02.01.02 · 2026-09-28 · 12:00:30
Il codice EER 02.01.02 identifica gli scarti di tessuti animali generati nella produzione primaria: allevamento, acquacoltura, caccia e pesca. Vediamo cosa rientra nella voce, come si distingue dal 02.02.02 e come registrarla in un gestionale RENTRI.
scarti di tessuti animali
La voce 02.01.02 raccoglie gli scarti di tessuti animali che si formano nella produzione primaria: carcasse, parti anatomiche, pelli, grasso, visceri e resti di animali che escono dal ciclo di allevamento, pesca o caccia senza passare per una lavorazione industriale.
Il codice sta nel capitolo 02 perche l'origine e agricola in senso ampio. Il sottogruppo 02.01 riguarda agricoltura, orticoltura, acquacoltura, silvicoltura, caccia e pesca, cioe la fase a monte della trasformazione alimentare. Questo lo distingue dal 02.02.02, che descrive scarti di tessuti animali generati nella preparazione e lavorazione di carne, pesce e altri alimenti di origine animale. Il materiale puo essere identico, cambia il punto della filiera in cui si forma.
Il codice non e pericoloso e non porta asterisco. Non serve quindi una caratterizzazione per le classi di pericolo HP, ma restano i problemi pratici legati alla deperibilita: odori, percolato, attrazione di insetti e animali, necessita di contenitori chiusi e tempi brevi di deposito.
Una parte di questi materiali rientra nella disciplina dei sottoprodotti di origine animale e segue quel canale. Quando invece il materiale viene gestito come rifiuto, il codice 02.01.02 va riportato nei registri e nei formulari cosi come e scritto. Chi usa un software per RENTRI trova la voce nel catalogo integrato e la associa al deposito e al trasportatore senza ricopiare la descrizione a mano.
Un allevamento di bovini, suini o avicoli genera tessuti animali in modo continuo: animali morti in stalla, parti derivanti da interventi veterinari, placente, resti di parto, capi abbattuti per motivi sanitari. Buona parte di questi materiali viene ritirata come sottoprodotto di origine animale da ditte autorizzate. Quando invece l'azienda classifica il materiale come rifiuto, il codice corretto e 02.01.02, perche l'origine e la produzione primaria e non un impianto di macellazione.
La gestione rifiuti con RENTRI per queste aziende ruota attorno a pochi movimenti ripetuti nel tempo. Un gestionale RENTRI con il codice gia caricato consente di registrare ogni ritiro con quantita, data e destinatario, tenendo separata questa voce da deiezioni, farmaci veterinari e imballaggi.
Le troticolture, gli allevamenti di spigole e orate in gabbia e gli impianti di molluschicoltura producono scarti di tessuti animali sotto forma di pesci morti, esemplari scartati alla selezione, resti di eviscerazione se eseguita in loco senza lavorazione industriale, gusci con residui organici. Il materiale e deperibile e va raccolto in contenitori chiusi, spesso refrigerati, in attesa del ritiro.
Il codice 02.01.02 copre questi scarti perche l'acquacoltura rientra nel sottogruppo 02.01. Se l'impianto ha anche un reparto di trasformazione con filettatura e confezionamento, gli scarti di quella fase cambiano codice e passano al 02.02.02. Tenere le due voci distinte nel software per RENTRI evita di sommare quantita che appartengono a processi diversi.
Le aziende faunistico venatorie, le riserve di caccia e i centri di raccolta della selvaggina abbattuta gestiscono capi interi o parti di essi: visceri rimossi sul campo, pelli, teste, carcasse non idonee al consumo per esito dei controlli o per danni da abbattimento. Sono tessuti animali che nascono dall'attivita di caccia, quindi rientrano nel sottogruppo 02.01 con il codice 02.01.02 quando vengono gestiti come rifiuto.
La produzione e stagionale e concentrata nei mesi di apertura. Per una struttura di questo tipo la gestione rifiuti con RENTRI significa registrare pochi conferimenti l'anno, ma con quantita variabili. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere in ordine formulari e registro cronologico senza duplicare le annotazioni.