Cosa rientra nel codice EER 02.01.10, perché i rifiuti metallici delle attività agricole non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle aziende agricole alle officine di manutenzione dei mezzi. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti metallici
Il codice EER 02.01.10 identifica i rifiuti metallici prodotti dalle attività agricole, cioè i rottami e le parti in metallo che derivano dalla dismissione di attrezzature, dalla manutenzione dei mezzi e dalla rottura di componenti. È materiale metallico recuperabile, privo di contaminazioni pericolose.
In pratica vi rientrano i rottami ferrosi e metallici agricoli, le parti di macchine e attrezzature rotte o dismesse, i pezzi metallici della manutenzione dell’officina aziendale e i residui metallici vari dell’attività. È materiale destinabile al recupero come metallo. Un rottame agricolo come un aratro rotto o un telaio arrugginito ha un valore di mercato, perché l’acciaio si fonde e si ricicla con facilità.
Va tenuta distinta dai rifiuti plastici agricoli (02.01.04) e dagli altri rifiuti dell’attività; riguarda specificamente la frazione metallica recuperabile.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di metallo; resta la verifica che i pezzi non siano contaminati da oli o altre sostanze, nel qual caso cambierebbe la classificazione. Separato bene, il metallo viene avviato a recupero presso i rottamatori. Per un’azienda agricola, un’officina di manutenzione o una cooperativa, un gestionale RENTRI che registri i rottami ceduti, con peso e recuperatore, aiuta a distinguerli dai pezzi sporchi di olio.
Un’azienda agricola con un parco di trattori e attrezzature produce rottami metallici dalla rottura e dalla dismissione di componenti, oltre che dalla sostituzione di parti usurate. È un flusso occasionale ma ricorrente, legato alla manutenzione dei mezzi.
I rottami vanno raccolti e tenuti distinti dai rifiuti contaminati da oli, che seguono codici diversi, per consentirne l’avvio a recupero come metallo. La separazione alla fonte ne migliora la valorizzazione.
Con un software per RENTRI l’azienda agricola registra le cessioni di rottami metallici con peso e data, e annota il recuperatore che ritira il metallo.
Un’officina che manutiene mezzi e attrezzature agricole produce rottami metallici dalla sostituzione di parti e dalle riparazioni. Quando puliti da oli e contaminanti, questi rottami rientrano tra i rifiuti metallici non pericolosi.
La gestione prevede la raccolta del metallo separandolo dai rifiuti pericolosi dell’officina, come oli esausti e filtri, per avviarlo a recupero. Le quantità dipendono dall’attività svolta.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’officina di manutenzione dei mezzi agricoli di collegare i pezzi sostituiti alle riparazioni, e di tenere i rottami distinti dai filtri e dagli oli usati.
Una cooperativa agricola che dismette vecchie attrezzature e impianti produce rottami metallici in quantità concentrate durante i rinnovi. Sono materiali recuperabili da avviare ai rottamatori.
La gestione prevede la raccolta e la separazione del metallo da eventuali componenti contaminati o da altri materiali, per garantirne la recuperabilità. La documentazione accompagna i conferimenti.
Un gestionale RENTRI aiuta la cooperativa che dismette attrezzature a registrare i carichi di rottami per periodo, con la separazione dai componenti contaminati e il peso ceduto.