13.01.04* · 2026-09-28 · 22:19:54
Il codice EER 13.01.04* identifica le emulsioni clorurate da circuiti idraulici, un rifiuto pericoloso assoluto. Vediamo da dove arriva, chi lo produce e come si inserisce nella gestione rifiuti con RENTRI.
emulsioni clorurate
Il codice 13.01.04* identifica le emulsioni clorurate provenienti da circuiti idraulici. Si tratta di miscele di olio e acqua in cui la fase oleosa contiene composti organici clorurati, presenti come additivi antiusura o come base di fluidi resistenti alla fiamma, oppure entrati per contaminazione da solventi e fluidi di processo. L'acqua può arrivare da condense, infiltrazioni nei serbatoi o dal lavaggio degli impianti.
Il capitolo 13 raccoglie gli oli esauriti e i residui di combustibili liquidi, esclusi gli oli commestibili e quelli già coperti dai capitoli 05, 12 e 19. Il sottogruppo 13.01 riguarda gli scarti di oli per circuiti idraulici. La distinzione tra 13.01.04* e 13.01.05*, emulsioni non clorurate, non è formale: la presenza di cloro organico condiziona il trattamento a valle e in genere esclude la rigenerazione come olio base, indirizzando il rifiuto verso impianti autorizzati al trattamento chimico fisico o alla termodistruzione.
L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta. Non serve un'analisi di concentrazione per attribuirla: il codice è pericoloso in ogni caso. Per il produttore questo significa deposito in contenitori idonei ed etichettati, separazione dalle emulsioni non clorurate e tracciabilità dei movimenti fino al conferimento. Con il RENTRI la registrazione passa in digitale e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e formulari, evitando errori di trascrizione tra registro e FIR.
Le officine che fanno manutenzione su presse idrauliche, piegatrici e centri di lavoro svuotano periodicamente i circuiti per sostituire il fluido o riparare pompe e cilindri. Quando l'impianto è vecchio o lavora in ambienti umidi, l'olio esausto si presenta già emulsionato con acqua di condensa e con residui dei lubrorefrigeranti che filtrano dalle guarnizioni.
Se il fluido originario è a base clorurata, o se nel serbatoio sono finiti solventi clorurati usati per la pulizia dei componenti, il rifiuto va classificato come 13.01.04*. L'officina lo raccoglie in cisternette dedicate, separato dagli oli minerali rigenerabili, e lo annota nel registro. Un software per RENTRI riduce il lavoro di riconciliazione tra scarichi e formulari a fine mese.
Escavatori, pale gommate e autogru hanno circuiti idraulici che contengono centinaia di litri di fluido. Nei cantieri le rotture di tubi flessibili e le riparazioni in campo portano a raccogliere olio contaminato da acqua piovana e fango, mentre in officina i lavaggi con idropulitrice generano emulsioni che finiscono nelle vasche di raccolta.
Per mezzi che impiegano fluidi idraulici resistenti alla fiamma o additivati con clorurati, oppure quando l'emulsione risulta contaminata da sgrassanti clorurati, il codice corretto è 13.01.04*. L'impresa che lavora su più cantieri deve seguire ogni conferimento con attenzione, e la gestione rifiuti con RENTRI in formato digitale rende più semplice ricostruire chi ha prodotto cosa e dove.
Negli impianti siderurgici i circuiti idraulici lavorano vicino a metallo fuso e a superfici molto calde. Per questo, in molti reparti si usano fluidi resistenti alla fiamma, alcuni dei quali formulati con composti clorurati. I sistemi di raffreddamento ad acqua e le perdite dai cilindri delle gabbie di laminazione fanno sì che il fluido esausto sia quasi sempre un'emulsione.
Durante le fermate programmate si svuotano centraline e serbatoi, generando quantità rilevanti di 13.01.04* che vengono stoccate in serbatoi dedicati prima del ritiro. Il volume elevato e la frequenza delle movimentazioni rendono utile un gestionale RENTRI che colleghi le pesate in uscita, le registrazioni e i formulari senza passaggi manuali.