07.06.04* · 2026-09-28 · 16:07:17
Il codice EER 07.06.04* identifica i solventi organici non alogenati, le soluzioni di lavaggio e le acque madri prodotte nella filiera di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Origine del rifiuto, motivo della pericolosità e attività che lo generano, con qualche nota pratica per la gestione rifiuti con RENTRI.
altri solventi organici, soluzioni di lavaggio e acque madri
Il codice 07.06.04* raccoglie i solventi organici esausti, le soluzioni impiegate per lavare reattori, miscelatori e linee di riempimento e le acque madri che restano dopo la separazione di un prodotto. Il termine altri lo distingue dalla voce precedente del sottogruppo, riservata ai solventi alogenati e alle relative acque di lavaggio. Qui rientrano quindi alcoli, esteri, chetoni, glicoli e idrocarburi non clorurati, spesso in miscela con acqua, tensioattivi, profumi, oli o residui di principio attivo.
Il rifiuto sta nel capitolo 07 perché nasce da processi chimici organici e nel sottogruppo 07.06 perché la filiera è quella di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. In questi impianti il solvente serve come mezzo di reazione, come veicolo per estrarre o purificare, oppure come agente di pulizia tra un lotto e il successivo. Le acque madri sono la fase liquida che rimane dopo cristallizzazione, decantazione o filtrazione e concentrano ciò che non è finito nel prodotto.
L'asterisco segnala un rifiuto pericoloso senza voce a specchio: la classificazione non dipende da un'analisi caso per caso ma dalla natura del flusso, di norma infiammabile, irritante o nocivo. In pratica questo si traduce in contenitori idonei ed etichettati, separazione dagli altri liquidi di processo e conferimento a impianti autorizzati per rifiuti pericolosi. Nella gestione rifiuti con RENTRI il 07.06.04* è uno dei codici da seguire con più attenzione, perché quantità e frequenza dei conferimenti cambiano molto da lotto a lotto.
Un impianto che formula detergenti liquidi, sgrassanti e disinfettanti lavora a lotti: finito un prodotto, il miscelatore e le tubazioni vanno puliti prima di caricare il successivo. Il primo risciacquo viene fatto spesso con alcool isopropilico, etanolo o glicoli, che sciolgono profumi, tensioattivi e biocidi meglio della sola acqua. Quel liquido, carico di residui, non torna in ciclo e viene raccolto come 07.06.04*.
Si aggiungono le soluzioni di lavaggio dei filtri e le rimanenze di solvente usato come diluente nelle premiscele. Il volume oscilla in base al numero di cambi formato, per questo un gestionale RENTRI che registra ogni carico aiuta a non perdere il filo tra produzioni ravvicinate.
Chi produce creme, profumi, smalti e lozioni impiega solventi organici sia come componenti della formula sia per pulire la strumentazione. L'etanolo delle profumerie alcoliche, gli esteri e gli acetati degli smalti, i glicoli delle emulsioni finiscono nei residui di fondo dei serbatoi e nei lavaggi di omogeneizzatori, pompe e bilance di dosaggio.
Quando un'estrazione o una purificazione lascia una fase liquida esausta, quella è un'acqua madre in senso stretto e segue lo stesso codice. La quantità per singolo lotto può essere piccola, ma la frequenza è alta e i contenitori si accumulano in fretta. Un software per RENTRI con anagrafiche dei codici già impostate riduce gli errori di attribuzione tra 07.06.04* e altri codici vicini del capitolo 07.
Nella produzione di grassi lubrificanti e additivi per oli i solventi servono per sciogliere saponi metallici, diluire componenti viscosi e bonificare reattori e linee di trasferimento tra un grado e l'altro. Il lavaggio con solventi idrocarburici o chetonici genera una miscela di solvente, olio base e residui di additivo che non può essere reimmessa nel processo.
Nei cicli di saponificazione dei grassi restano inoltre acque madri con sali e frazioni organiche disciolte, anch'esse riconducibili al 07.06.04*. Sono flussi infiammabili e con odore marcato, da tenere in cisternette dedicate e lontano dagli oli esausti che seguono altri codici. Con RENTRI la registrazione tempestiva di questi conferimenti evita che lo stoccaggio superi le soglie operative fissate dall'azienda.