Cosa rientra nel codice EER 07.04.12, quando i fanghi del trattamento in loco degli effluenti della produzione di fitosanitari e biocidi non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce 07 04 11
Il codice EER 07.04.12 identifica i fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti della produzione di fitosanitari, agenti conservativi del legno e altri biocidi organici, diversi da quelli che contengono sostanze pericolose della voce 07.04.11*. Sono fanghi di stabilimenti che trattano più linee di formulazione, con campagne di produzione che si alternano nel corso dell’anno.
I reflui della produzione di fitosanitari e biocidi possono contenere residui di principi attivi, intermedi di sintesi e solventi, e il loro trattamento richiede spesso stadi di ossidazione o di adsorbimento su carbone attivo, oltre alla fase biologica. I fanghi risultanti vanno controllati con particolare cura, perché anche tracce di sostanze ad azione biocida possono pesare sulla classificazione.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 07.04. È la gemella non pericolosa della 07.04.11* e la scelta tra le due voci si fa sulla caratterizzazione analitica del fango, da aggiornare nel tempo e a ogni variazione del processo.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con le analisi, perché un cambio di prodotto può far comparire sostanze pericolose. Il confronto con la scheda di sicurezza dei prodotti lavorati aiuta a capire quali principi attivi cercare nelle analisi del fango. Per chi produce fitosanitari a campagne, tenere i fanghi su RENTRI con la data delle analisi accanto a ogni uscita facilita la risposta a un controllo sul codice 07.04.12.
Il depuratore di uno stabilimento agrochimico produce fanghi biologici e chimico-fisici. Lo stabilimento agrochimico lavora a campagne, in base alle stagioni di coltivazione, e produce quindi fanghi con quantità e composizione che cambiano nei mesi, secondo i principi attivi formulati.
Per questo il piano di campionamento dei fanghi segue il calendario di produzione e non una frequenza fissa: un campione per ogni campagna restituisce un quadro più fedele.
Un gestionale RENTRI che leghi ogni uscita di fango alla campagna di produzione rende più immediato il confronto tra un’annata e l’altra.
I depuratori consortili che trattano reflui di aziende chimiche producono fanghi che, in molti casi, restano al di sotto delle soglie di pericolo, ma richiedono monitoraggio attento. In un consorzio l’apporto di più chimiche diverse rende il fango una miscela difficile da prevedere, e per questo il gestore tiene sotto osservazione soprattutto gli scarichi delle aziende che trattano principi attivi.
Quando il monitoraggio fa emergere valori anomali, il fango si tiene in attesa di conferma analitica prima del ritiro: una partita non classificata correttamente non può essere inviata al primo impianto disponibile.
Un software per RENTRI aiuta il consorzio a conservare nello stesso fascicolo digitale analisi, codici e uscite, pronti da mostrare in caso di controllo.
Un produttore di biocidi di piccole dimensioni, con poche linee e reflui poco carichi, tratta le acque con sistemi compatti e genera quantità modeste di fango, che comunque contiene residui delle formulazioni.
Il rischio di trovare sostanze pericolose resta quindi da escludere con le analisi, soprattutto se le formulazioni cambiano: la classificazione non si eredita da un lotto all’altro per abitudine.
Con pochi ritiri all’anno, tenere i dati ordinati su RENTRI evita di rintracciare a ogni conferimento le analisi e i contatti del destinatario.