Cosa rientra nel codice EER 13.01.11*, perché gli oli sintetici per circuiti idraulici sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli sintetici per circuiti idraulici
Il codice EER 13.01.11* identifica gli oli sintetici per circuiti idraulici. Sono fluidi idraulici a base di poliolefine, esteri fosforici, esteri sintetici o altre basi di sintesi, usati dove servono prestazioni particolari: alte temperature, resistenza al fuoco, lunga durata, compatibilità con ambienti sensibili.
In pratica vi rientrano i fluidi idraulici resistenti al fuoco a base di esteri fosforici, usati in turbine e in impianti vicini a fonti di calore, gli oli idraulici sintetici per macchine di alta precisione e per l’aeronautica, e gli oli per sistemi di controllo. Alcuni sono aggressivi per le guarnizioni e per la pelle. I fluidi idraulici sintetici resistenti al fuoco, come gli esteri fosforici, sono prodotti specialistici e più costosi degli oli minerali.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.01. Si distingue dagli oli minerali delle voci 13.01.09* e 13.01.10* e dagli oli facilmente biodegradabili della voce 13.01.12*, che hanno basi vegetali o esteri sintetici particolari.
L’asterisco segnala la pericolosità: gli oli esausti vanno raccolti in contenitori idonei, tenuti separati dagli oli minerali, e conferiti a ditte autorizzate. Per una centrale o per un’officina aeronautica, un gestionale RENTRI che registri a parte i fluidi sintetici esausti, con le schede dei prodotti e il destinatario, aiuta a tenerli distinti dagli oli minerali.
Le turbine e i sistemi di controllo idraulico delle centrali usano fluidi sintetici resistenti al fuoco. Il fluido va sostituito o rigenerato periodicamente.
Il fluido esausto si raccoglie in contenitori dedicati e si invia a rigenerazione o a trattamento specifico presso impianti autorizzati. Il fluido sintetico costa molto, e ogni recupero conta.
Con un software per RENTRI la centrale registra le uscite di fluido per impianto e per periodo, e conserva la scheda del prodotto accanto a ogni consegna.
Gli aeromobili e le macchine di precisione usano fluidi idraulici sintetici specifici. La manutenzione produce fluido esausto, che va gestito con cautela per la sua aggressività.
Il fluido si raccoglie con attrezzature dedicate e si consegna a ditte autorizzate; la scheda di sicurezza guida le precauzioni.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina aeronautica di collegare ogni ritiro all’aeromobile o alla macchina da cui il fluido è stato prelevato.
Gli operatori che raccolgono oli industriali per la rigenerazione distinguono i sintetici dai minerali, perché richiedono processi diversi. I fluidi sintetici esausti si rigenerano con filtrazioni e trattamenti specifici, quando le caratteristiche lo permettono.
Ogni carico si accetta dopo analisi; gli oli sintetici si destinano a impianti idonei o a recupero energetico.
Un gestionale RENTRI aiuta il centro di raccolta a registrare ogni lotto con l’origine e l’analisi, utili per scegliere il destino più adatto.