Codice EER 02.01.08*: agrochimici pericolosi e RENTRI

02.01.08* · 2026-09-28 · 12:07:26

Codice EER 02.01.08* rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose

Rifiuti agrochimici pericolosi come fitofarmaci scaduti, dal campo al RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 02.01.08*, perché i rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose sono un rifiuto pericoloso e quali attività li producono, dalle aziende agricole ai contoterzisti e ai rivenditori di fitofarmaci. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose

Inquadramento

Il codice EER 02.01.08* identifica i rifiuti agrochimici che contengono sostanze pericolose, cioè i prodotti fitosanitari e i preparati chimici per l’agricoltura diventati rifiuto quando sono tossici, nocivi o comunque pericolosi. È la pericolosità del principio attivo a determinarne la classificazione.

In pratica vi rientrano i fitofarmaci scaduti, i pesticidi, gli erbicidi, gli insetticidi e i fungicidi non più utilizzabili, i prodotti fitosanitari revocati, i residui delle soluzioni di trattamento e i contenitori non bonificati che li hanno contenuti. È materiale che richiede particolare attenzione per la tossicità. Un fitofarmaco revocato non si può più usare neppure se è ancora sigillato, e rimane in magazzino finché non viene consegnato a un operatore autorizzato.

È la voce pericolosa degli agrochimici e va tenuta distinta dai rifiuti agrochimici non pericolosi (02.01.09), come i concimi e i fertilizzanti scaduti privi di caratteristiche di pericolo.

L’asterisco segnala la pericolosità: la tossicità dei principi attivi impone di conservare questi prodotti negli imballaggi originali quando possibile, tenerli separati e al riparo, e conferirli a impianti autorizzati tramite filiere dedicate alla raccolta dei fitofarmaci. Per un’azienda agricola, un contoterzista o un rivenditore, un gestionale RENTRI che registri i prodotti scaduti consegnati, con quantità e destinatario, aiuta a collegare ogni ritiro alle scorte del magazzino.

Azienda agricola con magazzino fitofarmaci

Un’azienda agricola che impiega prodotti fitosanitari accumula nel tempo fitofarmaci scaduti, prodotti revocati e residui delle soluzioni di trattamento. Sono rifiuti pericolosi che vanno gestiti con attenzione per la loro tossicità.

La conservazione avviene in magazzini idonei, tenendo i prodotti negli imballaggi originali e separati dagli altri materiali, in attesa del conferimento a filiere dedicate. I volumi sono in genere contenuti ma delicati.

Con un software per RENTRI l’azienda agricola registra i fitofarmaci scaduti o revocati consegnati, con data e quantità, e conserva le schede di sicurezza collegate a ogni ritiro.

Contoterzista e impresa di servizi fitosanitari

Un contoterzista che esegue trattamenti fitosanitari per conto di più aziende gestisce quantità maggiori di prodotti e produce residui di soluzioni, prodotti scaduti e contenitori. Quando pericolosi, questi rifiuti rientrano in questo codice.

La gestione richiede stoccaggio idoneo, separazione dei prodotti e conferimento a impianti autorizzati, con particolare cura nella pulizia delle attrezzature di distribuzione. Le quantità dipendono dall’attività svolta.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al contoterzista di distinguere nei registri i prodotti di ogni cliente, e di collegare le rimanenze dei trattamenti alle aziende trattate.

Rivenditore di prodotti per l'agricoltura

Un rivenditore di prodotti agricoli gestisce stock di fitofarmaci che possono scadere, essere revocati o risultare invendibili. Quando contengono sostanze pericolose, questi prodotti vanno avviati a smaltimento come rifiuto pericoloso.

Il rifiuto si genera nella rotazione del magazzino e nella dismissione dei prodotti non più commercializzabili, e richiede stoccaggio idoneo e conferimento tramite filiere dedicate. La documentazione dei prodotti ne facilita la gestione.

Un gestionale RENTRI aiuta il rivenditore a registrare le giacenze eliminate per rotazione di magazzino, con il lotto, la data di scadenza e l’impianto che le riceve.

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