EER 09.01.03* soluzioni di sviluppo a solventi e RENTRI

09.01.03* · 2026-09-28 · 17:18:22

Codice EER 09.01.03*

classificazione e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 09.01.03* copre le soluzioni di sviluppo a base di solventi esauste dell'industria fotografica e grafica. Cosa comprende, chi lo produce e come trattarlo nel gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

soluzioni di sviluppo a base di solventi

Inquadramento

Il codice 09.01.03* identifica le soluzioni di sviluppo a base di solventi, cioè i bagni esausti impiegati per rivelare l'immagine latente su supporti fotosensibili quando il rivelatore non è in fase acquosa ma contiene solventi organici. Si distingue dal 09.01.01*, riservato alle soluzioni di sviluppo e attivanti a base acquosa, e dal 09.01.02*, che copre le soluzioni di sviluppo per lastre offset. La chimica è diversa e diverso è il destinatario finale del rifiuto.

Il capitolo 09 raggruppa i rifiuti dell'industria fotografica in senso ampio: laboratori di stampa, prestampa grafica, fotoincisione, processi che usano emulsioni o resist sensibili alla luce. La soluzione di sviluppo esausta arriva carica di solvente, di residui di emulsione o polimero non reticolato e di prodotti di reazione. Per questo il codice porta l'asterisco: la voce è pericolosa in assoluto, senza una voce specchio non pericolosa, quindi non serve verificare le concentrazioni delle sostanze presenti per attribuirla.

In pratica il produttore la gestisce come rifiuto pericoloso liquido, con contenitori compatibili con i solventi, stoccaggio separato dai bagni acquosi e conferimento a impianti autorizzati al recupero del solvente o al trattamento chimico-fisico. Nel registro e nel formulario il codice va scritto con l'asterisco. Chi usa un gestionale RENTRI ha interesse a impostarlo una volta sola nell'anagrafica del rifiuto, così da non confonderlo con i codici vicini dello stesso sottogruppo.

Laboratorio fotografico professionale

Un laboratorio che sviluppa pellicole e stampa su carta fotografica lavora con bagni chimici in sequenza: rivelatore, arresto, fissaggio. Quando il rivelatore usato per emulsioni speciali, per pellicole grafiche o per procedimenti di stampa fine art contiene solventi organici anziché acqua, il bagno esausto rientra nel 09.01.03*.

La soluzione perde efficacia dopo un certo numero di passaggi, si ossida e si carica di residui di gelatina e argento. A quel punto viene scaricata dalla macchina o dalla vasca e raccolta in taniche dedicate. Il laboratorio la tiene distinta dai rivelatori acquosi del 09.01.01* e dai bagni di fissaggio del 09.01.04*, perché il destino finale è diverso e il codice sul formulario deve rispecchiare la chimica reale del bagno.

Azienda di prestampa e stampa flessografica

Nella produzione di cliché fotopolimerici per la stampa flessografica la lastra viene esposta ai raggi UV attraverso una pellicola o direttamente da laser, poi lavata in una soluzione di sviluppo a base di solventi che rimuove il polimero non reticolato. Il bagno si arricchisce di polimero disciolto fino a quando non lava più bene la lastra.

L'azienda rabbocca o sostituisce il solvente e mette a rifiuto la parte esausta con il codice 09.01.03*. Spesso il fornitore del solvente ritira l'esausto per distillarlo e rimetterlo in circolo. Anche in questo caso il movimento resta un rifiuto pericoloso in uscita e la gestione rifiuti con RENTRI richiede il codice corretto su ogni registrazione, con quantità coerenti tra ritiro e pesata.

Produzione di circuiti stampati

La fabbricazione di schede elettroniche usa un fotoresist steso sul laminato in rame, esposto attraverso una maschera e poi sviluppato. Alcuni resist, in particolare i negativi e certi film secchi, si sviluppano in solventi organici. La soluzione esausta contiene solvente, resist disciolto e tracce di metallo, e viene classificata 09.01.03*.

Il reparto raccoglie il liquido dalle vasche di sviluppo o dalle macchine a spruzzo in fusti chiusi, lontano dagli acidi di attacco del rame. Un'azienda con più linee genera diversi codici del capitolo 09 e conviene separare fisicamente i contenitori, così che il software per RENTRI riporti per ogni codice quantità verificabili con le analisi del laboratorio interno.

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