Cosa rientra nel codice EER 09.01.04*, perché le soluzioni di fissaggio sono rifiuti pericolosi e perché contengono argento, e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
soluzioni di fissaggio
Il codice EER 09.01.04* identifica le soluzioni di fissaggio dell’industria fotografica. Il fissaggio è la fase che rende stabile l’immagine, sciogliendo i sali d’argento non esposti con tiosolfato di sodio o di ammonio: il bagno esausto si carica di argento in soluzione, di tiosolfati e di solfiti.
In pratica vi rientrano i bagni di fissaggio esausti di laboratori fotografici, di sistemi di sviluppo per radiografie e di impianti grafici analogici. Il contenuto di argento li rende rifiuti pericolosi per l’ambiente acquatico, e ne fa anche una risorsa economica, perché il metallo è recuperabile. Un fissaggio esausto può contenere diversi grammi di argento per litro, e questo spiega perché la raccolta è pagata dai recuperatori.
Si distingue dalle soluzioni di lavaggio e arresto-fissaggio della voce 09.01.05* e dai rifiuti contenenti argento prodotti dal recupero in loco della voce 09.01.06*.
L’asterisco segnala la pericolosità: i bagni vanno raccolti in taniche separate dagli sviluppi, mai scaricati in fognatura, e conferiti a ditte autorizzate al recupero dell’argento. Per un laboratorio fotografico o per un centro radiologico, un software per RENTRI che registri i fissaggi ritirati, con volume e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro al compenso riconosciuto per l’argento.
I laboratori che sviluppano pellicole e stampano fotografie producono fissaggi esausti con argento. Il bagno di fissaggio, molto più ricco di argento di altri, è tra i rifiuti più critici del settore.
I fissaggi si raccolgono in taniche dedicate, senza miscele con altri bagni, e si consegnano a ditte autorizzate che recuperano l’argento; alcuni laboratori hanno recuperatori elettrolitici in loco.
Con un gestionale RENTRI il laboratorio registra le taniche di fissaggio ritirate con data e volume, e archivia il documento con cui il recuperatore riconosce il valore dell’argento.
Le radiografie su pellicola prevedono un bagno di fissaggio che si esaurisce dopo molti sviluppi. Il liquido, ricco di argento, è un rifiuto pericoloso e va ritirato con regolarità.
Il fissaggio esausto si raccoglie nei contenitori dedicati e si fa ritirare da ditte autorizzate; la gestione corretta evita rischi ambientali e sanzioni. Le ditte specializzate possono riconoscere un compenso per il recupero dell’argento, che riduce in parte il costo dello smaltimento.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al centro radiologico di collegare ogni ritiro ai bagni sostituiti nello sviluppatore, e di prevedere i volumi dalle pellicole trattate.
Le aziende grafiche che usano ancora pellicole per la prestampa producono fissaggi con argento, in volumi medi ma costanti.
I bagni si raccolgono in serbatoi o taniche e si consegnano periodicamente a ditte autorizzate; il recupero dell’argento può compensare parte del costo di gestione. I fissaggi non vanno mai versati nei lavandini: l’argento è tossico per gli organismi acquatici anche a concentrazioni molto basse.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda grafica a registrare i ritiri periodici con data e destinatario, e a conservare la prova di non aver mai scaricato i bagni in fognatura.