Codice EER 02.01.04: plastiche agricole e RENTRI

02.01.04 · 2026-09-28 · 12:03:18

Codice EER 02.01.04

rifiuti plastici agricoli e gestione rifiuti con RENTRI

Il codice EER 02.01.04 copre teli, film per serre, manichette e altre plastiche usate in campo, con esclusione degli imballaggi. Cosa rientra nella voce, chi la produce e cosa controllare nella gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi)

Inquadramento

Il codice EER 02.01.04 identifica i rifiuti plastici prodotti nelle attività agricole, orticole, zootecniche, di acquacoltura, selvicoltura, caccia e pesca. La descrizione ufficiale esclude in modo esplicito gli imballaggi: un sacco di concime, un flacone di fitofarmaco o un bancale filmato non rientrano in questa voce e vanno classificati tra gli imballaggi del capitolo 15.

Restano dentro il 02.01.04 le plastiche che in azienda hanno una funzione operativa. Teli di pacciamatura, film per serre e tunnel, coperture di cumuli di insilato, reti antigrandine, tubi e manichette di irrigazione, ali gocciolanti, spaghi e reti per rotoballe, vasi e contenitori per la coltivazione, pannelli e componenti di serre smontate. Sono materiali che si usurano con il sole, il gelo e il contatto con il terreno, e che a fine ciclo diventano rifiuto.

La collocazione nel capitolo 02 dipende dall'origine: il rifiuto nasce dal processo produttivo agricolo, non dalla lavorazione di un prodotto. Il sottogruppo 02.01 raccoglie ciò che esce da campo, stalla, serra e impianto di allevamento.

Il codice non è pericoloso e quindi non porta l'asterisco. Questo non toglie che il materiale arrivi spesso sporco di terra, residui vegetali o acqua, con pesi molto superiori a quelli del prodotto nuovo. Nella gestione rifiuti con RENTRI il peso registrato e la corretta attribuzione del codice sono i punti da controllare con più attenzione, perché una plastica agricola caricata come imballaggio o viceversa produce registrazioni incoerenti con i formulari.

Azienda orticola con coltivazioni in serra

Un'azienda che coltiva ortaggi sotto tunnel o serra consuma plastica a ogni ciclo. Il film di copertura dura in media due o tre stagioni, poi ingiallisce, si lacera e va sostituito. A terra si stendono teli di pacciamatura che a fine raccolta vengono strappati via insieme a radici e zolle.

A questo si sommano manichette e ali gocciolanti, spesso monouso, e i tubi di distribuzione che si rompono con il passaggio dei mezzi. Quando una serra viene smontata per rifare la struttura, escono anche pannelli, grondaie e raccordi in materiale plastico.

Tutto questo confluisce nel codice EER 02.01.04. Con un gestionale RENTRI l'azienda registra ogni conferimento con il peso effettivo, che comprende la terra rimasta attaccata al telo, e tiene separata la voce dai sacchi e dai flaconi vuoti, che sono imballaggi.

Allevamento bovino con produzione di insilati e fieno

In una stalla da latte la plastica entra soprattutto attraverso la conservazione dei foraggi. Il trincea di insilato viene coperto con teli in polietilene tenuti fermi da sacchi di sabbia o pneumatici; a fine utilizzo il telo è sporco di terra e residui di mais fermentato. Le rotoballe di fieno e di insilato sono avvolte in film stretch e legate con rete o spago in polipropilene, che l'operatore taglia e accumula ogni giorno.

Si aggiungono tubi dell'impianto idrico di abbeverata, secchi e mastelli rotti, componenti plastiche delle attrezzature di mungitura sostituite durante la manutenzione.

Il codice corretto per questi materiali è il 02.01.04, perché la plastica svolge una funzione nel processo di allevamento e non è imballaggio di un prodotto acquistato. Un software per RENTRI aiuta a tenere il registro cronologico aggiornato per ogni movimentazione, con il peso dichiarato in uscita verso l'impianto di recupero.

Impianto di acquacoltura in vasche e gabbie

Un allevamento di trote o di specie marine in gabbie utilizza plastica in quasi tutte le fasi. Le reti delle gabbie sono in nylon o polietilene e vengono sostituite quando si deteriorano per abrasione, alghe e attacco della fauna. Le vasche a terra sono collegate da tubi in PVC e polietilene per l'adduzione e lo scarico dell'acqua, che si crepano con il gelo o si intasano e vengono tagliati via.

Galleggianti, boe, cavi rivestiti, vaschette per la selezione degli avannotti e contenitori per il mangime lasciano a fine vita frammenti e pezzi interi che l'impianto deve raccogliere e avviare a gestione.

La classificazione ricade nel codice EER 02.01.04, dato che l'acquacoltura è compresa nel sottogruppo 02.01. Il materiale spesso è umido e appesantito da incrostazioni: nella gestione rifiuti con RENTRI conviene pesare il carico al momento del conferimento, così il dato inserito nel registro e quello riportato sul formulario coincidono.

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