro cronologico coerente con la contabilità di manutenzione.

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