15.01.06 · 2026-09-28 · 23:17:21
Il codice EER 15.01.06 raccoglie gli imballaggi in materiali misti, cioè quelli composti da più materiali non separabili. Vediamo cosa rientra nella voce, quali attività lo producono e come tenerlo tracciato con un software per RENTRI.
imballaggi in materiali misti
Il codice EER 15.01.06 identifica gli imballaggi composti da più materiali che non si riescono a separare a mano in frazioni omogenee. Rientrano qui i poliaccoppiati come i cartoni per bevande, le confezioni con strati di carta, plastica e alluminio, i blister con supporto in cartoncino, le buste multistrato per alimenti e i colli in cui cartone, film plastico e legno restano uniti dopo l'apertura.
La voce sta nel capitolo 15, dedicato ai rifiuti di imballaggio, assorbenti, stracci, materiali filtranti e indumenti protettivi, e nel sottogruppo 15.01, che raccoglie gli imballaggi compresi quelli urbani da raccolta differenziata. Il sottogruppo è ordinato per materiale: 15.01.01 carta e cartone, 15.01.02 plastica, 15.01.03 legno, 15.01.04 metalli. Il 15.01.06 è la voce residuale per ciò che non ricade in una sola frazione. Se la separazione è possibile, conviene farla e usare i codici specifici, perché il misto ha sbocchi di recupero più stretti.
Il codice non porta l'asterisco: il rifiuto è classificato come non pericoloso. Attenzione però al contenuto: se l'imballaggio ha ospitato sostanze pericolose o ne è contaminato, la voce corretta è la 15.01.10* e non questa. La scelta va motivata e documentata.
Per i soggetti tenuti all'iscrizione al RENTRI, la gestione rifiuti con RENTRI passa da registro cronologico e formulari in formato digitale. Un gestionale RENTRI aiuta a mantenere il codice coerente in ogni movimentazione, dalla presa in carico al conferimento.
Un punto vendita riceve ogni giorno decine di pallet di merce confezionata. Una parte degli imballaggi secondari si separa bene: cartone da una parte, film estensibile dall'altra. Resta però una quota di imballaggi che non si scompone, come vaschette in cartoncino con finestra plastica incollata, espositori con anima in cartone e rivestimento plastificato, confezioni multiple con cartone e polistirolo saldati.
Questi scarti, insieme ai poliaccoppiati non vendibili per danneggiamento, finiscono nel 15.01.06. Il flusso è continuo e conviene registrarlo con regolarità. Un software per RENTRI con anagrafiche per punto vendita e codici preimpostati riduce gli errori di attribuzione tra 15.01.06, 15.01.01 e 15.01.02.
Chi prepara e riceve spedizioni lavora con imballaggi complessi. I colli in arrivo dai fornitori arrivano con cartone, sacchetti a bolle accoppiati con carta, angolari in polistirolo incollati alla scatola, nastri rinforzati con fibre, etichette adesive su supporti plastificati. Quando il pacco viene aperto, l'operatore separa ciò che può, ma una parte resta un aggregato non scindibile.
Il deposito raccoglie questi scarti in un contenitore dedicato al 15.01.06, distinto dal cartone pulito che ha un valore di recupero maggiore. Il volume cresce con i picchi stagionali. La gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni conferimento sia registrato con il codice esatto e le quantità: un gestionale RENTRI collegato alla pesa di piazzale semplifica il passaggio dal dato fisico al registro.
Uno stabilimento che confeziona bevande, latticini o prodotti da forno usa materiali multistrato: bobine di poliaccoppiato carta, polietilene e alluminio, film barriera, vaschette in cartone con laminazione interna. Nel ciclo produttivo si generano sfridi di bobina, avvii di linea, confezioni fuori specifica e imballaggi primari già formati ma scartati dal controllo qualità.
Tutto questo materiale, se non contaminato da sostanze pericolose, viene classificato come 15.01.06. Gli scarti di produzione dello stesso materiale ancora allo stato di semilavorato vanno invece valutati con altri codici. La distinzione impone attenzione nella caratterizzazione. Un software per RENTRI con schede rifiuto per reparto e verifica del codice al momento del carico aiuta a tenere ordine tra le diverse voci del capitolo 15.