EER 09.01.06*: argento da rifiuti fotografici e RENTRI

09.01.06* · 2026-09-28 · 17:23:10

Codice EER 09.01.06* rifiuti contenenti argento prodotti dal trattamento in loco di rifiuti fotografici

Rifiuti con argento dal trattamento in loco, dai recuperatori alla gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 09.01.06*, cosa sono i rifiuti contenenti argento dal trattamento in loco di rifiuti fotografici e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti contenenti argento prodotti dal trattamento in loco di rifiuti fotografici

Inquadramento

Il codice EER 09.01.06* identifica i rifiuti contenenti argento prodotti dal trattamento in loco di rifiuti fotografici. Sono i residui generati dai sistemi interni che recuperano l’argento dai bagni di fissaggio, come i recuperatori elettrolitici, le cartucce a scambio ionico e gli impianti di precipitazione.

In pratica vi rientrano i fanghi argentiferi di precipitazione, le cartucce o i filtri di recupero esauriti, i residui solidi dei recuperatori elettrolitici e le resine saturate d’argento. Contengono quantità di argento ancora recuperabili, e spesso hanno un valore economico oltre che ambientale. Il catodo di un recuperatore elettrolitico si ricopre di argento metallico, e dopo un certo numero di cicli va staccato e fuso.

Si distingue dai bagni di fissaggio della voce 09.01.04* e dai rifiuti liquidi acquosi del recupero dell’argento della voce 09.01.13*, che sono la parte liquida dello stesso processo.

L’asterisco segnala la pericolosità: i residui vanno raccolti in contenitori chiusi, identificati e conferiti a ditte autorizzate al recupero dell’argento. Per un laboratorio dotato di recuperatore, un software per RENTRI che registri catodi, cartucce e fanghi consegnati, con peso e raffineria, aiuta a collegare la quantità di metallo al compenso ricevuto.

Laboratorio fotografico con recuperatore d'argento

I laboratori più strutturati installano recuperatori elettrolitici o cartucce a scambio ionico sui fissaggi. Il catodo carico d’argento e le cartucce esauste vanno periodicamente sostituiti e gestiti come rifiuto pericoloso.

Il materiale si consegna a raffinerie o a ditte autorizzate che recuperano il metallo, spesso con un riconoscimento economico; la pesatura e l’analisi stabiliscono il valore.

Con un gestionale RENTRI il laboratorio registra ogni sostituzione di catodo o di cartuccia con la data e il peso, e archivia l’esito dell’analisi della raffineria.

Centro radiologico con recupero in loco

Alcuni centri radiologici dotati di sistemi analogici installano cartucce di recupero dell’argento. Le cartucce esauste sono rifiuti pericolosi con argento.

Le cartucce si sostituiscono secondo il programma del fornitore, che di solito le ritira e le avvia a recupero; la documentazione accompagna ogni sostituzione. Il peso e l’analisi del contenuto d’argento stabiliscono il valore del materiale ceduto alla raffineria.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al centro radiologico di collegare le cartucce esauste al fornitore che le ritira, e di tenere lo storico delle sostituzioni.

Azienda grafica con impianti analogici di prestampa

Le aziende grafiche con processi di prestampa analogica trattano in loco i fissaggi per recuperare l’argento e ridurre i volumi di rifiuto liquido, ottenendo però residui solidi o fanghi argentiferi.

I residui si raccolgono in contenitori chiusi ed etichettati, e si consegnano a ditte autorizzate al recupero dei metalli preziosi. La documentazione di ogni sostituzione dei catodi o delle cartucce consente di ricostruire l’origine dell’argento ceduto.

Un software per RENTRI aiuta l’azienda grafica a registrare le uscite di fanghi argentiferi per periodo, e a ricostruire l’origine dell’argento ceduto alla raffineria.

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