Cosa rientra nel codice EER 13.01.04*, perché le emulsioni clorurate dei circuiti idraulici sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
emulsioni clorurate
Il codice EER 13.01.04* identifica le emulsioni clorurate dei circuiti idraulici. Sono fluidi idraulici a base acqua-olio, ottenuti emulsionando un olio in acqua, che contengono composti clorurati come additivi antiusura o come costituenti dell’olio. Si usano in applicazioni in cui è richiesta resistenza al fuoco, come la siderurgia e le miniere.
In pratica vi rientrano i fluidi idraulici emulsionati ininfiammabili usati in presse, fonderie, laminatoi e macchine minerarie, che hanno perso le proprietà e vanno sostituiti, e le emulsioni residue dei serbatoi e dei circuiti. La presenza di cloro rende il rifiuto più difficile da trattare e da rigenerare. Le emulsioni clorurate sono molto rare, ma ancora presenti in alcuni impianti idraulici di vecchia concezione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 13.01. Si distingue dalle emulsioni non clorurate della voce 13.01.05* e dagli oli idraulici interi delle voci successive. Va tenuta separata da tutti gli altri oli.
L’asterisco segnala la pericolosità: le emulsioni vanno raccolte in contenitori chiusi, senza mescolarle con altri oli, e conferite a ditte autorizzate. Per una fonderia o una miniera, un software per RENTRI che registri a parte le emulsioni clorurate in uscita, con analisi e destinatario, aiuta a mantenerle distinte dagli altri oli.
Nelle aree vicine a metalli fusi si usano fluidi idraulici resistenti al fuoco, spesso emulsioni. Quando contengono cloro, l’esaurimento produce rifiuti con questo codice. I circuiti vicini ai forni sono controllati per evitare perdite, che sono pericolose per l’incendio.
Le emulsioni esauste si raccolgono dai serbatoi con pompe dedicate, in contenitori etichettati, e si consegnano a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI la fonderia registra le uscite di emulsione dai circuiti idraulici per impianto e per periodo.
Le macchine minerarie usano talvolta fluidi idraulici emulsionati per ragioni di sicurezza. Gli oli esausti sono rifiuti pericolosi da gestire in modo separato. Le macchine operano in ambienti difficili, dove l’incendio è un rischio serio.
Il fluido si raccoglie con attenzione a evitare la dispersione nel terreno e si consegna a impianti autorizzati. L’area di raccolta è impermeabile e dotata di bacino.
La gestione rifiuti con RENTRI offre alla miniera un registro dei ritiri di fluidi idraulici per macchina e per cantiere.
Gli impianti chimico-fisici trattano le emulsioni esauste con rottura dell’emulsione, separando olio, acqua e fanghi. La presenza di cloro richiede controlli sul trattamento. L’olio recuperato non è sempre riutilizzabile, a causa del contenuto di cloro.
Ogni carico si accetta dopo analisi del contenuto di cloro; i flussi con cloro si trattano in linee dedicate. Gli impianti hanno linee dedicate per i fluidi con cloro, perché richiedono trattamenti specifici.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni carico con il produttore e l’analisi del cloro.