Codice EER 07.06.12: fanghi effluenti e gestione RENTRI

07.06.12 · 2026-09-28 · 16:15:46

Codice EER 07.06.12

fanghi da trattamento in loco di effluenti e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 07.06.12 copre i fanghi non pericolosi dei depuratori aziendali nel settore di saponi, detergenti, lubrificanti e cosmetici. Cosa contiene, chi lo produce e come tenerne traccia con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 07 06 11

Inquadramento

Il codice EER 07.06.12 identifica i fanghi che si formano quando uno stabilimento tratta i propri effluenti liquidi al suo interno, prima dello scarico o del riutilizzo dell'acqua. La locuzione in loco è il punto centrale: il fango nasce nel depuratore aziendale, dentro il perimetro produttivo, e non in un impianto consortile o in un depuratore pubblico.

La collocazione nel capitolo 07, rifiuti dei processi chimici organici, e nel sottogruppo 07 06 dipende dall'origine dell'effluente. Le acque arrivano da lavaggi di reattori, miscelatori, linee di confezionamento e pavimenti in aziende che producono, formulano, forniscono o usano grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Il fango è quindi il concentrato di ciò che il trattamento ha separato: tensioattivi, residui grassi, emulsioni rotte, materiale flocculato e biomassa quando il depuratore ha uno stadio biologico.

Il 07.06.12 è la voce non pericolosa, specchio della voce 07 06 11*. La scelta tra le due passa dalla caratterizzazione del rifiuto: se il fango non presenta caratteristiche di pericolo si applica il 07.06.12. Non è una scelta automatica, perché lo stesso depuratore può produrre fanghi con profili diversi a seconda delle campagne produttive in corso.

Sul piano operativo il fango viene pesato, registrato e avviato a recupero o smaltimento con la tracciabilità prevista. Chi usa un software per RENTRI trova in questo codice un caso tipico: produzione ricorrente, quantitativi variabili e necessità di conservare le analisi a supporto della classificazione.

Stabilimento di produzione di detergenti e saponi

Una linea che produce detersivi liquidi, saponi in pasta o polveri per lavatrice genera acque di lavaggio a ogni cambio di formula. Reattori, serbatoi di miscelazione, tubazioni e riempitrici vengono risciacquati e l'acqua raccoglie tensioattivi, profumi, coloranti e tracce di prodotto finito. Quando lo stabilimento dispone di un impianto chimico-fisico interno, la fase di coagulazione e flocculazione produce un fango che viene poi disidratato in filtropressa o centrifuga.

Quel fango, se la caratterizzazione esclude caratteristiche di pericolo, viene classificato 07.06.12. La produzione è continua e legata ai volumi di lavaggio, quindi il registro cronologico si popola con regolarità. Un gestionale RENTRI aiuta a collegare ogni movimentazione al referto analitico che giustifica la voce non pericolosa.

Azienda di formulazione e confezionamento cosmetici

Chi formula creme, shampoo, bagnoschiuma o prodotti per capelli lavora con emulsioni grasse, oli, cere, glicoli e conservanti. Il lavaggio delle turboemulsionatrici e delle linee di riempimento manda a depurazione acque cariche di emulsioni stabili, difficili da trattare per semplice decantazione. Molti impianti cosmetici ricorrono a flottazione o a trattamenti chimico-fisici con rottura dell'emulsione, che concentrano la parte grassa e organica in un fango denso.

Il fango disidratato rientra nel sottogruppo 07 06 perché l'effluente nasce dalla produzione di cosmetici. In assenza di caratteristiche di pericolo il codice corretto è 07.06.12. La gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere distinti i lotti quando cambia il profilo analitico, per non trascinare una classificazione che non è più valida.

Impianto di blending di lubrificanti e grassi

Le aziende che miscelano oli base e additivi per ottenere lubrificanti finiti, o che producono grassi al litio e al calcio, hanno acque di processo limitate ma molto cariche. Provengono dal lavaggio di serbatoi, fusti riutilizzabili e pavimenti, oltre che dalle condense degli impianti. Il trattamento in loco parte quasi sempre da un disoleatore e prosegue con uno stadio chimico-fisico che abbatte oli emulsionati e solidi sospesi.

Il fango di fondo del chimico-fisico è il candidato al codice 07.06.12, a patto che le analisi confermino l'assenza di caratteristiche di pericolo; in caso contrario si passa alla voce 07 06 11*. Qui la classificazione va verificata con attenzione, perché il contenuto di idrocarburi può variare molto tra un lotto e l'altro. Un software per RENTRI con archivio analisi per singolo codice rende la verifica ripetibile nel tempo.

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