15.01.05 · 2026-09-28 · 23:16:10
Il codice EER 15.01.05 copre gli imballaggi compositi, dai cartoni per bevande alle buste multistrato. Cosa rientra nel codice, quali attività lo producono e come si registra con un gestionale RENTRI.
imballaggi compositi
Il codice EER 15.01.05 identifica gli imballaggi compositi, cioè gli imballaggi realizzati con più materiali accoppiati che non si possono separare a mano. Il caso tipico è il cartone per bevande, formato da strati di carta, polietilene e in molti casi alluminio. Seguono la stessa logica le buste multistrato per caffè, snack e prodotti farmaceutici, i sacchi in carta con film plastico interno, i blister con supporto in cartoncino e le confezioni accoppiate per alimenti liquidi o sottovuoto.
Il codice sta nel capitolo 15 perché riguarda rifiuti di imballaggio, e nel sottogruppo 15.01 che raccoglie gli imballaggi per tipo di materiale, compresi quelli urbani provenienti dalla raccolta differenziata. Il 15.01.05 serve quando nessuno dei codici monomateriale, dal 15.01.01 per la carta al 15.01.04 per i metalli, descrive correttamente il rifiuto, perché il materiale prevalente non è isolabile dagli altri strati.
Il codice non ha asterisco: si tratta di un rifiuto non pericoloso. Se l'imballaggio ha contenuto sostanze pericolose o ne è contaminato, la classificazione cambia e va valutato il 15.01.10*. Per chi produce questo rifiuto in azienda, la corretta attribuzione del codice è il punto di partenza per registro e formulari, oggi gestiti attraverso il RENTRI. Un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati codice, quantità e movimentazioni senza ricostruire i dati a posteriori.
Le linee che riempiono cartoni per bevande, brik per latte e succhi o confezioni accoppiate per salse e alimenti liquidi generano scarti di materiale composito in fase di avvio, cambio formato e fermo macchina. Le bobine di accoppiato carta, polietilene e alluminio producono ritagli, teste e code di bobina, pezzi difettosi e prodotti respinti dal controllo qualità.
Questi scarti non hanno un materiale separabile a mano e vanno classificati con il codice EER 15.01.05. Il flusso è continuo e i quantitativi sono rilevanti, per cui il produttore registra le movimentazioni nel registro cronologico. Un software per RENTRI collegato alla pesatura interna evita di ricostruire i dati a fine mese e riduce gli errori di trascrizione tra reparto e ufficio.
Un supermercato riceve merce in imballaggi secondari e terziari, ma una quota degli scarti arriva da confezioni primarie danneggiate, resi e prodotti scaduti da svuotare. Brik di latte e succhi rotti, buste accoppiate di caffè e snack, sacchi carta e plastica per mangimi e prodotti per la casa finiscono nell'area rifiuti del retro negozio.
Quando la frazione non è assimilabile a carta o plastica pura, il codice corretto è il 15.01.05. Per un punto vendita che gestisce più flussi in parallelo, la gestione rifiuti con RENTRI richiede di tenere separate le registrazioni per codice, con quantità stimate o pesate e riferimenti al trasportatore incaricato del ritiro.
La torrefazione confeziona il prodotto in buste multistrato con barriera all'ossigeno, spesso composte da poliestere, alluminio e polietilene, oppure in capsule con involucro accoppiato. Nel reparto confezionamento si producono bobine iniziate e non più utilizzabili, buste saldate male, confezioni scartate ai controlli di peso e lotti resi dai clienti.
Il materiale è un accoppiato inseparabile, quindi il rifiuto rientra nel codice EER 15.01.05. Il volume è minore rispetto a un impianto di bevande, ma ricorrente. Molte torrefazioni tengono il registro in cloud con un gestionale RENTRI, così le annotazioni restano coerenti con i formulari emessi a ogni ritiro.