Codice EER 15.01.09: imballaggi tessili e RENTRI

15.01.09 · 2026-09-28 · 23:19:52

Codice EER 15.01.09 imballaggi in materia tessile

Imballaggi in materia tessile, dai sacchi di juta ai big bag, e come gestirli con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 15.01.09, cosa sono gli imballaggi in materia tessile e quali attività li producono, dai sacchi di juta ai big bag in tessuto. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

imballaggi in materia tessile

Inquadramento

Il codice EER 15.01.09 identifica gli imballaggi in materia tessile diventati rifiuto, cioè sacchi di juta, di cotone, di canapa e di fibre sintetiche tessute, sacchi di polipropilene tessuto, big bag in tessuto, teli e tessuti da imballaggio. Sono imballaggi resistenti, usati per cereali, caffè, legumi, sementi, mangimi e materiali sfusi.

In pratica vi rientrano i sacchi di juta del caffè e dei cereali, i sacchi in rafia di polipropilene dei mangimi e dei concimi non pericolosi, i big bag in tessuto per materiali sfusi, i teli di protezione e le cinghie tessili. Molti sacchi sono riutilizzabili più volte, e sono rifiuti solo quando si rompono o si sporcano. Il tessuto di juta e quello di polipropilene si distinguono per resistenza e per riutilizzabilità.

Va distinta dai rifiuti tessili del capitolo 04 e 20, che riguardano materiali e indumenti, e dagli imballaggi contaminati della voce 15.01.10*.

Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, ma i sacchi che hanno contenuto fertilizzanti, agrofarmaci o altre sostanze pericolose cambiano codice. Per l’industria alimentare e agricola, un software per RENTRI che registri a parte i sacchi in tessuto, con la destinazione di recupero, aiuta a distinguere quelli puliti da quelli contaminati.

Torrefazione, molino e industria alimentare

Le torrefazioni e i molini ricevono caffè, cereali e legumi in sacchi di juta e di tessuto. Dopo lo svuotamento, i sacchi si accumulano in quantità. I sacchi puliti hanno un mercato dell’usato, soprattutto quelli di juta.

I sacchi in buono stato si riutilizzano o si vendono; quelli rotti si raccolgono in balle e si inviano a recupero o a smaltimento. I sacchi di tessuto non vanno bruciati in modo improprio e non si mescolano con i rifiuti domestici.

Con un gestionale RENTRI lo stabilimento registra le uscite di sacchi per periodo e per destinatario.

Azienda agricola, mangimificio e consorzio agrario

Le aziende agricole e gli allevamenti consumano sacchi di mangimi e di sementi in tessuto di polipropilene. Dopo l’uso, i sacchi vuoti si accumulano e vanno gestiti in modo corretto. I sacchi che hanno contenuto prodotti per la protezione delle piante seguono altre voci.

I sacchi si svuotano, si compattano e si consegnano ai centri di raccolta o a recuperatori; la presenza di residui di prodotti pericolosi cambia la classificazione.

La gestione rifiuti con RENTRI consente al consorzio agrario di collegare ogni ritiro alla provenienza, se rientra tra i soggetti obbligati.

Impresa edile e di logistica con big bag

I big bag in tessuto si usano per sabbie, inerti, rifiuti e materiali sfusi. A fine vita, quelli rotti o troppo sporchi sono rifiuti. I big bag hanno una vita lunga, ma a fine ciclo si strappano e perdono le anse.

I big bag puliti si riutilizzano; quelli a fine vita si piegano, si raccolgono in balle e si consegnano a ditte autorizzate. Il materiale si pesa alla consegna e il peso si registra, per dimostrare le quote avviate a riutilizzo e a riciclo.

Un software per RENTRI aiuta l’impresa a registrare le uscite di big bag per cantiere.

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