Cosa rientra nel codice EER 15.01.11*, perché gli imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose e i contenitori a pressione vuoti sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad esempio amianto), compresi contenitori a pressione vuoti
Il codice EER 15.01.11* identifica gli imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose, per esempio amianto, compresi i contenitori a pressione vuoti. Il caso più frequente è quello delle bombolette spray e delle bombole di gas vuote, che conservano gas residui, propellenti e tracce del prodotto.
In pratica vi rientrano le bombolette aerosol di vernici, lubrificanti, schiume e detergenti, le bombole di gas tecnici (acetilene, GPL, propano, argon, CO2) vuote o residue, gli estintori scarichi, le cartucce di gas e i contenitori in pressione di altri prodotti. La pericolosità deriva dal rischio di esplosione e dalla presenza di sostanze infiammabili. Una bomboletta spray vuota contiene ancora un propellente in pressione e residui di prodotto, e perciò non si schiaccia né si fora.
Si distingue dagli imballaggi contaminati della voce 15.01.10*, che riguarda contenitori non in pressione. Le bombole in buono stato, che possono essere ricaricate, non sono rifiuti.
L’asterisco segnala la pericolosità: i contenitori a pressione vanno svuotati dal gas residuo da personale abilitato, mai forati, e conferiti a ditte autorizzate. Per una carrozzeria, un saldatore o una ditta antincendio, un gestionale RENTRI che registri le bombolette, le bombole e gli estintori consegnati, con numero e destinatario, aiuta a tenere separati i diversi contenitori a pressione.
Le bombolette di vernice, lubrificante e sigillante usate in officina e nei cantieri si accumulano a decine. Anche quelle apparentemente vuote conservano gas e prodotto.
Le bombolette si raccolgono in un contenitore metallico dedicato, aperto in alto, lontano da fonti di calore, e si fanno ritirare da ditte autorizzate; non vanno schiacciate né forate.
Con un software per RENTRI la carrozzeria registra le bombolette ritirate in un contenitore metallico dedicato, con data e numero di pezzi, e conserva il documento della ditta incaricata.
Le bombole di acetilene, di ossigeno, di argon e di GPL sono quasi sempre di proprietà del fornitore e si restituiscono per la ricarica. Quelle danneggiate o fuori norma diventano rifiuto.
Le bombole fuori servizio si identificano, si mettono in sicurezza e si restituiscono al fornitore o si consegnano a ditte autorizzate alla bonifica.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al saldatore di annotare le bombole fuori servizio restituite al fornitore, o consegnate a una ditta di bonifica, accanto alla ricevuta di ogni operazione.
Chi manutiene gli estintori sostituisce quelli scarichi o scaduti. Gli estintori fuori uso sono contenitori in pressione che richiedono una bonifica prima del recupero.
Gli estintori si scaricano, si bonificano e si avviano a recupero dei metalli; la polvere e gli agenti estinguenti seguono altri codici.
Un gestionale RENTRI aiuta la ditta di manutenzione antincendio a registrare gli estintori scaduti ritirati per cliente, e a seguire la bonifica e l’avvio dei metalli al recupero.