Cosa rientra nel codice EER 15.01.05, cosa sono gli imballaggi compositi e perché non sono rifiuti pericolosi, e quali attività li producono, dai brik ai sacchetti multistrato. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi compositi
Il codice EER 15.01.05 identifica gli imballaggi compositi, cioè quelli formati da più materiali diversi, strettamente uniti e difficili da separare: cartone, plastica e alluminio sovrapposti. L’esempio tipico è il cartone per bevande (brik), ma vi rientrano anche i sacchetti multistrato e i contenitori accoppiati.
In pratica vi rientrano i cartoni per latte, succhi e salse, i sacchi multistrato per polveri e per cemento, le buste accoppiate di alimenti, i contenitori in cartone rivestito di plastica o di alluminio e gli imballaggi flessibili poliaccoppiati. Si riciclano con tecnologie specifiche, che separano la fibra di cellulosa dagli altri materiali. Il brik è una combinazione di cartone, polietilene e alluminio, e il riciclo richiede impianti capaci di separare gli strati.
Va distinta dagli imballaggi in materiali misti della voce 15.01.06, che sono invece insieme di imballaggi diversi non separati, mentre qui il materiale composito è un unico oggetto.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, ma l’imballaggio sporco di residui o contaminato da sostanze pericolose cambia codice. Per i gestori dei servizi e per le imprese che confezionano in compositi, un gestionale RENTRI che registri a parte gli imballaggi compositi, con la destinazione di riciclo, aiuta a seguire le quote recuperate.
Le cucine e i bar consumano brik di latte, panna, succhi e salse. Dopo l’uso, i cartoni si sciacquano e si appiattiscono, e si raccolgono nel flusso degli imballaggi compositi, dove esiste la raccolta dedicata. Sciacquare e appiattire riduce l’ingombro.
I brik si conferiscono con la carta o con la plastica, secondo le regole del servizio locale, o a recuperatori specializzati nel riciclo degli accoppiati; il lavaggio migliora la qualità.
Con un software per RENTRI il gestore della mensa registra i ritiri di imballaggi compositi, se rientra tra i soggetti obbligati.
Le industrie che confezionano bevande e alimenti in contenitori compositi producono scarti di confezionamento: fogli e bobine di materiale accoppiato difettoso, resi e fine bobina. Il materiale è di buona qualità, perché non si è mai sporcato con alimenti.
Gli scarti si raccolgono in balle e si inviano a cartiere o a impianti che recuperano la cellulosa e separano l’alluminio e la plastica.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’industria alimentare di collegare ogni lotto di scarti alla linea di confezionamento.
Cementi, malte, mangimi e sementi sono spesso confezionati in sacchi di carta multistrato rivestiti. Dopo l’uso i sacchi vuoti si accumulano in quantità notevoli. I sacchi di carta multistrato hanno strati di carta e rivestimenti plastici.
I sacchi vuoti si compattano e si consegnano a recuperatori; la presenza di residui di cemento o di sostanze può cambiare la classificazione. La classificazione dipende dal contenuto residuo.
Un gestionale RENTRI aiuta l’azienda a registrare i ritiri di sacchi vuoti per cantiere o per stabilimento.