09.01.01* · 2026-09-28 · 17:15:30
Il codice EER 09.01.01* classifica i bagni di sviluppo e le soluzioni attivanti a base acquosa esauste dei processi fotografici. Chi le produce, perché sono pericolose e come tracciarle con un gestionale RENTRI.
soluzioni di sviluppo e soluzioni attivanti a base acquosa
Il codice EER 09.01.01* identifica i bagni di sviluppo e le soluzioni attivanti esauste dei processi fotografici che lavorano in acqua. Sono liquidi che hanno già svolto la loro funzione chimica sul materiale sensibile, pellicole, lastre o carta, e che non possono più essere rigenerati perché saturi di prodotti di reazione e con gli agenti attivi ormai fuori concentrazione.
Il capitolo 09 raccoglie i rifiuti dell'industria fotografica e il sottogruppo 09 01 ne segue le fasi tipiche: sviluppo, fissaggio, sbianca, lavaggio. Le soluzioni di sviluppo aprono l'elenco perché rappresentano il flusso liquido più comune di ogni laboratorio che tratta materiale sensibile, in ambito grafico, medicale o industriale.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso in assoluto, quindi la classificazione non dipende da un'analisi. I rivelatori contengono in genere idrochinone, fenidone o derivati, solfiti, carbonati e idrossidi che portano il pH su valori fortemente alcalini, oltre a sostanze dannose per gli organismi acquatici. Per il produttore questo comporta contenitori chiusi e resistenti agli alcali, etichettatura corretta e gli adempimenti di tracciabilità previsti per i rifiuti pericolosi.
Con il RENTRI registri e formulari passano in formato digitale. Un gestionale RENTRI che riporti codice, quantità e destinazione riduce gli errori di trascrizione, frequenti quando sviluppo e fissaggio (09.01.04*) vengono confusi pur avendo composizione e destino di recupero diversi.
Un laboratorio che stampa da pellicola o lavora con carta fotosensibile usa sviluppatrici a rulli o vasche manuali. Il rivelatore viene rabboccato a ogni ciclo, ma dopo un certo numero di metri di materiale trattato perde attività e va scaricato per intero. Il liquido esausto, di colore bruno e a pH alcalino, è il rifiuto 09.01.01*.
Nei laboratori di medie dimensioni si accumulano diverse decine di litri al mese, raccolti in taniche dedicate e separati dal fissaggio, che segue una filiera diversa per il recupero dell'argento. Un software per RENTRI aiuta a tenere distinti i due flussi già in fase di registrazione, evitando che finiscano sotto un codice unico per comodità.
Molti studi dentistici hanno sostituito la radiografia analogica con sensori digitali, ma una quota ancora rilevante mantiene la sviluppatrice automatica per le lastre endorali o panoramiche. La macchina contiene una vasca di rivelatore che viene sostituita periodicamente, di norma ogni due o quattro settimane a seconda del carico di lavoro.
Il rivelatore scaricato è un rifiuto sanitario solo per provenienza: la classificazione corretta resta 09.01.01*, perché la composizione chimica è quella di un bagno di sviluppo fotografico. Lo studio produce quantità piccole ma regolari, e proprio la regolarità rende utile la gestione rifiuti con RENTRI, che permette di programmare i ritiri e chiudere le registrazioni senza accumuli fuori tempo.
Le imprese che eseguono radiografia industriale su saldature, getti e componenti strutturali lavorano ancora molto su pellicola, soprattutto nei cantieri e nell'oil and gas. Le pellicole vengono sviluppate in unità mobili o in camera oscura fissa con rivelatori ad alta concentrazione, che si esauriscono rapidamente per l'elevata densità di annerimento richiesta.
Il rifiuto 09.01.01* viene prodotto sia in sede sia presso i cantieri, e questo complica la tracciabilità: il luogo di produzione cambia, i volumi variano da commessa a commessa. Un gestionale RENTRI con più unità locali consente di attribuire ogni carico al sito corretto e di mantenere coerenti registri e formulari quando il rifiuto rientra in azienda per il deposito.