EER 02.01.10 rifiuti metallici: gestione con RENTRI

02.01.10 · 2026-09-28 · 12:10:17

Codice EER 02.01.10 rifiuti metallici

Rifiuti metallici agricoli come rottami e parti di macchine, dal campo al RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 02.01.10, perché i rifiuti metallici delle attività agricole non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle aziende agricole alle officine di manutenzione dei mezzi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti metallici

Inquadramento

Il codice EER 02.01.10 identifica i rifiuti metallici prodotti dalle attività agricole, cioè i rottami e le parti in metallo che derivano dalla dismissione di attrezzature, dalla manutenzione dei mezzi e dalla rottura di componenti. È materiale metallico recuperabile, privo di contaminazioni pericolose.

In pratica vi rientrano i rottami ferrosi e metallici agricoli, le parti di macchine e attrezzature rotte o dismesse, i pezzi metallici della manutenzione dell’officina aziendale e i residui metallici vari dell’attività. È materiale destinabile al recupero come metallo. Un rottame agricolo come un aratro rotto o un telaio arrugginito ha un valore di mercato, perché l’acciaio si fonde e si ricicla con facilità.

Va tenuta distinta dai rifiuti plastici agricoli (02.01.04) e dagli altri rifiuti dell’attività; riguarda specificamente la frazione metallica recuperabile.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di metallo; resta la verifica che i pezzi non siano contaminati da oli o altre sostanze, nel qual caso cambierebbe la classificazione. Separato bene, il metallo viene avviato a recupero presso i rottamatori. Per un’azienda agricola, un’officina di manutenzione o una cooperativa, un gestionale RENTRI che registri i rottami ceduti, con peso e recuperatore, aiuta a distinguerli dai pezzi sporchi di olio.

Azienda agricola con parco macchine

Un’azienda agricola con un parco di trattori e attrezzature produce rottami metallici dalla rottura e dalla dismissione di componenti, oltre che dalla sostituzione di parti usurate. È un flusso occasionale ma ricorrente, legato alla manutenzione dei mezzi.

I rottami vanno raccolti e tenuti distinti dai rifiuti contaminati da oli, che seguono codici diversi, per consentirne l’avvio a recupero come metallo. La separazione alla fonte ne migliora la valorizzazione.

Con un software per RENTRI l’azienda agricola registra le cessioni di rottami metallici con peso e data, e annota il recuperatore che ritira il metallo.

Officina di manutenzione dei mezzi agricoli

Un’officina che manutiene mezzi e attrezzature agricole produce rottami metallici dalla sostituzione di parti e dalle riparazioni. Quando puliti da oli e contaminanti, questi rottami rientrano tra i rifiuti metallici non pericolosi.

La gestione prevede la raccolta del metallo separandolo dai rifiuti pericolosi dell’officina, come oli esausti e filtri, per avviarlo a recupero. Le quantità dipendono dall’attività svolta.

La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di manutenzione dei mezzi agricoli di collegare i pezzi sostituiti alle riparazioni, e di tenere i rottami distinti dai filtri e dagli oli usati.

Cooperativa con dismissione di attrezzature

Una cooperativa agricola che dismette vecchie attrezzature e impianti produce rottami metallici in quantità concentrate durante i rinnovi. Sono materiali recuperabili da avviare ai rottamatori.

La gestione prevede la raccolta e la separazione del metallo da eventuali componenti contaminati o da altri materiali, per garantirne la recuperabilità. La documentazione accompagna i conferimenti.

Un gestionale RENTRI aiuta la cooperativa che dismette attrezzature a registrare i carichi di rottami per periodo, con la separazione dai componenti contaminati e il peso ceduto.

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