Cosa rientra nel codice EER 15.01.04, perché gli imballaggi metallici vuoti non sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dai fusti alle lattine e ai barattoli. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi metallici
Il codice EER 15.01.04 identifica gli imballaggi metallici diventati rifiuto, cioè lattine e barattoli in acciaio e in alluminio, fusti e latte per vernici e oli ormai puliti, scatole di conserve, tappi e capsule, bombolette e contenitori metallici vuoti non contaminati. Sono imballaggi in metallo che hanno svolto la loro funzione e sono privi di residui pericolosi.
In pratica vi rientrano le lattine di bevande e le scatole alimentari di bar, ristoranti e industrie, i fusti da duecento litri svuotati e puliti, i secchi metallici di prodotti non pericolosi, i barattoli e le scatole di conserva dei laboratori e delle mense. L’acciaio e l’alluminio si riciclano quasi all’infinito, con un forte risparmio di energia. L’alluminio, l’acciaio e la banda stagnata degli imballaggi si riciclano all’infinito, con un forte risparmio di energia.
Nell’elenco europeo la voce sta nel capitolo 15 e nel sottocapitolo 15.01, e va tenuta distinta dagli altri imballaggi per materiale. Gli imballaggi metallici che hanno contenuto sostanze pericolose o ne sono contaminati hanno il codice 15.01.10*, mentre quelli con matrici porose pericolose o i contenitori a pressione hanno il 15.01.11*.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, ma la verifica che l’imballaggio sia davvero vuoto e pulito è indispensabile. Per attività che consumano molti imballaggi metallici, un gestionale RENTRI che registri i ritiri di metalli, con peso e destinatario, aiuta a distinguerli dagli imballaggi contaminati.
Le attività di ristorazione producono scatolame e lattine in quantità regolari, soprattutto quando usano prodotti confezionati. Il metallo si separa dagli altri rifiuti e si raccoglie in contenitori dedicati.
Le lattine e le scatole si sciacquano e si raccolgono insieme agli altri imballaggi metallici, con il ritiro del servizio di raccolta o di un recuperatore.
Con un software per RENTRI il ristorante registra i ritiri di scatolame con data e peso, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le aziende che usano fusti e latte per le materie prime li accumulano dopo l’uso. Se i contenitori sono stati svuotati e puliti da residui non pericolosi, sono imballaggi metallici ordinari.
I fusti si svuotano completamente, si lasciano scolare e si cedono a ditte di riciclo o di ricondizionamento; se restano residui pericolosi, seguono il codice dedicato.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria di collegare ogni ritiro di fusti alla linea che li ha svuotati.
Le officine e i cantieri consumano barattoli, secchi e fusti di vari prodotti. Quelli senza residui pericolosi si possono avviare a riciclo come metallo. I fusti vuoti puliti si riutilizzano più volte, e solo a fine vita diventano rottame.
I contenitori si raccolgono in un’area dedicata, si separano per materiale e si consegnano a recuperatori di metalli.
Un gestionale RENTRI aiuta il cantiere a registrare i ritiri di barattoli e di secchi per cantiere.