Cosa rientra nel codice EER 18.01.09, quali medicinali di strutture sanitarie sono rifiuti non pericolosi e quali attività li producono, da ospedali a studi medici. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08
Il codice EER 18.01.09 identifica i medicinali diversi da quelli della voce 18.01.08*, cioè non citotossici né citostatici, prodotti da attività sanitarie sull’uomo. Sono farmaci scaduti, non utilizzati, ritirati dal commercio o avanzati dalle terapie, in forma di compresse, fiale, sciroppi e pomate.
In pratica vi rientrano le giacenze scadute dei reparti e dei magazzini ospedalieri, i farmaci non somministrati, le scorte degli ambulatori, i flaconi parzialmente utilizzati e i prodotti ritirati dall’autorità sanitaria. I farmaci stupefacenti e psicotropi seguono procedure di distruzione proprie. I farmaci scaduti della sanità umana includono compresse, fiale e flaconi, che non vanno gettati nei rifiuti comuni.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 18.01 ed è la gemella non pericolosa della 18.01.08*. Si distingue dai medicinali dei cittadini, che seguono il codice 20.01.32. La classificazione come non pericolosi dipende dalla composizione.
Il codice non porta asterisco, ma i farmaci non vanno mai gettati nei rifiuti comuni né negli scarichi. Per ospedali, ambulatori e grossisti, un gestionale RENTRI che registri i farmaci scaduti in uscita, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dai citostatici.
I magazzini farmaceutici hanno scorte che scadono con regolarità. La gestione delle scadenze riduce lo spreco e il rifiuto. Le scorte seguono il principio del primo scaduto, primo uscito.
I farmaci scaduti si raccolgono in contenitori dedicati, separati per classe, e si consegnano a ditte autorizzate per l’incenerimento. Il contenitore si chiude al raggiungimento del livello massimo.
Con un software per RENTRI la farmacia ospedaliera registra i ritiri di farmaci scaduti con data e quantità.
Gli studi con scorte di farmaci per emergenze o per uso interno le rinnovano periodicamente, e smaltiscono quelle scadute.
I farmaci si raccolgono in modo separato dai taglienti e dai rifiuti infettivi e si fanno ritirare da operatori autorizzati. I farmaci per emergenze, come quelli per lo shock anafilattico, hanno scadenze ravvicinate.
La gestione rifiuti con RENTRI consente allo studio di semplificare la registrazione dei ritiri periodici, se rientra tra i soggetti obbligati.
I grossisti ritirano farmaci scaduti dalle farmacie, e le ditte specializzate li avviano a distruzione in impianti autorizzati. I grossisti restituiscono i farmaci scaduti alle aziende, quando gli accordi lo prevedono.
Ogni partita si accompagna a un elenco dei prodotti e a una documentazione di distruzione. Il codice del farmaco scaduto è quello dei medicinali non citotossici.
Un gestionale RENTRI aiuta la ditta di ritiro a registrare ogni lotto con produttore e impianto di distruzione.