07.07.09* · 2026-09-28 · 16:24:05
Cosa rientra nel codice EER 07.07.09*, perché è classificato tra i rifiuti pericolosi dei processi chimici organici e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati
Il codice 07.07.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti che contengono composti alogenati, cioè sostanze organiche in cui sono presenti cloro, bromo, fluoro o iodio. Rientrano in questa voce tele e cartucce filtranti, pannelli di carbone o terre decoloranti impiegati per chiarificare soluzioni organiche, materiali assorbenti usati per trattenere solventi clorurati o intermedi di sintesi alogenati.
La collocazione nel capitolo 07, rifiuti dei processi chimici organici, dipende dall'origine: il rifiuto nasce da lavorazioni in cui la materia trattata è una molecola organica. Il sottogruppo 07.07 raccoglie la chimica fine e i prodotti chimici non specificati altrimenti, quindi le produzioni a lotti, spesso di piccola scala, che non trovano posto nei sottogruppi dedicati a farmaceutici, plastiche, pesticidi o coloranti.
L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta. Non serve una caratterizzazione analitica per attribuire la pericolosità, che è implicita nella descrizione. In pratica questo comporta la separazione dagli analoghi non alogenati, che vanno alla voce 07.07.10*, e una tracciabilità completa dal deposito al conferimento. Con l'avvio del RENTRI il registro cronologico di carico e scarico passa in formato digitale per i produttori di rifiuti pericolosi, e un software per RENTRI diventa lo strumento con cui annotare movimentazioni e giacenze di questo codice senza duplicare i dati tra registro e formulario.
Chi produce intermedi su commessa lavora per lotti in reattori da qualche decina a qualche migliaio di litri. Molte sintesi passano per solventi clorurati come diclorometano o clorobenzene, oppure introducono un alogeno nella molecola come gruppo funzionale.
A fine reazione la miscela viene filtrata su tela, su cartuccia o su letto di carbone attivo per rimuovere catalizzatori, sali e impurezze colorate. Il pannello di filtrazione trattiene solvente e tracce di prodotto alogenato e prende il codice 07.07.09*.
Nello stesso codice finiscono i materiali assorbenti usati per contenere sgocciolamenti e piccoli sversamenti in area reattori, che in un gestionale RENTRI vengono registrati con la stessa voce.
Un'impresa che formula sgrassanti, ausiliari tessili, fluidi per trattamenti superficiali o additivi di processo non sintetizza molecole, ma le miscela. Alcune formulazioni contengono solventi alogenati o principi attivi clorurati acquistati da terzi.
Prima del confezionamento il prodotto viene spesso filtrato per eliminare particolato e garantire limpidezza. Le cartucce esauste, impregnate di formulato alogenato, rientrano nella voce 07.07.09*.
Il codice si applica anche ai kit assorbenti, alle cocciopeste e alle salviette usate durante il travaso o la pulizia delle linee. Per queste realtà, con molte piccole partite, la gestione rifiuti con RENTRI richiede annotazioni frequenti e coerenti tra registro e formulario.
I produttori di reagenti per laboratorio e di standard analitici lavorano su volumi ridotti ma con un numero elevato di referenze. Molti solventi per HPLC e molti standard sono alogenati o vengono purificati in solventi clorurati.
Le fasi di purificazione prevedono filtrazioni su membrana e su carbone, con residui che concentrano tracce di composti alogenati. Si aggiungono le cartucce di assorbimento dei sistemi di aspirazione sotto cappa e gli assorbenti usati per bonificare il banco dopo la manipolazione di fiale.
Tutto questo materiale, se contiene alogeni, va al codice 07.07.09*. La gestione tramite software per RENTRI aiuta a tenere separati i codici affini e a ricostruire il carico per singolo lotto di produzione.