EER 07.06.09*: residui di filtrazione alogenati e RENTRI

07.06.09* · 2026-09-28 · 16:11:29

Codice EER 07.06.09* residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati

Residui di filtrazione e assorbenti alogenati di detergenti e lubrificanti, fino a RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 07.06.09*, cosa sono i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione di detergenti, lubrificanti e cosmetici e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati

Inquadramento

Il codice EER 07.06.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti alogenati della produzione di grassi, lubrificanti, saponi, detergenti, disinfettanti e cosmetici. Sono i materiali filtranti e adsorbenti che hanno trattenuto composti contenenti cloro, bromo o fluoro durante la purificazione di prodotti e solventi.

In pratica vi rientrano i panelli di filtropressa impregnati, le terre decoloranti e i carboni attivi esausti che hanno adsorbito alogenati, i filtri a cartuccia e a maniche contaminati, i letti di allumina saturi. La presenza di cloro, bromo o fluoro è l’elemento che distingue la voce dalle altre di filtrazione, ed è un’informazione che il produttore deve poter dimostrare.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.06. Si distingue dalla voce 07.06.10*, che riguarda gli altri residui di filtrazione e assorbenti non alogenati: la presenza di alogeni condiziona il tipo di termodistruzione e il costo di trattamento.

Il rifiuto è pericoloso e la presenza di alogeni condiziona la destinazione: i materiali si raccolgono separati dagli altri residui di filtrazione e si inviano a impianti con sistemi di abbattimento dei gas acidi. Per i produttori di additivi alogenati, un software per RENTRI che tenga distinte le due voci 07.06.09* e 07.06.10* riduce il rischio di errori nei registri.

Produttore di additivi e lubrificanti alogenati

Nella purificazione di additivi e basi lubrificanti alogenati si impiegano filtri e terre per eliminare impurità. I lubrificanti alogenati sono prodotti specialistici per applicazioni in cui servono stabilità chimica e resistenza al fuoco, e i filtri trattengono impurità che richiedono una gestione separata.

I materiali esausti si raccolgono in big bag o fusti dedicati, separati da quelli non alogenati, perché la miscela peggiora le condizioni di trattamento.

Un gestionale RENTRI che separi i flussi alogenati dagli altri aiuta l’azienda a evitare errori di codice e a conservare le analisi delle diverse partite.

Raffinazione di oli e grassi con terre decoloranti

La raffinazione di oli e grassi industriali usa terre decoloranti e filtri, che a fine ciclo trattengono impurità e, nel caso di oli contaminati da alogenati, anche tali sostanze.

Le terre esauste si raccolgono in big bag e si inviano a ditte autorizzate; il drenaggio dell’olio residuo, quando possibile, riduce i volumi e l’autoriscaldamento.

Per una raffineria di oli e grassi, la gestione rifiuti con RENTRI abbina ogni ritiro di terre esauste al lotto raffinato e al destinatario, e semplifica il confronto tra i costi di smaltimento dei diversi periodi.

Laboratorio di analisi di cosmetici e grassi

I laboratori usano cartucce di estrazione, colonne cromatografiche e filtri che trattengono solventi alogenati e tracce di prodotto. Le colonne esauste vanno chiuse in contenitori ben identificati e non si scartano nei rifiuti comuni del laboratorio.

I laboratori hanno volumi modesti, ma i solventi alogenati richiedono un deposito dedicato e contenitori adatti, e la raccolta separata evita costi maggiori per il trattamento di miscele.

Con un software per RENTRI il laboratorio registra pochi ritiri periodici, mantenendo insieme etichette, schede di sicurezza e documenti di trasporto.

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