Cosa rientra nel codice EER 20.01.40, quali metalli della raccolta differenziata urbana sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
metalli
Il codice EER 20.01.40 identifica i metalli raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani, diversi dagli imballaggi della voce 15.01.04. Sono oggetti metallici di casa e di giardino: pentole, padelle, posate, attrezzi, biciclette senza parti elettroniche, ringhiere, reti, grondaie e rottami di ferro, alluminio e rame.
In pratica vi rientrano le pentole dismesse, le reti dei letti, le sedie metalliche, i rottami di piccoli lavori domestici, gli utensili e gli oggetti in ferro, in acciaio inox, in alluminio e in rame. I metalli si riciclano all’infinito con grande risparmio di energia, e hanno un valore di mercato che sostiene la filiera. Il valore del rottame dipende dal tipo di metallo: il rame e l’alluminio valgono molto più dell’acciaio comune.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dagli imballaggi metallici della voce 15.01.04 e dai metalli da cantiere della 17.04. Gli apparecchi elettrici seguono invece i RAEE.
Il codice non porta asterisco. Per i gestori dei centri di raccolta, un gestionale RENTRI che registri i metalli in uscita per tipologia e per destinatario aiuta a distinguerli dagli imballaggi metallici e a seguire i ricavi.
I centri di raccolta ricevono rottami metallici dai cittadini e li stoccano in cassoni dedicati, divisi per tipo, quando possibile. Un cassone separato per i metalli più pregiati, come il rame e l’ottone, permette di ottenere un prezzo migliore.
I metalli si conferiscono a centri di raccolta di rottami e a fonderie, con il ricavato che riduce i costi del servizio. Il ricavato della vendita del rottame riduce i costi del servizio, e il gestore ne dà conto nella gestione.
Con un software per RENTRI il gestore registra le uscite di rottami per cassone e per destinatario, e può confrontare i ricavi di periodi diversi.
Le piccole officine producono scarti metallici di lavorazione e rimuovono manufatti vecchi. I fabbri lavorano profilati, lamiere e tubi, e producono ritagli che si accumulano in officina e hanno un buon valore.
I rottami si separano per tipo e si consegnano a centri di raccolta o a commercianti autorizzati. I rottami ferrosi e quelli non ferrosi si tengono separati, per non perdere valore nella vendita.
La gestione rifiuti con RENTRI aiuta l’officina a registrare i ritiri di rottami e a conservare i documenti del commerciante, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le acciaierie e le fonderie secondarie usano i rottami come materia prima, con un risparmio di energia molto alto. I centri di raccolta intermedi acquistano il rottame da molti piccoli produttori e lo vendono alle acciaierie in partite più grandi. La pesatura e la classificazione per qualità incidono sul prezzo.
Ogni carico si pesa e si ispeziona all’ingresso, con controlli sulla radioattività. Il controllo radiometrico all’ingresso protegge le fonderie da sorgenti radioattive finite per errore tra i rottami.
Un gestionale RENTRI consente al centro di registrare ingressi e uscite con le pesature, e di mostrare il bilancio dei metalli ritirati.