09.01.04* · 2026-09-28 · 17:20:12
Il codice EER 09.01.04* copre le soluzioni di fissaggio esauste dei processi fotografici, pericolose per il contenuto di argento. Chi le produce, come si distinguono dagli altri bagni e come tracciarle con un gestionale RENTRI.
soluzioni di fissaggio
Il codice EER 09.01.04* identifica le soluzioni di fissaggio esauste generate dai processi fotografici a umido. Il fissatore è il bagno che segue lo sviluppo: scioglie gli alogenuri d'argento non impressionati e rende stabile l'immagine sulla pellicola o sulla carta. Nell'uso si carica di argento sotto forma di complessi di tiosolfato, che è il motivo principale per cui il rifiuto risulta pericoloso.
La collocazione nel capitolo 09, rifiuti dell'industria fotografica, dipende dall'origine del processo e non dal settore economico di chi lo produce. Un minilab, uno studio radiologico o una tipografia con reparto di prestampa analogica producono lo stesso codice, perché la chimica del bagno è la stessa.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso. Le soluzioni di fissaggio contengono argento, tiosolfati, solfiti e talvolta composti di alluminio con funzione indurente; il pH è di norma acido. Vanno tenute separate dai bagni di sviluppo (09.01.01*) e dalle soluzioni di sbianca e sbianca-fissaggio (09.01.05*), perché la miscelazione complica il recupero dell'argento e la classificazione del rifiuto.
Per il produttore questo significa contenitori dedicati, etichettatura corretta e registrazioni puntuali. Chi gestisce i rifiuti con RENTRI ha interesse a impostare il codice a catalogo nel gestionale una volta sola, così da riportarlo senza errori nel registro cronologico e nei formulari.
Un laboratorio di stampa fotografica che lavora ancora con pellicola e carta ai sali d'argento usa il fissatore in continuo. Nelle macchine di sviluppo il bagno viene rigenerato aggiungendo soluzione fresca, e la parte esausta finisce in una tanica di raccolta collegata all'uscita di troppo pieno.
La tanica del fissatore va tenuta distinta da quella dello sviluppo e da quella dei lavaggi. A fine ciclo il laboratorio ha un rifiuto liquido con carico d'argento variabile, classificato 09.01.04*. Molti laboratori installano un'unità di recupero elettrolitico che riduce l'argento nel liquido prima del conferimento, ma il residuo resta un fissatore esausto e mantiene il codice.
Con un gestionale RENTRI il laboratorio registra i quantitativi per tanica, che nei minilab sono piccoli e frequenti.
Le radiografie su pellicola richiedono uno sviluppo chimico analogo a quello fotografico. Le sviluppatrici automatiche per lastre radiografiche e i piccoli sviluppatori per endorali negli studi dentistici lavorano con un bagno di sviluppo e un bagno di fissaggio, entrambi da sostituire a intervalli regolari.
Il fissatore esausto viene travasato in taniche fornite spesso dallo stesso trasportatore che ritira il rifiuto. Il codice è 09.01.04* anche se l'attività è sanitaria, perché il capitolo 09 segue il processo e non il settore. Il passaggio al digitale ha ridotto molto i volumi, ma gli impianti analogici ancora in uso producono il rifiuto in modo costante.
Per strutture con più sedi un software per RENTRI aiuta a tenere separati i registri per unità locale e a evitare che il fissatore venga confuso con altri rifiuti sanitari.
Nelle tipografie che lavorano ancora con fotounità e pellicole grafiche, oppure con lastre offset a sviluppo fotografico, il fissatore chiude il ciclo di impressione. La pellicola esce dalla fotounità, passa nella sviluppatrice e attraversa sviluppo, fissaggio e lavaggio prima dell'asciugatura.
Il bagno di fissaggio esausto accumula argento proveniente dalle pellicole e va smaltito come 09.01.04*. Il reparto lo raccoglie in fusti o taniche, separato dallo sviluppo e dalle acque di lavaggio, che seguono codici diversi. Il ritmo di produzione dipende dal numero di pellicole e dalla frequenza di ricambio della chimica.
Una tipografia produce anche solventi, inchiostri e stracci sporchi, quindi il fissatore è uno dei tanti codici a registro. La gestione rifiuti con RENTRI passa da un'anagrafica dei codici ben impostata, così che ogni carico venga imputato al codice corretto.