EER 07.06.11* fanghi pericolosi e gestione con RENTRI

07.06.11* · 2026-09-28 · 16:14:16

Codice EER 07.06.11*

fanghi da effluenti con sostanze pericolose e gestione rifiuti con RENTRI

Cosa identifica il codice EER 07.06.11*, quali attività dei processi chimici organici producono questi fanghi e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

fanghi prodotti dal trattamento in loco di effluenti contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice 07.06.11* identifica i fanghi che si formano quando un'azienda tratta all'interno del proprio sito le acque reflue di processo. L'espressione trattamento in loco è il punto centrale: il fango nasce nell'impianto di depurazione aziendale, non in un depuratore consortile o pubblico, e resta a carico del produttore che deve classificarlo e avviarlo a smaltimento o recupero.

La collocazione nel capitolo 07, rifiuti dei processi chimici organici, e nel sottogruppo 07.06 dipende dall'origine dell'effluente. Gli scarichi arrivano da linee che producono, formulano, forniscono o usano grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. I lavaggi di reattori e miscelatori, gli spurghi delle linee e le acque di risciacquo portano con sé tensioattivi, oli, biocidi, solventi e residui di principi attivi che finiscono concentrati nella frazione solida separata dal depuratore.

L'asterisco segna un rifiuto pericoloso. La classificazione va sostenuta con analisi o con una conoscenza documentata del processo, perché il codice ha una voce speculare, il 07.06.12, per i fanghi diversi da quelli contenenti sostanze pericolose. Dalla classificazione dipendono le scelte su deposito, trasporto e impianto di destino.

Per chi produce con continuità questo fango, la gestione rifiuti con RENTRI passa da un gestionale RENTRI che tenga allineati rapporti di prova, movimentazioni e registrazioni, riducendo gli errori nella compilazione e nella trasmissione dei dati.

Stabilimento di formulazione di detergenti e saponi

Uno stabilimento che miscela tensioattivi, sequestranti, profumi e conservanti per produrre detersivi liquidi, saponi e prodotti per la pulizia professionale genera acque di lavaggio a ogni cambio di formulazione. Serbatoi, miscelatori e linee di riempimento vengono risciacquati e l'acqua raccoglie residui concentrati di prodotto, coloranti e biocidi.

L'impianto di depurazione interno, spesso un chimico-fisico con flocculazione e sedimentazione, separa una fase solida che concentra le sostanze pericolose presenti nei reflui. Quel fango, disidratato in filtropressa o centrifuga, viene classificato 07.06.11* quando le analisi confermano la pericolosità. Un software per RENTRI aiuta a collegare ogni partita di fango al rapporto di prova e alla registrazione corrispondente.

Impianto di produzione di lubrificanti e grassi industriali

La produzione di oli lubrificanti, grassi e fluidi da taglio comporta il blending di basi minerali o sintetiche con pacchetti di additivi: antiusura, antiossidanti, detergenti, inibitori di corrosione. Le acque di processo derivano dal lavaggio di serbatoi e tubazioni, dal drenaggio dei reattori e dalle condense, e trasportano emulsioni oleose e additivi difficili da separare.

Il trattamento in loco, di solito con disoleazione, rottura delle emulsioni e sedimentazione, produce un fango oleoso carico di idrocarburi e dei metalli presenti negli additivi. La pericolosità è quasi sempre confermata e il codice corretto è il 07.06.11*. Per un sito che movimenta questo rifiuto ogni settimana, la gestione rifiuti con RENTRI richiede registrazioni puntuali e un archivio delle analisi facilmente consultabile.

Azienda cosmetica con depuratore interno

Un'azienda che produce creme, shampoo, tinture e prodotti per la cura della persona lavora con emulsionanti, siliconi, coloranti, conservanti e talvolta solventi e principi attivi soggetti a limiti. I lavaggi delle turboemulsionatrici e delle linee di confezionamento, insieme ai lotti fuori specifica scaricati nella rete interna, alimentano il depuratore aziendale.

Dal trattamento chimico-fisico esce un fango che trattiene coloranti, conservanti e residui organici concentrati. Se la caratterizzazione mostra sostanze pericolose oltre soglia, il fango prende il codice 07.06.11*. Con un gestionale RENTRI il responsabile ambientale tiene traccia di lotti, quantità in deposito e destinazioni, e prepara le registrazioni con dati già verificati.

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