Codice EER 15.01.02 imballaggi di plastica e RENTRI

15.01.02 · 2026-09-28 · 23:12:31

Codice EER 15.01.02

cosa comprende e come gestirlo con il RENTRI

Il codice EER 15.01.02 identifica gli imballaggi di plastica non contaminati, dal film estensibile alle taniche svuotate. Cosa rientra, quando scatta il 15.01.10* e come tenerne traccia in un software per RENTRI.

Descrizione ufficiale

imballaggi di plastica

Inquadramento

Il codice EER 15.01.02 identifica gli imballaggi di plastica dismessi: film estensibile, sacchi, cappucci termoretraibili, fusti e taniche in polietilene, flaconi, cassette, reggette, cisternette svuotate, big bag e vaschette. Sono imballaggi primari, secondari o terziari che hanno esaurito la funzione di contenere e proteggere la merce.

Il codice sta nel capitolo 15 perché il criterio di classificazione non è il materiale in sé ma la funzione dell'oggetto. Un pezzo di plastica che non ha mai fatto da imballaggio va cercato altrove, di norma nei capitoli 07, 12, 19 o 20. Il sottogruppo 15.01 ordina gli imballaggi per tipo di materiale e comprende anche la frazione urbana da raccolta differenziata, per cui lo stesso codice compare tanto nei documenti di un'azienda quanto nei flussi comunali.

Il 15.01.02 non è pericoloso e non porta l'asterisco. Il punto delicato è il confine con il 15.01.10*, riservato agli imballaggi che contengono residui di sostanze pericolose o ne sono contaminati. Una tanica di solvente non bonificata non può essere dichiarata come 15.01.02. La valutazione spetta al produttore, caso per caso, sulla base di cosa conteneva l'imballaggio.

Per chi tiene il registro cronologico di carico e scarico con un software per RENTRI, il 15.01.02 è tra i codici più movimentati. Un gestionale RENTRI configurato bene lo propone in anagrafica, distingue le unità locali e ricostruisce i giacenziali senza ricodifiche manuali a fine mese.

Piattaforma logistica e centro di distribuzione

Un magazzino che riceve merce su pallet e la rilancia verso punti vendita o clienti finali scarta ogni giorno film estensibile, cappucci termoretraibili, reggette in polipropilene e angolari di protezione. Il materiale entra come imballaggio terziario e diventa rifiuto nel momento in cui il pallet viene aperto in ricevimento.

La quantità dipende dai colli movimentati, ma una piattaforma di medie dimensioni difficilmente sta sotto la tonnellata al mese. Il film pulito viene pressato in balle e avviato a recupero come 15.01.02. Gli imballaggi misti plastica e cartone che non si riescono a separare vanno invece valutati per il 15.01.06.

Tenere il registro con un gestionale RENTRI permette di legare ogni carico alla pressa e alla baia di stoccaggio da cui proviene.

Stabilimento di produzione alimentare

In uno stabilimento che produce alimenti confezionati la plastica di imballaggio arriva da due direzioni. Da un lato gli imballaggi delle materie prime: sacchi da 25 kg di zucchero e farine, taniche di aromi, fusti di sciroppi, bobine di film con anima esaurita. Dall'altro gli scarti di linea: vaschette fuori tolleranza, flaconi difettosi, bobine di film stampato con grafiche superate.

Tutto questo, se non ha contenuto sostanze pericolose, si classifica come 15.01.02. I residui alimentari non cambiano il codice, ma pesano sulla qualità del materiale e sul prezzo che il recuperatore riconosce.

Con una gestione rifiuti con RENTRI impostata per reparto, il produttore separa i flussi e ricostruisce le quantità di ogni linea senza fogli di calcolo paralleli.

Impresa edile

Il cantiere produce imballaggi di plastica in quantità che spesso sorprendono chi tiene il registro. Secchi e latte in polipropilene di pitture e rasanti, se puliti e senza residui pericolosi, film di protezione di pannelli isolanti e lastre in cartongesso, sacchi di premiscelati in polietilene, reggette dei bancali di laterizi, pluriball degli infissi.

Il problema tipico è la commistione con macerie e legno. Un cassone unico spinge tutto verso il 17.09.04, mentre la separazione a bordo cantiere consente di dichiarare il 15.01.02 e abbassa il costo di conferimento.

Per imprese con più cantieri attivi, un software per RENTRI che gestisce le unità locali serve ad attribuire ogni movimento al sito corretto e a chiudere i giacenziali cantiere per cantiere.

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