07.04.10* · 2026-09-28 · 15:43:12
Il codice EER 07.04.10* identifica filtri e assorbenti esauriti contaminati da fitosanitari, conservanti del legno e biocidi organici. Origine del rifiuto, pericolosità e gestione rifiuti con RENTRI.
altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Il codice 07.04.10* raccoglie i residui di filtrazione e gli assorbenti esauriti generati nella produzione, formulazione, fornitura e uso di prodotti fitosanitari, agenti conservativi del legno e altri biocidi organici. Rientrano qui tele e pannelli filtranti, cartucce, letti di carbone attivo, terre e argille assorbenti, materiali usati per contenere sversamenti, quando hanno trattenuto principi attivi o formulati di questa famiglia.
La collocazione nel capitolo 07 dipende dall'origine: sono rifiuti di processi chimici organici, e il sottogruppo 07.04 separa la filiera di fitosanitari e biocidi da quella di plastiche, coloranti, farmaci e chimica di base, che hanno codici propri. La parola "altri" segnala una voce residuale, da usare quando il materiale non ricade nel 07.04.09*, riservato ai residui di filtrazione e assorbenti alogenati.
L'asterisco indica un rifiuto pericoloso in assoluto: il codice non ha una voce specchio non pericolosa. La sostanza trattenuta dal filtro o dall'assorbente conserva la tossicità del formulato di partenza, spesso con un profilo ecotossico rilevante. In pratica questo comporta deposito separato, imballaggi idonei ed etichettati, tracciabilità dei movimenti e conferimento a impianti autorizzati per pericolosi. Chi segue la gestione rifiuti con RENTRI ha interesse ad associare al codice le caratteristiche di pericolo HP e lo stato fisico, così che i dati passino coerenti tra registro e formulari.
Un impianto che formula erbicidi, fungicidi o insetticidi partendo da principi attivi acquistati lavora per miscelazione, macinazione, emulsione e confezionamento. Tra uno stadio e l'altro soluzioni e sospensioni passano su filtri a cartuccia, filtri pressa o tele che trattengono fini, grumi e impurezze. Quando questi elementi si intasano vengono sostituiti e finiscono impregnati di formulato.
Allo stesso codice vanno le terre assorbenti e i fogli usati per ripulire gocciolamenti sotto le linee di riempimento o per assorbire un fusto rovesciato. Se il residuo non è alogenato, e quindi non rientra nel 07.04.09*, si attribuisce il 07.04.10*. Le quantità sono spesso rilevanti e giustificano un flusso dedicato nel gestionale RENTRI, con lo stesso codice ripetuto a ogni movimentazione.
Gli impianti che impregnano pali, travi e tavolame con conservanti organici lavorano in autoclave o per immersione. Il bagno di trattamento viene ricircolato e filtrato per togliere segatura, resine e particolato che il legno cede alla soluzione. Cartucce e sacchi filtranti sostituiti restano intrisi di conservante.
Nelle zone di sgocciolamento e attorno alle vasche si usano materiali assorbenti per contenere perdite di prodotto. Quando i conservanti sono formulati organici non alogenati, sia i filtri esausti sia gli assorbenti impregnati vanno sotto 07.04.10*. Il sottogruppo 07.04 richiama espressamente gli agenti conservativi del legno e distingue questo flusso dal 03.02, che riguarda i preparati conservativi in quanto tali. Un software per RENTRI con anagrafica dei codici già impostata evita di confondere i due ambiti al momento della registrazione.
Le imprese di pest control impiegano insetticidi, rodenticidi e disinfettanti a base di principi attivi organici, spesso in concentrato da diluire sul posto. Preparazione delle miscele, lavaggio delle attrezzature e trasporto in furgone espongono a perdite e sversamenti che vengono contenuti con granulari assorbenti, panni o tamponi.
Anche i filtri di pompe e atomizzatori, sostituiti a fine campagna, rientrano nel codice quando sono contaminati dal formulato. Le quantità sono piccole ma il rifiuto resta pericoloso e va tenuto separato dagli altri flussi del deposito. Per realtà con pochi addetti, un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati registro, deposito temporaneo e formulari per un codice che compare a intervalli irregolari.