09.01.08 · 2026-09-28 · 17:26:15
Il codice EER 09.01.08 copre carta e pellicole fotografiche prive di argento: come distinguerlo dal 09.01.07, chi lo produce e come annotarlo con un gestionale Rentri.
carta e pellicole per fotografia, non contenenti argento o composti dell'argento
Il codice EER 09.01.08 raccoglie carta e pellicole per fotografia che non contengono argento o composti dell'argento. È la voce speculare del 09.01.07, riservato agli stessi materiali quando l'argento è presente. La distinzione non è formale: l'argento è il motivo per cui una parte dei rifiuti fotografici finisce in filiere di recupero dedicate, mentre i supporti che ne sono privi seguono la strada di una plastica o di una carta patinata.
Rientrano qui, in pratica, i supporti in poliestere o acetato senza emulsione ai sali d'argento, la carta fotografica per stampa a getto d'inchiostro o a sublimazione, i refili di produzione, le prove di stampa e i fogli difettosi che escono dai laboratori digitali. Il capitolo 09 è dedicato ai rifiuti dell'industria fotografica e questo codice ne copre la frazione solida non pericolosa, distinta dai bagni di sviluppo e fissaggio che occupano le prime voci del sottogruppo.
Il rifiuto non è pericoloso e non porta asterisco. L'attribuzione, però, richiede che il produttore sappia cosa sta smaltendo: una pellicola sviluppata conserva argento metallico nell'immagine e non può essere classificata 09.01.08 per comodità. Serve conoscere il processo o la scheda tecnica del supporto. Chiarito questo punto, la gestione è ordinaria: deposito temporaneo separato, formulario e, per chi è tenuto al registro di carico e scarico, annotazione tramite un gestionale Rentri.
I laboratori che stampano con tecnologia a getto d'inchiostro o a sublimazione termica lavorano su carte fotografiche prive di emulsione ai sali d'argento. Da queste macchine escono ogni giorno prove colore, stampe con difetti di alimentazione, bordi rifilati e code di bobina non utilizzabili. Tutto questo materiale è carta patinata con strato ricettivo polimerico, spesso su base in polietilene, e si classifica 09.01.08.
Il laboratorio deve tenerlo distinto dagli scarti di eventuali minilab a sali d'argento ancora in funzione, che rientrano nel 09.01.07. Per chi gestisce volumi costanti e tiene il registro di carico e scarico, un software per Rentri aiuta a registrare le partite conferite e ad allineare i formulari senza doppie trascrizioni.
Le aziende che tagliano e confezionano bobine di carta e film per il settore fotografico producono refili, avviamenti macchina e lotti fuori tolleranza. Quando il supporto è ancora privo di emulsione, oppure è un film in poliestere per usi grafici senza alogenuri d'argento, lo scarto rientra nel 09.01.08.
Qui la classificazione è più semplice che altrove, perché il produttore conosce la composizione del materiale dalla propria distinta base. Il punto critico è la separazione fisica in reparto: basta un cassone promiscuo con sfridi di film emulsionato per contaminare il lotto e costringere a un codice diverso. La gestione rifiuti con Rentri, per queste imprese, si riduce in genere a movimentazioni periodiche verso impianti di recupero della plastica o della carta.
Studi fotografici, fotografi di cerimonia e operatori di cabine fototessera stampano spesso sul posto con stampanti a sublimazione. Il consumabile è una carta con strato ricettivo abbinata a un nastro colore: i fogli di prova, le stampe scartate dal cliente, gli spezzoni di rotolo e gli inceppamenti finiscono nel 09.01.08.
Le quantità sono modeste e discontinue, ma il rifiuto resta speciale e va conferito con formulario, non nel cestino dell'ufficio. Chi lavora con più sedi o furgoni attrezzati per eventi trova utile un gestionale Rentri leggero per tracciare i conferimenti delle diverse unità locali. Il nastro esaurito va valutato a parte, perché non è né carta né pellicola fotografica in senso stretto.