Cosa rientra nel codice EER 15.01.03, perché gli imballaggi in legno non sono rifiuti pericolosi e quali attività li producono, dai pallet alle casse e alle cassette. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
imballaggi in legno
Il codice EER 15.01.03 identifica gli imballaggi in legno diventati rifiuto, cioè i bancali, i pallet, le casse, le gabbie, le cassette ortofrutticole, i fusti e le botti, le bobine e i rocchetti di legno usati per movimentare e trasportare le merci e non più riutilizzabili. Sono imballaggi non trattati o trattati termicamente, non contaminati.
In pratica vi rientrano i pallet rotti o fuori norma, le casse di legno per macchinari e prodotti pesanti, le cassette e i crateri di frutta e verdura, i rocchetti di cavi vuoti e i pezzi di legno di imballaggi demoliti. Il legno si può riparare, riutilizzare, riciclare in pannelli truciolari o usare come biomassa per produrre energia. Un pallet rotto si ripara e rientra in circolazione, mentre uno irrimediabilmente danneggiato diventa un rifiuto da triturare per ottenere pannelli o combustibile.
Nell’elenco europeo la voce sta nel capitolo 15 e nel sottocapitolo 15.01, e va tenuta distinta dagli altri imballaggi per materiale e dai rifiuti di legno del capitolo 03, 17 e 20. Un pallet trattato con sostanze pericolose o contaminato, come quello impregnato di oli, ha un altro codice, 15.01.10*.
Il codice non è pericoloso e non porta asterisco, ma il legno trattato con preservanti, verniciato o contaminato ha percorsi diversi. Per un magazzino, un cantiere o un grossista, un software per RENTRI che registri i ritiri di bancali, con peso o numero di pezzi e destinatario, se l’attività rientra tra i soggetti obbligati, aiuta a distinguere il legno pulito da quello trattato.
I magazzini e i centri di distribuzione movimentano migliaia di pallet. Quelli danneggiati, spezzati o non più conformi alle norme di scambio vanno accantonati in un’area dedicata.
I pallet recuperabili si riparano o si scambiano; gli altri si triturano o si consegnano a recuperatori che li avviano a riciclo; le cataste in cortile vanno gestite per evitare rischi di incendio.
Con un gestionale RENTRI il magazzino logistico registra i pallet fuori norma ritirati con data e numero di pezzi, e annota quelli riparati o scambiati invece di essere eliminati.
Le imprese che ricevono macchinari, materiali e componenti in casse e su bancali accumulano imballaggi in legno a ogni consegna. Nei cantieri si aggiungono bobine, tavole e casseri di imballaggio.
Gli imballaggi si accatastano in aree dedicate e si cedono a recuperatori; la selezione tra legno pulito e legno trattato o sporco ne determina il destino.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’azienda edile o manifatturiera di collegare le casse e i bancali di consegna alle commesse, e di separare nei registri il legno pulito da quello verniciato.
I mercati, i supermercati e i grossisti producono grandi quantità di cassette e di bancali di legno. Il flusso è costante e legato ai cicli di rifornimento.
Le cassette riutilizzabili si restituiscono ai circuiti di scambio; quelle rotte si raccolgono e si inviano a riciclo o a recupero energetico.
Un software per RENTRI aiuta il mercato ortofrutticolo a registrare le cassette rotte e i bancali in uscita, con la quota restituita ai circuiti di scambio e quella avviata a riciclo.