Cosa rientra nel codice EER 07.07.03*, perché i solventi organici alogenati e le relative acque madri della chimica fine sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.07.03* identifica i solventi organici alogenati, le soluzioni di lavaggio e le acque madri della produzione di prodotti della chimica fine e di prodotti chimici non specificati altrimenti. Sono liquidi in cui compaiono solventi contenenti cloro, come diclorometano e cloroformio, impiegati come mezzo di reazione, di estrazione e di cristallizzazione. Il diclorometano e il cloroformio sono tra i solventi alogenati più comuni, e richiedono cautele particolari per la tossicità e per la volatilità.
In pratica vi rientrano i solventi alogenati esausti di sintesi e di purificazione, le miscele di lavaggio di reattori e filtri, le fasi organiche di estrazione e le acque madri che trattengono alogenati e tracce di prodotto. Le acque madri sono le soluzioni da cui si è separato il prodotto cristallizzato.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.07. Si distingue dalla voce 07.07.04*, che riguarda gli altri solventi organici non alogenati: la distinzione conta perché i solventi alogenati richiedono impianti con abbattimento dei gas acidi o recuperi dedicati.
Il rifiuto è pericoloso: i solventi alogenati si raccolgono in contenitori compatibili, chiusi e identificati, separati da quelli non alogenati, e si consegnano a impianti dotati di abbattimento dei gas acidi. Per un’azienda di chimica fine, un gestionale RENTRI che separi le voci 07.07.03* e 07.07.04* riduce gli errori di codice.
Le aziende di chimica fine che sintetizzano per conto terzi usano frequentemente diclorometano per estrarre e purificare. A fine campagna restano miscele esauste e acque madri che contengono alogenati e residui di prodotto. Si lavora sotto cappa.
Le miscele si raccolgono in fusti o cisterne a tenuta, in aree ventilate, con cordolo di contenimento e rilevatori dei vapori.
Con un software per RENTRI l’azienda registra ogni uscita di solvente alogenato con la campagna e il cliente, e conserva le analisi collegate.
La produzione di intermedi e reagenti che contengono alogeni avviene spesso in solventi clorurati. Le miscele di lavaggio degli apparecchi e le soluzioni esauste vanno gestite come rifiuto pericoloso. Gli impianti di destinazione richiedono la composizione dei solventi.
Le miscele di lavaggio hanno composizioni variabili, e vanno identificate per prodotto, per evitare errori nella scelta dell’impianto.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al produttore di ripartire i costi di smaltimento tra le linee e di confrontare i diversi anni.
I laboratori di chimica organica usano diclorometano e cloroformio per le estrazioni e per le analisi. Le quantità sono piccole, ma i solventi alogenati sono pericolosi per la salute e per l’ambiente. Le miscele sono pericolose.
Il laboratorio ha contenitori dedicati ai solventi alogenati, separati da quelli non alogenati, e li svuota con cadenza, per non accumulare scorte.
Un gestionale RENTRI permette al laboratorio di registrare pochi ritiri periodici, con la scheda di ciascun flusso sempre aggiornata.