Codice EER 07.06.01*: acque di lavaggio, gestione RENTRI

07.06.01* · 2026-09-28 · 16:04:23

Codice EER 07.06.01*

soluzioni acquose di lavaggio e acque madri, dalla produzione alla gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 07.06.01* raccoglie le acque di lavaggio e le acque madri dei processi che producono grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Vediamo cosa contiene, perché è pericoloso e quali attività lo generano.

Descrizione ufficiale

soluzioni acquose di lavaggio e acque madri

Inquadramento

Il codice 07.06.01* identifica le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri che si formano nei processi chimici organici del sottogruppo 07.06, cioè nella produzione, formulazione, fornitura e uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Si tratta di rifiuti liquidi a base acquosa. Da una parte ci sono le acque impiegate per lavare reattori, miscelatori, serbatoi, tubazioni e linee di riempimento tra un lotto e l'altro. Dall'altra le acque madri, cioè la fase liquida residua che resta dopo una cristallizzazione, una separazione o una filtrazione e che conserva in soluzione parte del prodotto, dei reagenti e dei sottoprodotti.

Il rifiuto sta nel capitolo 07 perché nasce da una lavorazione chimica organica, e nel sottogruppo 06 perché le sostanze coinvolte appartengono alla filiera dei tensioattivi, degli oli, dei biocidi e dei prodotti per l'igiene personale. Non va confuso con le acque di lavaggio di altri comparti chimici, che hanno codici propri nei sottogruppi 07.01, 07.02 e seguenti.

L'asterisco indica una voce pericolosa assoluta: il codice si attribuisce senza valutare le caratteristiche HP, perché il catalogo presume già la presenza di sostanze pericolose. Questo comporta deposito e trasporto secondo le regole dei rifiuti pericolosi, contenitori adeguati, etichettatura corretta e conferimento a impianti autorizzati al trattamento di reflui liquidi. Per il produttore la registrazione dei movimenti passa dai sistemi di tracciabilità. Chi lavora con RENTRI ha interesse a codificare bene il rifiuto fin dal primo carico, perché un errore di attribuzione si trascina nel registro e nei formulari.

Stabilimento di produzione di detergenti e saponi

Chi produce detergenti liquidi, saponi e tensioattivi lavora per lotti, con miscelatori, serbatoi di stoccaggio e linee di confezionamento che vanno puliti a ogni cambio di formula. L'acqua di risciacquo porta con sé tensioattivi, profumi, coloranti, conservanti e residui di soda o acidi usati per la neutralizzazione. Questo refluo è a tutti gli effetti il rifiuto 07.06.01*.

Nei processi di saponificazione compaiono anche le acque madri, la fase acquosa che resta dopo la separazione del sapone dalla liscivia e dalla glicerina. Lo stabilimento la raccoglie in cisterne dedicate e la conferisce a impianti di trattamento chimico fisico. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che il codice sia quello giusto in registro e sul formulario, senza accorpamenti con altri reflui.

Azienda di formulazione cosmetica per conto terzi

Un terzista cosmetico produce creme, shampoo, bagnoschiuma e lozioni per marchi diversi, spesso con decine di formule in una settimana. Ogni passaggio da un prodotto all'altro impone il lavaggio di turboemulsori, fusti di preparazione e riempitrici, con acqua calda e detergenti tecnici. Le acque risultanti contengono emulsionanti, siliconi, oli vegetali, conservanti ed essenze, in concentrazioni variabili ma mai trascurabili.

Questi lavaggi rientrano nel codice 07.06.01*, perché il rifiuto nasce dalla produzione e formulazione di cosmetici. Il terzista di solito lo accumula in un deposito temporaneo in contenitori chiusi, poi lo avvia allo smaltimento con trasportatori autorizzati. Un gestionale RENTRI permette di legare ogni carico al lotto di produzione e di ricostruire il flusso in caso di controllo.

Impianto di miscelazione di lubrificanti e grassi industriali

Gli impianti di blending producono oli lubrificanti, grassi e fluidi da taglio partendo da basi minerali o sintetiche e pacchetti di additivi. Serbatoi, reattori riscaldati e linee di travaso vanno lavati periodicamente, e quando il lavaggio avviene con soluzioni acquose alcaline o con detergenti emulsionanti si ottiene un refluo che trattiene oli, additivi fosforati e zolfati, ammine e biocidi.

Il rifiuto è pericoloso per definizione e viene classificato 07.06.01*, perché il sottogruppo copre anche grassi e lubrificanti. La sua gestione richiede cisterne a tenuta e conferimento a impianti in grado di separare la frazione oleosa. Chi utilizza un software per RENTRI ha uno strumento per registrare pesate, formulari e destinazioni senza perdere il collegamento con le fasi di produzione.

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