EER 13.01.01*: oli idraulici con PCB e RENTRI

13.01.01* · 2026-09-28 · 22:18:42

Codice EER 13.01.01*

oli per circuiti idraulici contenenti PCB, chi lo produce e come gestirlo con il RENTRI

Scheda del codice EER 13.01.01*, oli per circuiti idraulici contenenti PCB: cosa identifica, perché è pericoloso in assoluto, quali attività lo generano e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

oli per circuiti idraulici contenenti PCB

Inquadramento

La voce 13.01.01* identifica gli oli esausti provenienti da circuiti idraulici quando contengono policlorobifenili, i PCB. Si tratta di fluidi che hanno lavorato in presse, centraline oleodinamiche, martinetti e impianti di sollevamento, e che al momento della sostituzione o dello svuotamento risultano contaminati da una famiglia di composti clorurati messa al bando da decenni ma ancora presente in macchinari e impianti costruiti prima del divieto.

Il codice sta nel capitolo 13, dedicato agli oli esauriti e ai residui di combustibili liquidi, e nel sottogruppo 13.01, scarti di oli per circuiti idraulici. All'interno del sottogruppo la distinzione avviene sulla composizione del fluido: la presenza di PCB porta alla prima voce, mentre gli altri oli idraulici, minerali, sintetici o biodegradabili, ricadono nelle voci successive del 13.01.

L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto: non esiste una voce a specchio non pericolosa, quindi la classificazione non dipende dalla concentrazione degli altri contaminanti. I PCB sono persistenti, si accumulano negli organismi e in caso di combustione non controllata possono generare diossine. Per questo l'olio 13.01.01* viene tenuto separato dagli altri oli usati destinati alla rigenerazione e segue una filiera dedicata, con analisi di caratterizzazione e un tracciamento puntuale delle movimentazioni, tema su cui un gestionale RENTRI aiuta a tenere in ordine registri e formulari.

Stabilimento metalmeccanico con presse oleodinamiche datate

Nelle aziende di stampaggio, tranciatura e pressofusione lavorano ancora presse e centraline oleodinamiche installate diversi decenni fa. In alcune di queste macchine il fluido idraulico originario era a base di PCB, oppure è stato contaminato da rabbocchi con prodotti oggi fuori commercio, e la contaminazione resta nel circuito anche dopo più cambi d'olio perché guarnizioni, serbatoi e tubazioni rilasciano residui.

Quando la manutenzione svuota il circuito o quando la macchina viene dismessa, l'olio recuperato va analizzato. Se il laboratorio rileva PCB, il produttore lo classifica come 13.01.01* e lo separa dagli altri oli usati dello stabilimento. La registrazione del carico nel gestionale RENTRI, con quantità e riferimento al rapporto di prova, semplifica il successivo affidamento a un impianto autorizzato.

Impresa di smantellamento e bonifica di impianti industriali

Le imprese che demoliscono linee produttive, cartiere, acciaierie o centrali dismesse incontrano spesso circuiti idraulici ancora pieni di fluido. Prima di tagliare tubazioni e rimuovere centraline occorre drenare l'impianto e caratterizzare il liquido, perché negli stabilimenti costruiti prima degli anni ottanta la presenza di PCB non è un'eccezione.

L'olio drenato che risulta contaminato viene raccolto in fusti dedicati ed etichettato come 13.01.01*, distinto dagli oli idraulici puliti e dagli oli di trasformatori, che hanno codici propri. In cantiere il volume può variare molto da un intervento all'altro, per cui la gestione rifiuti con RENTRI, con carichi registrati man mano che i fusti vengono riempiti, evita ricostruzioni a posteriori e discrepanze tra registro e formulari.

Impianto di stoccaggio e trattamento di oli usati

Gli impianti che ricevono oli esausti da officine, industrie e raccoglitori effettuano controlli analitici in ingresso, e tra i parametri verificati c'è il contenuto di PCB. Un carico conferito come olio idraulico generico può rivelarsi contaminato, sia per la provenienza da macchinari datati sia per miscelazioni improprie avvenute a monte.

In quel caso l'impianto isola la partita, la riclassifica come 13.01.01* e la destina a un trattamento diverso dalla rigenerazione, di norma la termodistruzione in impianti autorizzati per i PCB. La riclassificazione va documentata con l'analisi e riflessa nella tracciabilità: un software per RENTRI permette di collegare il carico in ingresso, l'esito del controllo e lo scarico verso l'impianto finale senza perdere il filo della partita.

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