Cosa rientra nel codice EER 07.06.01*, cosa sono le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri della produzione di saponi, detergenti, lubrificanti e cosmetici e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
soluzioni acquose di lavaggio e acque madri
Il codice EER 07.06.01* identifica le soluzioni acquose di lavaggio e le acque madri della produzione, formulazione, fornitura e uso di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Sono liquidi a base d’acqua che hanno lavato reattori, miscelatori e linee di riempimento, oppure che restano dopo la saponificazione e la separazione di un prodotto.
In pratica vi rientrano le acque di lavaggio dei reparti di miscelazione di detergenti e creme, le acque madri di saponificazione e di neutralizzazione, i risciacqui delle linee tra un prodotto e l’altro e le fasi acquose di estrazione. Contengono tensioattivi, profumi, conservanti e residui di formulazione che le rendono rifiuti pericolosi. Le acque di lavaggio dei reparti di cosmetici e di detergenti sono spesso schiumose e cariche di tensioattivi, che ne rendono difficile la depurazione biologica.
Nell’elenco europeo la voce apre il sottocapitolo 07.06, dedicato a grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici, nel capitolo 07 dei processi chimici organici. La stessa dicitura compare negli altri sottocapitoli della chimica organica: il codice indica il settore di provenienza.
L’asterisco segnala la pericolosità: le acque vanno raccolte in cisterne dedicate, lasciate decantare e consegnate a impianti autorizzati al trattamento chimico-fisico o biologico. Per un produttore di detergenti, cosmetici o lubrificanti, un software per RENTRI che registri ogni ritiro, con volume e destinatario, aiuta a collegarlo alla campagna di produzione lavata.
La produzione di saponi e detergenti prevede lavaggi frequenti di reattori, miscelatori e linee di riempimento per cambiare formulazione. Le acque di lavaggio sono cariche di tensioattivi e additivi e, quando risultano pericolose, vanno gestite come rifiuto.
Le acque vengono raccolte in serbatoi, decantate per separare i solidi e inviate a trattamento chimico-fisico o biologico presso impianti autorizzati; i volumi dipendono dalla frequenza dei cambi di prodotto.
Con un gestionale RENTRI il produttore di detergenti registra i ritiri delle acque di lavaggio per reparto e per cambio di formulazione, con volume e data, accanto alle analisi di classificazione.
Chi produce creme, shampoo e profumeria lava le linee di miscelazione e di riempimento a ogni cambio di prodotto. Le acque di risciacquo contengono emulsionanti, profumi, conservanti e filtri solari, e non possono essere scaricate senza trattamento.
Le acque di lavaggio si raccolgono in cisterne dedicate, si lasciano decantare e si consegnano a ditte autorizzate; i protocolli di pulizia riducono i volumi da smaltire.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda cosmetica di collegare le acque di risciacquo ai lotti prodotti, e di documentare l’efficacia dei protocolli di pulizia nel ridurre i volumi.
Gli impianti di miscelazione di lubrificanti e oli speciali lavano i serbatoi con acqua e detergenti. Le acque risultanti trascinano oli, additivi e metalli e sono rifiuti pericolosi.
Le acque sono raccolte, separate dalle frazioni oleose per gravità e inviate a trattamento presso impianti autorizzati; la frazione oleosa ha un percorso dedicato.
Un software per RENTRI aiuta il produttore di lubrificanti a registrare le acque separate dalle frazioni oleose, con il volume, il destinatario e il percorso autonomo previsto per l’olio recuperato.