07.07.01* · 2026-09-28 · 16:17:19
Il codice EER 07.07.01* identifica le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri dei processi della chimica fine. Chi lo produce, perche e pericoloso e come registrarlo con un gestionale RENTRI.
soluzioni acquose di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.07.01* raccoglie le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri che escono dai processi della chimica fine. Le acque madri sono la fase liquida residua dopo la cristallizzazione o la precipitazione del prodotto: contengono solvente, prodotto non recuperato, sottoprodotti di reazione e reagenti in eccesso. Le soluzioni di lavaggio derivano invece dal risciacquo dei cristalli, dei filtri e delle apparecchiature con acqua o con miscele di acqua e solvente.
Il rifiuto sta nel capitolo 07 perche nasce da processi chimici organici, e nel sottogruppo 07.07 perche il catalogo riserva questa voce ai prodotti della chimica fine e ai prodotti chimici che non trovano posto nei sottogruppi precedenti, dai plastici ai farmaceutici, dalle vernici ai pesticidi. Chi produce intermedi di sintesi, reagenti, additivi o specialita organiche a piccoli lotti rientra qui.
L'asterisco indica una voce pericolosa assoluta: il codice non ha una voce specchio non pericolosa, quindi non serve un'analisi per decidere se il rifiuto sia pericoloso, ma resta necessario caratterizzarlo per attribuire le caratteristiche di pericolo HP e scegliere l'impianto di destino. In pratica si tratta quasi sempre di reflui con carico organico elevato, spesso con solventi residui, pH lontano dalla neutralita e sostanze non identificate a fondo.
Nel registro tenuto con un gestionale RENTRI il codice va riportato con l'asterisco e con lo stato fisico liquido. Le acque madri e i lavaggi di uno stesso lotto possono confluire in un unico serbatoio, ma la scheda del rifiuto deve descrivere con precisione cosa c'e dentro.
Un impianto che lavora a lotti per conto terzi produce molecole diverse ogni settimana, e ogni campagna chiude con la cristallizzazione del prodotto e la separazione della fase liquida. Le acque madri rimaste nel filtro o nella centrifuga contengono ancora prodotto disciolto, sottoprodotti e sali di reazione, e non possono tornare in ciclo senza compromettere le specifiche di purezza.
Seguono i lavaggi del pannello con acqua o acqua e metanolo e i risciacqui del reattore prima del cambio campagna. Tutto questo finisce in un serbatoio dedicato e viene avviato come 07.07.01*. Il volume cambia da lotto a lotto, per questo un software per RENTRI aiuta a tenere allineati i quantitativi caricati in registro con le pesate reali allo scarico.
Chi formula reagenti analitici, tamponi, soluzioni titolate e standard di riferimento lavora con piccoli volumi ma con un numero molto alto di formulazioni. La purificazione delle materie prime organiche, spesso per ricristallizzazione, lascia acque madri con tracce del composto e delle impurezze scartate.
A queste si sommano le acque di lavaggio di miscelatori, bottiglie di preparazione e linee di dosaggio, risciacquate a ogni cambio prodotto per evitare contaminazioni incrociate. Il refluo non e omogeneo e la scheda di caratterizzazione va aggiornata quando cambiano i prodotti in gamma. Con un gestionale RENTRI la stessa scheda si collega ai movimenti di registro e ai formulari senza doverla riscrivere a ogni carico.
Le aziende che sintetizzano molecole odorose, esaltatori di sapore o intermedi per specialita organiche rientrano nella chimica fine. Le fasi di estrazione e purificazione generano acque madri cariche di composti organici volatili, esteri e residui di catalizzatore, mentre il lavaggio delle fasi organiche con soluzioni acquose produce reflui saturi di sali e di prodotto trascinato.
Questi liquidi hanno spesso odore intenso e un carico organico che il depuratore interno non regge, quindi vengono raccolti a parte e classificati 07.07.01*. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenerli distinti dai reflui di lavaggio dei serbatoi di formulazione, che possono ricadere in altri codici a seconda dei componenti presenti.