07.07.08* · 2026-09-28 · 16:22:48
Cosa rientra nel codice EER 07.07.08*, perché è un rifiuto pericoloso e quali attività della chimica fine lo producono. Con note pratiche sulla gestione rifiuti con RENTRI.
altri fondi e residui di reazione
Il codice 07.07.08* identifica i fondi e i residui di reazione che restano nei reattori, nelle colonne di distillazione e nelle apparecchiature di processo dopo la sintesi di prodotti della chimica fine. Sono la frazione che non diventa prodotto: code di distillazione, sottoprodotti pesanti, catrami, materiale polimerizzato sul fondo delle apparecchiature, residui di sintesi non recuperabili.
La voce sta nel capitolo 07, dedicato ai rifiuti dei processi chimici organici, e nel sottogruppo 07.07, che raccoglie i rifiuti della produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti della chimica fine e di prodotti chimici non classificati in altri sottogruppi. L'aggettivo "altri" distingue questa voce dalla precedente, 07.07.07*, riservata ai fondi e residui di reazione alogenati. Se il residuo non contiene composti alogenati in quantità significativa, il codice corretto è il 07.07.08*.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso senza voce specchio, quindi classificato pericoloso indipendentemente dalle concentrazioni delle sostanze presenti. Questo comporta le cautele tipiche dei rifiuti pericolosi: separazione dagli altri flussi, contenitori idonei e tracciabilità documentale puntuale. Per chi lo produce con continuità la gestione rifiuti con RENTRI è il modo per tenere allineati registro, formulari e movimentazioni, riducendo gli errori di trascrizione tra reparto produzione e ufficio ambiente.
Gli impianti che producono intermedi per farmaceutica, agrochimica o coloranti lavorano a lotti in reattori da qualche centinaio a diverse migliaia di litri. Alla fine di ogni ciclo sul fondo del reattore o in coda alla distillazione restano sottoprodotti pesanti, catrami e materiale non convertito che non è economico recuperare.
Quando la sintesi non impiega solventi o reagenti alogenati questi residui vanno al codice 07.07.08*. Il volume dipende dalla resa del processo e dal numero di lotti, quindi per il responsabile ambientale la voce è ricorrente. Un gestionale RENTRI collegato al registro di produzione aiuta a registrare ogni scarico con quantità reale, stato fisico e caratteristiche di pericolo coerenti con la scheda del rifiuto.
I laboratori di sviluppo processo e gli impianti pilota riproducono in piccolo le sintesi destinate alla produzione. Le prove generano residui di reazione in quantità limitate ma molto variabili nella composizione: miscele di sottoprodotti, fondi di evaporazione, materiali di reazione andati fuori specifica.
Se il residuo non è alogenato e non rientra in voci più specifiche del sottogruppo 07.07, il codice di riferimento è 07.07.08*. La difficoltà qui è la classificazione di rifiuti che cambiano da una campagna all'altra. Un software per RENTRI con anagrafiche dei rifiuti già codificate permette di associare a ogni prova il codice corretto senza ripartire da zero, e di avere il registro allineato ai formulari quando il rifiuto lascia la struttura.
Chi formula e produce additivi per il tessile, la carta, il trattamento acque o i lubrificanti realizza spesso in casa alcuni componenti attivi tramite reazioni di esterificazione, condensazione o polimerizzazione controllata. Queste sintesi lasciano nel reattore residui viscosi e code di reazione che non entrano nel prodotto finito.
Trattandosi di prodotti chimici non specificati altrimenti, il rifiuto ricade nel sottogruppo 07.07 e, in assenza di alogeni, nel codice 07.07.08*. Il produttore deve tenerlo distinto dai rifiuti di lavaggio e dai solventi esausti, che hanno voci proprie. Con RENTRI la separazione dei flussi si riflette nelle registrazioni, e un gestionale ben impostato evita che residui di reazione e acque di lavaggio finiscano sotto lo stesso codice.