13.01.11* · 2026-09-28 · 22:24:56
Il codice 13.01.11* riguarda gli oli sintetici esausti dei circuiti idraulici, rifiuto pericoloso del capitolo 13. Cosa comprende, chi lo produce e come registrarlo con un gestionale RENTRI.
oli sintetici per circuiti idraulici
Il codice 13.01.11* identifica gli oli sintetici per circuiti idraulici quando arrivano a fine vita. Si tratta di fluidi a base non minerale, ottenuti per sintesi chimica (esteri, poliglicoli, polialfaolefine, esteri fosforici), impiegati dove il fluido idraulico deve reggere temperature elevate, resistere all'ossidazione o garantire una ridotta infiammabilita. Rientrano nel codice anche i residui drenati dai serbatoi e dalle tubazioni durante i cambi programmati.
La voce sta nel capitolo 13 perche questo raccoglie gli oli esauriti e i residui di combustibili liquidi, con le esclusioni indicate nell'intestazione: oli commestibili e oli gia coperti dai capitoli 05, 12 e 19. Il sottogruppo 13.01 e dedicato agli scarti di oli per circuiti idraulici e distingue le famiglie in base alla composizione. La voce 11 riguarda i sintetici, separati dai minerali clorurati e non clorurati, dai facilmente biodegradabili e dagli altri oli residuali.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso in assoluto: la classificazione non dipende da analisi sulle caratteristiche di pericolo, il codice basta da solo. Nella pratica questo comporta contenitori dedicati ed etichettati, separazione dagli oli di altra natura per non compromettere la rigenerazione, e una tracciabilita puntuale di ogni movimentazione. Chi tiene i registri con un gestionale RENTRI trova in 13.01.11* uno dei codici piu frequenti nelle aziende con presse e impianti oleodinamici.
Escavatori, pale gommate e sollevatori telescopici lavorano con impianti oleodinamici da decine o centinaia di litri. Molti costruttori prescrivono fluidi sintetici per i mezzi impiegati in cava, in galleria o in climi estremi, dove l'olio minerale perderebbe viscosita o si degraderebbe troppo in fretta.
Il cambio periodico, la sostituzione di una pompa o la riparazione di un cilindro producono olio esausto che l'officina raccoglie in fusti o cisternette dedicate. Il codice corretto e 13.01.11*, distinto dal 13.01.10* usato per i minerali non clorurati. Con un software per RENTRI la registrazione avviene allo scarico, con quantita e destinazione allineate al formulario.
Le presse per lo stampaggio di materie plastiche e per la tranciatura dei metalli sono alimentate da centraline idrauliche che lavorano a caldo per turni continui. In molti reparti si usano fluidi sintetici a base estere per la stabilita termica e per l'intervallo di sostituzione piu lungo rispetto ai minerali.
La manutenzione programmata prevede lo svuotamento delle centraline e il lavaggio del circuito, con produzione di alcune centinaia di litri per intervento. Il rifiuto va tenuto separato dagli oli lubrificanti dei riduttori (capitolo 13.02) e dalle emulsioni di lavorazione (capitolo 12). Nella gestione rifiuti con RENTRI il codice 13.01.11* compare a ogni ciclo di manutenzione, con cadenza prevedibile utile per pianificare i ritiri.
I circuiti idraulici degli aeromobili, dei carrelli e delle attrezzature di terra impiegano fluidi sintetici a base di esteri fosforici, scelti per la resistenza al fuoco e per il comportamento a bassa temperatura. Questi prodotti non sono compatibili con gli oli minerali e non possono essere miscelati con altri scarti oleosi.
Le officine autorizzate producono il rifiuto durante le ispezioni programmate, la sostituzione di attuatori e martinetti, i test di tenuta a banco. Le quantita per singolo intervento sono modeste ma frequenti, e la corretta attribuzione al codice 13.01.11* evita che il fluido finisca in flussi destinati alla rigenerazione degli oli minerali. Un gestionale RENTRI aiuta a collegare ogni registrazione all'ordine di lavoro che l'ha generata.