Codice EER 02.01.07: rifiuti della silvicoltura e RENTRI

02.01.07 · 2026-09-28 · 12:06:12

Codice EER 02.01.07 rifiuti derivanti dalla silvicoltura

Rifiuti della silvicoltura come ramaglie e cortecce, dal bosco al RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 02.01.07, perché i rifiuti derivanti dalla silvicoltura non sono classificati come pericolosi e quali attività li producono, dalle imprese forestali alla manutenzione del verde boschivo. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti derivanti dalla silvicoltura

Inquadramento

Il codice EER 02.01.07 identifica i rifiuti della silvicoltura, cioè i residui legnosi e vegetali prodotti dalla gestione del bosco, dal taglio degli alberi e dalla manutenzione forestale. Sono materiali naturali di origine legnosa, non trattati né contaminati.

In pratica vi rientrano le ramaglie e i residui del taglio, le cortecce, la segatura e i trucioli di legno naturale, le potature boschive e i residui della pulizia del bosco e della manutenzione forestale. È materiale legnoso biodegradabile, prodotto spesso in volumi stagionali. La ramaglia di bosco trasformata in cippato diventa un combustibile con un mercato proprio, e il suo valore dipende dall’umidità e dalla pezzatura.

Va tenuta distinta dagli scarti di tessuti vegetali agricoli (02.01.03), che riguardano colture e orticoltura, e dal legno di imballaggio del capitolo 15; qui si tratta del materiale legnoso forestale.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, trattandosi di legno naturale non trattato; la destinazione tipica è il recupero come biomassa per energia, la cippatura o il compostaggio. Per un’impresa forestale, un servizio di manutenzione del verde o una segheria, un gestionale RENTRI che registri i residui di taglio in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguere la biomassa venduta dai rifiuti conferiti.

Impresa forestale e di utilizzazioni boschive

Un’impresa che esegue tagli e utilizzazioni boschive produce grandi quantità di ramaglie, cimali e residui legnosi, che restano sul posto dopo l’asportazione del legname di valore. Sono residui della silvicoltura da gestire o valorizzare.

Parte del materiale viene cippata in bosco per il recupero energetico, parte conferita a impianti esterni; la gestione dipende dalla logistica del cantiere forestale. I volumi si concentrano nei periodi di taglio.

Con un software per RENTRI l’impresa forestale registra i carichi di ramaglie e di cimali che escono dal bosco, con peso e data, e annota la quota cippata sul posto per il recupero energetico.

Servizio di manutenzione forestale e del verde boschivo

Un servizio che cura la manutenzione dei boschi e delle aree forestali produce ramaglie, potature e residui della pulizia del sottobosco. È un flusso ricorrente, legato agli interventi di manutenzione programmata.

Questo materiale legnoso va raccolto e avviato a recupero come biomassa o cippato, tenendolo distinto da eventuali rifiuti diversi presenti nelle aree di intervento. La separazione ne facilita la valorizzazione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al servizio di manutenzione forestale di collegare le potature ai cantieri di taglio, e di tenerle distinte dai rifiuti urbani presenti nelle aree.

Segheria e impianto di prima lavorazione del legno grezzo

Una segheria che lavora tronchi provenienti dal bosco produce cortecce, segatura e trucioli di legno naturale come residuo della prima lavorazione. Quando si tratta di legno non trattato, questi scarti rientrano tra i rifiuti della silvicoltura.

Il materiale viene raccolto e avviato a recupero energetico o alla produzione di pannelli e pellet, tenendolo distinto dal legno trattato o verniciato, che segue codici diversi. I volumi dipendono dalla capacità di lavorazione.

Un gestionale RENTRI aiuta la segheria a registrare cortecce, segatura e trucioli di legno naturale in uscita, con il destinatario per pellet, pannelli o energia.

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