Cosa rientra nel codice EER 09.01.03*, perché le soluzioni di sviluppo a base di solventi sono rifiuti pericolosi e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
soluzioni di sviluppo a base di solventi
Il codice EER 09.01.03* identifica le soluzioni di sviluppo a base di solventi dell’industria fotografica. Sono liquidi in cui il mezzo di sviluppo è costituito da solventi organici, come alcoli, glicoli o idrocarburi, impiegati per particolari lastre, per fotopolimeri e per alcuni processi di fotoincisione.
In pratica vi rientrano i bagni esausti di sviluppo con solventi di lastre flessografiche, i liquidi di lavaggio di fotopolimeri, le soluzioni di sviluppo per alcuni circuiti stampati e per fotoresist. Sono infiammabili, volatili e nocivi, spesso con odori forti. Gli sviluppatori a base di solventi sono usati per la sviluppo di lastre fotopolimeriche e di fotoresist.
Si distingue dalle soluzioni a base acquosa delle voci 09.01.01* e 09.01.02*, per l’infiammabilità e per l’impianto di destinazione, che deve poter trattare solventi.
L’asterisco segnala la pericolosità: i liquidi vanno raccolti in contenitori chiusi, lontano da fonti di innesco, con messa a terra nelle operazioni di travaso, e conferiti a ditte autorizzate. Per stamperie e produttori di circuiti, un software per RENTRI che registri i solventi di sviluppo esausti, con peso e destinatario, aiuta a seguire un flusso piccolo ma regolare.
Le stamperie che producono internamente lastre flessografiche in fotopolimero usano solventi per lavare lo strato non esposto. I solventi esausti, carichi di fotopolimero disciolto, sono rifiuti pericolosi infiammabili.
I solventi si raccolgono in contenitori metallici o in cisterne dedicate, si recuperano per distillazione quando possibile e il residuo si consegna a ditte autorizzate.
Con un gestionale RENTRI la stamperia registra le uscite di solventi per periodo e per destinatario, e conserva le schede dei prodotti.
Alcuni processi di fotoincisione usano fotoresist con sviluppatori a base di solventi. I bagni esausti vanno gestiti come rifiuto pericoloso, con attenzione al rischio di incendio.
I liquidi si raccolgono in taniche idonee e chiuse e si fanno ritirare da ditte autorizzate; la scelta di sviluppatori acquosi, quando possibile, riduce la pericolosità. Il recupero dei solventi per distillazione, dove l’impianto lo prevede, riduce i volumi da smaltire e abbassa i costi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di circuiti stampati di collegare i ritiri ai reparti di fotoincisione.
I laboratori che lavorano fotopolimeri per timbri, targhe e prodotti da stampa speciale usano solventi di sviluppo in quantità contenute ma con rischio di infiammabilità.
I solventi esausti si raccolgono in taniche etichettate, lontano da fonti di innesco, e si consegnano periodicamente a ditte autorizzate. Gli sviluppatori a base di solventi vanno conservati lontano da fonti di calore e da apparecchi elettrici non protetti.
Un gestionale RENTRI aiuta il laboratorio a registrare i pochi ritiri periodici di solventi e a conservare le schede.