15.01.04 · 2026-09-28 · 23:14:52
Il codice EER 15.01.04 copre fusti, latte, lattine e altri imballaggi metallici vuoti e non contaminati. Cosa comprende, quando si passa al 15.01.10* e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi metallici
Il codice EER 15.01.04 identifica gli imballaggi metallici, cioè contenitori in acciaio, banda stagnata o alluminio che hanno esaurito la funzione di contenere, proteggere o trasportare una merce. Rientrano in questa voce fusti, latte, secchielli, bidoni, reggette metalliche, tappi e capsule, oltre alle lattine per alimenti e bevande e alle bombolette prive di pressione residua e di contenuto pericoloso.
La collocazione nel capitolo 15 dipende dalla natura dell'oggetto e non dal ciclo produttivo che lo ha generato: un fusto vuoto scaricato da un'officina e uno scaricato da un'azienda alimentare ricadono nello stesso codice. Il sottogruppo 15.01 raccoglie gli imballaggi in genere, compresi quelli urbani da raccolta differenziata, e distingue le voci per materiale prevalente. Se l'imballaggio è composto da più materiali non separabili a mano si passa al 15.01.05 o al 15.01.06.
Il codice è non pericoloso. La classificazione regge però solo se il contenitore è vuoto e non contaminato in modo significativo da residui di sostanze pericolose. In caso contrario la voce corretta è la 15.01.10*, con asterisco. Per questo la verifica del contenuto originario e dello stato di pulizia è il passaggio che precede l'attribuzione del codice, non un controllo successivo.
Sul piano operativo il 15.01.04 è un rifiuto avviato quasi sempre a recupero di materia, con deposito in cassoni o big bag e ritiro da parte di recuperatori di rottami. Per le imprese che rientrano negli obblighi di tracciabilità, la gestione rifiuti con RENTRI richiede che il codice compaia in modo coerente su registro e formulari, e un software per RENTRI serve soprattutto a tenere allineati questi documenti.
In officina gli imballaggi metallici arrivano con i consumabili: fusti e latte di olio motore, taniche di refrigerante, bombolette di lubrificante e di vernice spray, barattoli di stucco e fondo. Una volta svuotati, se il residuo è trascurabile e il prodotto originario non era classificato pericoloso, il contenitore va a 15.01.04.
Il punto critico è la separazione. Un fusto di olio esausto o un barattolo di vernice a solvente con fondo consistente non sta in questo codice ma nel 15.01.10*. Molte officine tengono due cassoni distinti proprio per non mescolare le due voci. Chi lavora con un gestionale RENTRI trova utile associare a ogni fornitura il codice di destinazione del vuoto, così la registrazione dello scarico non richiede valutazioni improvvisate.
Conservifici, torrefazioni, caseifici e stabilimenti di trasformazione ricevono materie prime e semilavorati in latte di banda stagnata, fusti in acciaio e secchielli metallici: concentrato di pomodoro, olio, sciroppi, aromi, additivi. Gli stessi impianti generano scarti di produzione delle proprie confezioni, come lattine difettose, coperchi e sfridi di linea.
Il flusso è pulito per natura, perché il contenuto è alimentare, e il 15.01.04 è la voce di riferimento senza incertezze sulla pericolosità. I volumi sono spesso rilevanti e continui, quindi conviene pressare o compattare prima del conferimento. Con la gestione rifiuti con RENTRI il tema principale è la regolarità delle registrazioni e la coerenza dei pesi tra registro e formulario.
Nei cantieri gli imballaggi metallici derivano dai materiali di consumo: latte di pittura all'acqua, secchi di malte premiscelate, fusti di additivi per calcestruzzo, reggette che chiudono i pallet di mattoni e laterizi, bombolette di schiuma e tracciante esaurite. Si accumulano in modo disordinato, spesso insieme a legno, plastica e inerti.
Il codice 15.01.04 si applica solo alla frazione metallica separata e svuotata. Le latte di prodotti a solvente o di impermeabilizzanti bituminosi con residuo vanno gestite a parte come 15.01.10*. Per un'impresa che apre e chiude cantieri il problema è tenere traccia dei movimenti da più unità locali. Un software per RENTRI aiuta a mantenere la corrispondenza tra il luogo di produzione, il codice attribuito e i formulari emessi.