Cosa rientra nel codice EER 20.01.11, quali prodotti tessili della raccolta differenziata urbana sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
prodotti tessili
Il codice EER 20.01.11 identifica i prodotti tessili raccolti in modo differenziato nei rifiuti urbani, diversi dall’abbigliamento della voce 20.01.10. Sono lenzuola, coperte, tende, asciugamani, tovaglie, tappeti e altri tessuti per la casa, ma anche stoffe e rimanenze, raccolti con i contenitori per i tessili e nei centri di raccolta.
In pratica vi rientrano la biancheria da letto e da bagno, i tessuti d’arredo, i tessuti di scarto di hotel e ristoranti assimilati agli urbani e i tessuti non adatti al riuso come capi di abbigliamento. Una parte si ricicla in stracci e in isolanti; il resto va a recupero energetico. I tessili puliti e asciutti hanno un mercato dell’usato, mentre quelli rovinati vanno al riciclo o al recupero energetico.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dall’abbigliamento della voce 20.01.10 e dai tessili selezionati degli impianti della 19.12.08. Gli scarti dell’industria tessile hanno invece le voci del capitolo 04.
Il codice non porta asterisco. La raccolta differenziata dei tessili è obbligatoria in Italia dal 2022 e in tutta l’Unione europea dal 2025. Per i gestori della raccolta degli indumenti, un gestionale RENTRI che registri a parte i tessili in uscita, con peso e destinatario, aiuta a seguire le quote avviate a riuso e a riciclo.
Gli operatori raccolgono insieme abbigliamento e tessili per la casa, che poi si dividono in selezione. I contenitori stradali si svuotano a cadenza, con mezzi dedicati.
I materiali si ritirano, si pesano e si portano ai centri di selezione. La selezione manuale dei capi è la fase più importante, perché stabilisce quanto va al riutilizzo.
Con un software per RENTRI l’operatore registra i ritiri dai contenitori stradali e le consegne agli impianti di selezione, e può confrontare le quantità dei diversi comuni.
Le strutture ricettive sostituiscono periodicamente lenzuola, asciugamani e tovaglie. Il materiale usurato si può avviare a recupero. I materiali usurati si separano da quelli ancora in buono stato, che possono avere un nuovo uso.
I tessili si separano dagli altri rifiuti e si consegnano a operatori autorizzati.
La gestione rifiuti con RENTRI semplifica la registrazione dei ritiri per le strutture ricettive con più sedi, se rientrano tra i soggetti obbligati.
Gli impianti trasformano i tessili in stracci industriali, fibre rigenerate e materiali isolanti. Il cotone e la lana sfilacciati diventano fibra rigenerata, mentre le fibre sintetiche e le miscele richiedono processi più complessi.
Gli stracci industriali sono un impiego tradizionale dei tessili non riutilizzabili, e hanno un mercato.
Un gestionale RENTRI aiuta l’impianto a collegare ogni lotto al gestore della raccolta e a mostrare la quota di fibre rigenerate.