Cosa rientra nel codice EER 13.01.12*, perché gli oli per circuiti idraulici facilmente biodegradabili sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
oli per circuiti idraulici, facilmente biodegradabili
Il codice EER 13.01.12* identifica gli oli per circuiti idraulici facilmente biodegradabili. Sono fluidi idraulici a base di oli vegetali, di esteri sintetici o di polialchilenglicoli, progettati per degradarsi rapidamente nell’ambiente: si usano in macchine che operano in aree sensibili, come foreste, parchi, zone di tutela delle acque e agricoltura.
In pratica vi rientrano gli oli idraulici vegetali di trattori, macchine forestali, escavatori e mezzi che lavorano vicino a corsi d’acqua, e quelli di macchine in ambienti alimentari. Anche se biodegradabili, a fine vita contengono additivi e residui di usura, e sono classificati pericolosi. Gli oli biodegradabili sono a base di esteri sintetici o vegetali, e si degradano più in fretta in ambiente.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.01. Si distingue dagli oli minerali e sintetici delle voci precedenti, perché hanno basi diverse e, talvolta, percorsi di rigenerazione propri. Non vanno scaricati né dispersi nell’ambiente.
Per le imprese forestali e agricole, un gestionale RENTRI che registri a parte gli oli biodegradabili, con data e destinatario, aiuta a distinguerli dagli oli minerali.
Le macchine forestali, le gru a cavo e i trattori che operano in bosco usano spesso oli idraulici biodegradabili. Il cambio produce olio esausto in quantità variabili. Il rischio di perdite in bosco è alto, e per questo si impiegano oli meno inquinanti.
L’olio si raccoglie in taniche etichettate, separate dagli oli minerali, e si consegna a ditte autorizzate o ai centri di raccolta consortili.
Con un software per RENTRI l’impresa registra gli oli esausti per macchina e per periodo, e conserva il documento del raccoglitore.
Le macchine che lavorano in vicinanza di acque, come gli escavatori per la manutenzione di fiumi e canali, usano oli biodegradabili per ridurre il rischio ambientale. La scelta di oli biodegradabili è spesso richiesta dagli enti di gestione delle aree protette.
L’olio esausto si raccoglie durante la manutenzione e si consegna a ditte autorizzate; la raccolta in aree attrezzate evita sversamenti.
La gestione rifiuti con RENTRI consente alla ditta di manutenzione dei corsi d’acqua di tenere in ordine i ritiri per cantiere.
Le officine che manutengono macchine con oli ecologici raccolgono fluidi con caratteristiche diverse da quelle degli oli minerali, per cui conviene tenerli separati. Gli oli biodegradabili non si miscelano con quelli minerali, perché la miscela perde le caratteristiche utili al recupero.
Gli oli si travasano in contenitori dedicati e si consegnano a ditte autorizzate; le miscele con oli minerali ne peggiorano la gestione.
Un gestionale RENTRI aiuta l’officina a mantenere separati i flussi di oli biodegradabili e minerali.