EER 07.04.09* residui filtrazione alogenati e RENTRI

07.04.09* · 2026-09-28 · 15:41:36

Codice EER 07.04.09*

residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati, chi li produce e la gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 07.04.09* copre filtri, terre filtranti e assorbenti contaminati da composti alogenati nella filiera di fitosanitari, conservanti del legno e biocidi. Cosa contiene, perché è pericoloso e quali attività lo generano, con un passaggio sulla tracciabilità tramite gestionale RENTRI.

Descrizione ufficiale

residui di filtrazione e assorbenti esauriti alogenati

Inquadramento

Il codice EER 07.04.09* identifica i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti che contengono composti organici alogenati, cioè molecole in cui cloro, bromo, fluoro o iodio sono legati alla catena carboniosa. Rientrano qui tele e cartucce filtranti, pannelli e polveri filtranti, terre decoloranti, granulati e panni assorbenti usati per trattenere liquidi di processo o per raccogliere sversamenti di prodotto.

Il capitolo 07 raccoglie i rifiuti dei processi chimici organici. Il sottogruppo 07 04 riguarda la produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti fitosanitari, agenti conservativi del legno e altri biocidi organici, con le esclusioni previste per i codici 02 01 08, 02 01 09 e per il sottocapitolo 03 02. Molti principi attivi e molti solventi di queste filiere sono alogenati, e per questo il catalogo separa il flusso alogenato (07 04 09*) da quello non alogenato (07 04 10*).

L'asterisco indica una voce pericolosa assoluta: la classificazione è data dal codice stesso, mentre la caratterizzazione serve a individuare le caratteristiche di pericolo HP effettive. In pratica cambiano deposito, imballaggio, etichettatura e destino, che devono tenere conto di solventi clorurati e principi attivi tossici o ecotossici. Sul piano documentale il produttore tiene traccia di ogni movimento del rifiuto, e la gestione rifiuti con RENTRI porta questa tracciabilità in formato digitale per chi produce codici pericolosi con continuità.

Formulatore di prodotti fitosanitari

Chi formula erbicidi, fungicidi e insetticidi lavora con principi attivi spesso clorurati o fluorurati, sciolti in solventi che a loro volta possono essere alogenati. Prima del confezionamento il prodotto passa da filtri a cartuccia, filtri pressa o pannelli filtranti che trattengono impurezze e particolato. A fine ciclo quel materiale è saturo di formulato e va gestito come 07.04.09*.

Nello stesso codice finiscono i granulati assorbenti usati sotto le linee di dosaggio e i panni impiegati per gli sversamenti in reparto. Con più cariche a settimana il flusso è continuo, e un gestionale RENTRI aiuta a registrare le produzioni senza rincorrere carta e fogli di calcolo.

Impianto di impregnazione del legno

Le imprese che trattano pali, travi e legname strutturale con conservanti organici in soluzione impiegano autoclavi o vasche di immersione. Il liquido di trattamento viene ricircolato e filtrato per togliere segatura, resina e fanghi. Quando il preservante contiene molecole alogenate, per esempio derivati clorurati o fluorurati, i filtri esausti rientrano nel codice 07.04.09*.

Il codice si applica anche alle terre e ai kit assorbenti usati nelle vasche di contenimento e nelle aree di sgocciolamento. Il sottocapitolo 03 02 resta escluso: qui si parla del rifiuto dell'uso del prodotto, non dei conservanti del legno come sostanza. Un software per RENTRI con anagrafiche già impostate sul codice riduce gli errori di attribuzione al momento del carico.

Impresa di disinfestazione e sanificazione

Le aziende che applicano biocidi in ambito civile e industriale, dalla derattizzazione alla disinfezione di impianti, maneggiano concentrati e soluzioni pronte in quantità significative. In magazzino e sui mezzi tengono materiali assorbenti per gli sversamenti accidentali durante travaso e miscelazione. Quando il biocida è un composto organico alogenato, il materiale imbevuto va classificato 07.04.09*.

Nella stessa voce rientrano i filtri di eventuali sistemi di recupero o riciclo delle soluzioni, e le cartucce delle attrezzature di applicazione dopo il lavaggio con solventi clorurati. Le quantità sono modeste ma ricorrenti e distribuite su più sedi operative. La gestione rifiuti con RENTRI consente di tenere allineati i movimenti tra depositi diversi e di avere lo storico dei conferimenti sempre consultabile.

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