EER 07.06.07* fondi di reazione alogenati e RENTRI

07.06.07* · 2026-09-28 · 16:08:43

Codice EER 07.06.07*

fondi e residui di reazione alogenati, chi li produce e come si gestiscono con un gestionale RENTRI

Il codice EER 07.06.07* copre i fondi e residui di reazione alogenati delle produzioni di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Origine del rifiuto, motivi della pericolosità, attività che lo generano e tracciamento con un gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

fondi e residui di reazione, alogenati

Inquadramento

Il codice EER 07.06.07* identifica i fondi e residui di reazione alogenati che restano dopo le sintesi organiche del comparto grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Si tratta della frazione pesante che si accumula sul fondo dei reattori, delle colonne e dei serbatoi intermedi: catrami, polimeri indesiderati, sottoprodotti condensati, catalizzatori esausti impastati con la massa di reazione. L'aggettivo alogenati indica la presenza di cloro, bromo, fluoro o iodio legati alle molecole organiche, un dettaglio che cambia molto il destino del rifiuto.

Il capitolo 07 raccoglie i rifiuti dei processi chimici organici e il sottogruppo 07.06 li restringe alle produzioni sopra citate. Il codice va quindi usato quando il residuo nasce da una reazione chimica di quel comparto, non da semplici lavaggi o da scarti di confezionamento, che hanno codici propri.

L'asterisco segnala una voce pericolosa assoluta. Non servono analisi per stabilire che il rifiuto è pericoloso, ma la caratterizzazione resta necessaria per individuare le classi HP, scegliere l'impianto di destino e compilare correttamente il formulario. I composti organoalogenati, inoltre, orientano verso l'incenerimento dedicato con trattamento fumi e non verso il recupero. Chi produce questo codice con regolarità lo gestisce in genere attraverso un gestionale RENTRI, che tiene allineati registro cronologico, movimentazioni e formulari senza duplicare le scritture.

Produzione di tensioattivi e basi per detergenti

Chi sintetizza tensioattivi e basi per detergenti lavora con reazioni di solfonazione, etossilazione e, in alcune linee, con intermedi clorurati come cloruri di alchile o epicloridrina per i tensioattivi anfoteri. A fine ciclo il reattore trattiene una fase densa che non si separa con la distillazione: oligomeri, prodotti di condensazione, sali organici e tracce di solvente.

Quando quella massa contiene composti organici con alogeni legati, il codice corretto è il 07.06.07* e non il gemello non alogenato 07.06.08*. Il residuo viene scaricato in fusti o cisternette omologate, campionato per l'analisi e avviato a termodistruzione. La registrazione degli scarichi periodici passa dal software per RENTRI aziendale, che collega ogni lotto al relativo conferimento.

Produzione di disinfettanti e biocidi

I disinfettanti a base di clorexidina, sali quaternari alogenati, triclosan o derivati del cloro nascono da sintesi in più stadi, spesso con solventi clorurati come mezzo di reazione. I fondi di reattore e di colonna che restano dopo il recupero del prodotto contengono intermedi non convertiti, sottoprodotti di alogenazione e residui di catalizzatore.

Sono rifiuti concentrati, poco voluminosi ma con carico tossicologico elevato, e ricadono nel 07.06.07*. Tra impianto pilota e produzione cambia la quantità, non il codice. Il produttore li tiene separati dai solventi di lavaggio, che rientrano nel 07.06.03*, e li traccia nel registro tramite un gestionale RENTRI insieme ai certificati di analisi di ogni partita.

Produzione di additivi per lubrificanti e fluidi da taglio

Gli additivi per oli lubrificanti e fluidi da taglio includono ancora paraffine clorurate e additivi EP contenenti cloro, ottenuti per clorazione diretta di frazioni paraffiniche. La reazione lascia nel reattore un fondo scuro fatto di prodotti sovraclorurati, pece e acido cloridrico assorbito nella massa organica. Anche la produzione di grassi lubrificanti con ispessenti sintetici può generare residui simili quando entrano in gioco reagenti alogenati.

Il rifiuto è corrosivo e tossico, va stoccato in contenitori resistenti agli acidi e destinato a impianti autorizzati per organoalogenati. La gestione rifiuti con RENTRI aiuta a documentare deposito temporaneo, quantità e destino per ogni singolo carico, con una scrittura per movimento.

Non hai ancora Rifiù?

Scarica l'app per partecipare al programma Rifiù è gratis e utilizzare tutti i servizi.

Rifiù newsletter

Iscriviti per ricevere gli ultimi aggiornamenti