02.01.01 · 2026-09-28 · 11:59:06
Il codice EER 02.01.01 copre i fanghi che restano dopo il lavaggio di mezzi, attrezzature, cassette e locali nelle aziende agricole e zootecniche. Origine, classificazione e registrazione nel gestionale RENTRI.
fanghi da operazioni di lavaggio e pulizia
Il codice EER 02.01.01 identifica i fanghi che si formano quando in azienda agricola si lavano mezzi, attrezzature, cassette, vasche, pavimenti di magazzini e stalle. L'acqua trascina terra, residui vegetali, sabbia e piccole quantità di materiale organico; una volta ferma in una vasca di decantazione o in un pozzetto, la parte solida si deposita e resta un fango terroso, spesso denso, che va gestito come rifiuto.
Sta nel capitolo 02 perché l'origine è agricola o zootecnica, e nel sottogruppo 02.01 perché nasce dalla produzione primaria, non dalla trasformazione alimentare. La distinzione conta: i fanghi di un impianto di lavaggio ortaggi in un centro di confezionamento industriale possono ricadere in altri sottogruppi, mentre quelli prodotti in campo o in azienda restano qui.
Il codice non è pericoloso, quindi non porta l'asterisco. Questo non significa che il rifiuto sia libero da verifiche: la caratterizzazione va comunque fatta, soprattutto se le acque di lavaggio hanno raccolto residui di prodotti fitosanitari o detergenti. In quel caso il produttore deve controllare se il codice resta appropriato o se il fango va riclassificato.
Per chi tiene la contabilità dei rifiuti con un software per RENTRI, il 02.01.01 è uno dei codici che compare con regolarità nelle aziende agricole dotate di parco macchine e aree di lavaggio dedicate.
Trattori, rimorchi, aratri ed erpici tornano dal campo carichi di terra. Il lavaggio su piazzola impermeabilizzata, con l'acqua convogliata in un pozzetto o in una vasca di decantazione, produce nel tempo uno strato di fango che va rimosso e classificato con il codice EER 02.01.01.
Il materiale è prevalentemente terroso, ma può contenere tracce di oli e residui di prodotti usati in campo. Per questo conviene far analizzare il fango prima di affidarlo al trasportatore, così da confermare la classificazione come non pericoloso.
La registrazione di carico e scarico in un gestionale RENTRI aiuta a tenere traccia della frequenza di svuotamento della vasca e dei quantitativi annui, dati utili anche per dimensionare l'impianto.
Chi coltiva carote, patate, porri o insalate lava il prodotto in azienda prima di confezionarlo o consegnarlo. Le vasche e i tunnel di lavaggio accumulano terra, sabbia e residui vegetali che finiscono sul fondo o nei filtri.
Lo stesso vale per il lavaggio delle cassette in plastica riutilizzabili, che tornano dal mercato sporche di terra e scarti di prodotto.
I sedimenti rimossi dalle vasche di decantazione rientrano nel codice 02.01.01, purché l'attività resti nell'ambito della produzione primaria. Nella gestione rifiuti con RENTRI conviene separare questo flusso dagli scarti vegetali veri e propri, che hanno un codice diverso e spesso una destinazione diversa.
Nelle aziende zootecniche il lavaggio di corsie, sale di mungitura, box e magazzini mangimi produce acque cariche di terra, residui di lettiera e mangime. Quando queste acque passano in una vasca di sedimentazione separata dal circuito dei reflui zootecnici, il fango che resta va gestito come rifiuto.
Attenzione a non confondere questo materiale con gli effluenti di allevamento destinati all'uso agronomico, che seguono una disciplina propria.
Il 02.01.01 si applica al sedimento delle operazioni di pulizia in senso stretto. Un software per RENTRI permette di registrare il conferimento, associare il trasportatore e l'impianto di destino e conservare la documentazione in caso di controllo.