Cosa rientra nel codice EER 07.06.12, quando i fanghi del trattamento in loco degli effluenti della produzione di detergenti, lubrificanti e cosmetici non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 07 06 11
Il codice EER 07.06.12 identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti della produzione di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici, diversi da quelli che contengono sostanze pericolose della voce 07.06.11*. Sono fanghi tipici di stabilimenti che producono più linee di prodotti per la casa e per la persona, con formulazioni che cambiano di frequente.
Nella produzione di saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici i reflui derivano dal lavaggio di miscelatori, serbatoi e linee di riempimento, e contengono tensioattivi, grassi, profumi e conservanti. Il depuratore li separa spesso con flottazione e trattamento biologico, e i fanghi che ne escono sono ricchi di sostanza organica e di sostanze grasse.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.06. È la gemella non pericolosa della 07.06.11* e la scelta tra le due voci si fa sulla caratterizzazione analitica del fango, da aggiornare nel tempo e a ogni variazione del processo.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con le analisi, perché un cambio di formulazione può far comparire sostanze pericolose. L’eventuale presenza di conservanti o di disinfettanti a base di sostanze pericolose va verificata con la scheda di sicurezza delle formulazioni. In uno stabilimento di detergenti e cosmetici, un software per RENTRI che registri le uscite del fango del depuratore aiuta a mettere in relazione i cambi di formulazione con quanto viene ritirato.
Il depuratore di uno stabilimento cosmetico produce fanghi biologici e chimico-fisici. I lavaggi tra un lotto e l’altro portano nei reflui creme, emulsioni e profumi, e il fango di flottazione risulta particolarmente ricco di grassi.
Le schiume e i grassi vanno gestiti con cura nella fase di raccolta: un fango molto umido e oleoso si disidrata con difficoltà e richiede cassoni a tenuta, per evitare perdite durante il trasporto.
Un software per RENTRI che registri a ogni uscita il reparto di provenienza e i risultati dell’ultima analisi permette di collegare i cambi di formulazione ai cambiamenti nella composizione dei fanghi.
I depuratori consortili che trattano reflui di aziende di detergenza e cosmesi producono fanghi che, in molti casi, restano al di sotto delle soglie di pericolo, ma richiedono monitoraggio attento. Gli scarichi della detergenza portano tensioattivi in quantità, che favoriscono la formazione di schiume nelle vasche e rendono la gestione del fango più delicata.
Per questo il gestore dell’impianto chiede alle aziende collegate di rispettare limiti sui tensioattivi e sulla temperatura dello scarico, in modo da proteggere il processo biologico e la qualità del fango.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al consorzio di documentare, per ciascun ritiro di fango, i dati dell’impianto di destinazione e le analisi che lo accompagnano.
Un piccolo saponificio o un’azienda che confeziona detergenti produce reflui di lavaggio poco carichi, che passano da una vasca di raccolta con separazione dei grassi e danno fango in quantità limitate.
Anche se i volumi sono piccoli, il fango dei grassi e quello delle vasche di raccolta possono avere composizione diversa e vanno tenuti separati finché le analisi non dicono che si possono gestire insieme.
Con pochi ritiri programmati, un gestionale RENTRI aiuta a ricordare quando scade la validità delle analisi e a non partire con un ritiro senza dati aggiornati.