Cosa rientra nel codice EER 08.01.20, quando le sospensioni acquose contenenti pitture e vernici non sono pericolose e quali attività le producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
sospensioni acquose contenenti pitture e vernici, diverse da quelle di cui alla voce 08 01 19
Il codice EER 08.01.20 identifica le sospensioni acquose contenenti pitture e vernici diverse da quelle della voce 08.01.19*, cioè prive di solventi organici e di altre sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono acque in cui la vernice è presente in sospensione o in emulsione, tipicamente dopo l’uso di prodotti all’acqua.
In pratica vi rientrano le acque di lavaggio di rulli, pennelli e attrezzature dopo l’uso di idropitture, le acque di risciacquo delle linee di verniciatura all’acqua e le acque di lavaggio dei colorifici. Hanno carico organico più basso e minore pericolosità. Le idropitture si puliscono con acqua, ma il liquido che ne deriva è una sospensione lattiginosa che non va versata nei tombini del cantiere.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. È la gemella non pericolosa della 08.01.19* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi di laboratorio. Anche nei sistemi ad acqua i liquidi di lavaggio contengono pigmenti e leganti, e la classificazione va dimostrata con la documentazione dei prodotti e con le analisi.
Il codice non porta asterisco, ma resta importante evitare di scaricare le acque di lavaggio in fognatura senza autorizzazione, perché contengono comunque pigmenti e leganti. Per un imbianchino, un colorificio o un’azienda di verniciatura ad acqua, un software per RENTRI che registri le acque di lavaggio raccolte, con volume e destinatario, aiuta a dimostrare che non sono finite in fognatura.
Dopo ogni lavoro gli imbianchini lavano rulli e pennelli con acqua, ottenendo sospensioni di idropittura. Le acque di lavaggio non vanno scaricate nei tombini: vanno raccolte e, secondo il caso, smaltite o filtrate.
Si usano bacinelle di decantazione per separare la parte solida; il liquido chiarificato e il residuo solido sono conferiti con i rispettivi codici a impianti autorizzati.
Con un gestionale RENTRI l’impresa di tinteggiatura registra le acque di lavaggio dei rulli e dei pennelli per cantiere, con volume e data, e annota il residuo solido separato in bacinella.
I colorifici che producono pitture all’acqua lavano miscelatori e serbatoi con grandi quantità d’acqua. Le acque cariche di pigmento e resina sono sospensioni acquose non pericolose, se le materie prime lo sono.
Le acque sono trattate in impianti interni di chiarificazione o consegnate a impianti esterni; il riuso delle acque di primo lavaggio nelle nuove produzioni riduce i volumi.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al colorificio di collegare le acque dei lavaggi di miscelatori e serbatoi alle campagne di produzione, e di valutare il riuso delle acque di primo risciacquo.
Le aziende che utilizzano vernici all’acqua nelle loro linee producono acque di lavaggio e di risciacquo con vernice in sospensione, di natura non pericolosa.
Le acque sono raccolte in vasche, trattate e consegnate a impianti autorizzati; il controllo periodico delle analisi garantisce la coerenza della classificazione. Le analisi di ogni campionamento vanno conservate insieme ai documenti di trasporto, a tutela di chi produce e di chi riceve il liquido.
Un software per RENTRI aiuta l’azienda di verniciatura ad acqua a registrare i ritiri dalle vasche con le analisi periodiche, e a conservare la prova dell’assenza di sostanze pericolose.