Cosa rientra nel codice EER 20.01.41, cosa sono i rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere e quali attività li producono, dagli spazzacamini alle imprese di manutenzione. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere
Il codice EER 20.01.41 identifica i rifiuti prodotti dalla pulizia di camini e ciminiere. Sono la fuliggine, le incrostazioni e le ceneri che si depositano nelle canne fumarie di stufe, caminetti, caldaie e impianti termici, e che gli spazzacamini rimuovono durante la manutenzione periodica.
In pratica vi rientrano la fuliggine di legna, di pellet e di combustibili solidi, le incrostazioni catramose, la creosote, la cenere di pulizia di caldaie domestiche e di piccoli impianti. Il materiale è nero, polveroso e può contenere idrocarburi policiclici aromatici. La creosote è infiammabile e causa di incendi di camini. La creosote è un catrame che si forma da legna umida e da combustioni incomplete, e può incendiarsi nella canna fumaria.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dalle ceneri di combustione di impianti industriali del capitolo 10. Qui il rifiuto proviene da utenze domestiche o assimilate, pulite da operatori abilitati.
Il codice non porta asterisco. Per le imprese di manutenzione degli impianti termici, un software per RENTRI che registri a parte la fuliggine ritirata, con data e destinazione, aiuta a mantenere in ordine la documentazione degli interventi.
Chi pulisce camini e caldaie produce fuliggine in sacchi o in aspiratori, ad ogni intervento. La quantità dipende dal combustibile, dal tipo di stufa e dall’umidità della legna.
Il materiale si raccoglie con aspiratori a filtro, si imballa in sacchi chiusi e si consegna a gestori o a ditte autorizzate. Gli operatori usano mascherine e guanti, perché la fuliggine è fine e sporca facilmente.
Con un gestionale RENTRI l’impresa registra i ritiri di fuliggine per intervento e per cliente, e conserva con facilità i documenti per le verifiche.
Alcuni comuni accolgono fuliggine e ceneri fredde dei cittadini nei centri di raccolta, in contenitori chiusi. I cittadini devono conferire solo ceneri completamente spente.
Il materiale si raccoglie in contenitori dedicati e si invia a smaltimento in impianti autorizzati. Le ceneri devono essere spente e fredde prima del conferimento, per evitare incendi nel cassone.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta il gestore del servizio a distinguere questa voce dalle ceneri di impianti industriali e a registrare i ritiri dai centri.
La fuliggine non recuperabile va in discariche per rifiuti non pericolosi, in sacchi chiusi. La fuliggine è fine e leggera, e in discarica si copre rapidamente per non disperdersi con il vento. Le ceneri fredde non rappresentano un rischio, ma la polvere sì, e per questo il conferimento si fa in sacchi chiusi.
I sacchi chiusi limitano la polvere durante lo scarico, e la discarica verifica che il contenuto sia freddo e privo di brace.
Un software per RENTRI consente di collegare il ritiro presso l’utente al conferimento finale, con tutti i documenti.