Cosa rientra nel codice EER 09.01.01*, perché le soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono, dai laboratori fotografici alla stampa. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
soluzioni di sviluppo e soluzioni attivanti a base acquosa
Il codice EER 09.01.01* identifica le soluzioni di sviluppo e le soluzioni attivanti a base acquosa dell’industria fotografica. Sono i bagni usati per sviluppare pellicole e carte fotografiche in bianco e nero e a colori: contengono sostanze riducenti come idrochinone o fenidone, alcali, conservanti e sali che le rendono rifiuti pericolosi.
In pratica vi rientrano i bagni di sviluppo esausti di minilab e laboratori professionali, le soluzioni attivanti delle macchine di sviluppo per lastre e pellicole, i bagni di sviluppo delle apparecchiature radiografiche e i residui delle vaschette dei fotografi. Sono liquidi alcalini, irritanti e dannosi per l’ambiente acquatico. Il rivelatore fotografico è un bagno alcalino che contiene sostanze riducenti, e si ossida a contatto con l’aria perdendo rapidamente efficacia.
Nell’elenco europeo la voce apre il capitolo 09, dedicato ai rifiuti dell’industria fotografica. Si distingue dalle soluzioni di sviluppo per lastre offset della voce 09.01.02* e da quelle a base di solventi della voce 09.01.03*, che hanno origini e impianti di trattamento diversi.
L’asterisco segnala la pericolosità: le soluzioni vanno raccolte in taniche chiuse ed etichettate, mai scaricate in fognatura, e conferite a ditte autorizzate. Per un laboratorio fotografico, un centro radiologico o una scuola di fotografia, un gestionale RENTRI che registri i bagni ritirati, con volume e destinatario, aiuta a tenere separati sviluppi, fissaggi e lavaggi.
I laboratori che sviluppano pellicole e stampano fotografie con processi chimici producono bagni di sviluppo esausti, in volumi regolari. Con la diffusione del digitale i volumi sono calati, ma restano presenti in molti laboratori e per attività artistiche.
I bagni si raccolgono in taniche dedicate, separate da fissaggi e lavaggi, e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate; il ricircolo e la rigenerazione dei bagni, ove previsti, riducono i volumi.
Con un software per RENTRI il laboratorio registra le taniche di sviluppo ritirate con data e volume, e le tiene distinte da quelle di fissaggio e di lavaggio.
Gli studi che ancora usano sistemi di sviluppo radiografico tradizionale producono bagni di sviluppo e attivanti esauriti. Sono rifiuti pericolosi da non scaricare, anche in quantità modeste.
I bagni esausti si raccolgono nei contenitori forniti dal fornitore o dalla ditta di ritiro e si consegnano periodicamente, con la documentazione prevista. Le quantità prodotte sono oggi ridotte rispetto al passato, ma un ritiro programmato evita accumuli prolungati e odori.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al centro radiologico di collegare la sostituzione dei bagni alla macchina di sviluppo, e di avere sotto mano il contratto di servizio con il fornitore.
Le scuole e i fotografi che praticano la camera oscura in bianco e nero usano bagni di sviluppo che si esauriscono dopo alcune sessioni. Anche in piccole quantità, sono rifiuti pericolosi.
I bagni si raccolgono in taniche etichettate e si consegnano a ditte autorizzate o ai centri di raccolta, secondo la tipologia di produttore. Chi lavora in camera oscura dovrebbe etichettare ogni tanica con la data di inizio raccolta, per rispettare i tempi di deposito.
Un gestionale RENTRI aiuta la scuola di fotografia o il fotografo professionista a registrare i pochi ritiri periodici, con la data e la ditta autorizzata che li prende in carico.