Cosa rientra nel codice EER 20.01.08, quali rifiuti biodegradabili di cucine e mense sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono, da famiglie a ristoranti. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
rifiuti biodegradabili di cucine e mense
Il codice EER 20.01.08 identifica i rifiuti biodegradabili di cucine e mense, cioè la frazione organica dei rifiuti urbani, nota come umido. Sono avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè, filtri di tè, gusci d’uovo, carta da cucina sporca e sacchetti compostabili, raccolti in modo differenziato.
In pratica vi rientrano l’umido delle famiglie, gli scarti di bar, ristoranti, mense, alberghi e ospedali, e quelli di negozi alimentari, mercati e supermercati. Si avvia a compostaggio o a digestione anaerobica, che producono compost e biogas. È la frazione più pesante dei rifiuti domestici, e la più sensibile alla qualità della raccolta. Gli scarti di cucina sono ricchi di acqua e fermentano in fretta, per cui la raccolta frequente e i contenitori chiusi limitano odori e animali.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 20.01. Si distingue dai rifiuti di giardini della voce 20.02.01 e dai rifiuti dei mercati della 20.03.02. Gli oli da cucina esausti hanno invece le voci 20.01.25 e 20.01.26*.
Il codice non porta asterisco. Per ristoranti, mense e comuni, un software per RENTRI che registri l’organico in uscita, con peso e impianto, aiuta a seguire le quote avviate a compostaggio o a biogas.
Le attività di ristorazione e di commercio alimentare producono scarti organici ogni giorno, che si accumulano in fretta e danno odori se non ritirati.
Gli scarti si raccolgono in contenitori chiusi, con sacchi compostabili, e si fanno ritirare da gestori con cadenza frequente. I contenitori si lavano a ogni ritiro.
Con un gestionale RENTRI il ristorante registra i ritiri di umido con data e peso, se rientra tra i soggetti obbligati, e conserva i documenti del gestore.
La raccolta differenziata dell’organico richiede contenitori domestici, bidoni di quartiere e un servizio frequente. Il kit di raccolta domestica comprende un secchiello e sacchetti compostabili certificati, che si degradano nell’impianto.
L’umido si conferisce a impianti di compostaggio o di digestione anaerobica, che lo trasformano in ammendante e in energia.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al gestore della raccolta di registrare le uscite dell’umido per comune e per impianto di destinazione.
Gli impianti ricevono l’umido e lo trasformano in compost di qualità o in biogas, con controlli sulle impurità. Il compostaggio trasforma l’organico in ammendante con un processo aerobico, mentre la digestione anaerobica produce biogas e digestato.
Ogni carico si accetta dopo ispezione; le impurità eccessive causano il declassamento del carico. La qualità dell’umido incide sul valore del prodotto finale: sacchetti non compostabili e plastiche abbassano la resa.
Un software per RENTRI aiuta l’impianto a registrare ogni carico, con produttore e qualità, e a calcolare la resa di compost.