Cosa rientra nel codice EER 08.01.18, quando i fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici, diversi da quelli di cui alla voce 08 01 17
Il codice EER 08.01.18 identifica i fanghi prodotti dalla rimozione di pitture e vernici diversi da quelli della voce 08.01.17*, cioè privi di solventi organici e di altre sostanze pericolose in concentrazioni rilevanti. Sono residui pastosi della sverniciatura con prodotti a basso impatto e della rimozione di vernici all’acqua.
In pratica vi rientrano i fanghi di sverniciatori a base acquosa o a base di solventi non classificati, le scaglie di vernice rimosse con idrolavaggio a bassa pressione e i residui della pulizia di superfici verniciate con prodotti non pericolosi. Sono più semplici da gestire dei fanghi pericolosi. Lo sverniciatore a base acquosa scioglie lo strato di vernice senza intaccare il supporto, e produce fanghi di scaglie umide poco odorose.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 08.01. È la gemella non pericolosa della 08.01.17* e la scelta tra le due voci dipende dalle schede di sicurezza dei prodotti usati e dalle analisi che escludano presenza di piombo, cromo o altri metalli pesanti nelle vecchie vernici.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con la documentazione tecnica e, quando serve, con analisi. Per un’officina di sverniciatura, un’impresa edile o un laboratorio di restauro, un software per RENTRI che registri i fanghi di vernice rimossa, con peso e destinatario, aiuta a documentare i casi in cui il prodotto è davvero non pericoloso.
Le officine che hanno adottato sverniciatori a base acquosa o a basso impatto producono fanghi di vernice rimossa senza solventi pericolosi. Se le analisi confermano l’assenza di metalli pesanti, il fango è non pericoloso.
I fanghi si raccolgono, si lasciano sgocciolare e si conferiscono a impianti di smaltimento o di recupero autorizzati; il controllo periodico delle analisi garantisce la coerenza della classificazione.
Con un gestionale RENTRI l’officina di sverniciatura registra le uscite di fango per periodo, con peso e destinatario, e annota le analisi che escludono sostanze pericolose.
La rimozione di pitture da pareti, serramenti e facciate con idrolavaggio o con prodotti non pericolosi genera scaglie e fanghi di pittura. Se non vi sono metalli pesanti, il rifiuto è non pericoloso.
I residui si raccolgono con teli e sistemi di filtrazione dell’acqua, e si conferiscono a impianti autorizzati; la verifica analitica delle vernici più vecchie è prudente.
La gestione rifiuti con RENTRI consente all’impresa edile di collegare i fanghi di idrolavaggio ai cantieri, con le verifiche sulle vernici più vecchie, spesso contenenti metalli.
Alcuni laboratori di restauro scelgono tecniche di pulizia delle superfici con prodotti blandi. I residui prodotti sono in quantità ridotta e rientrano nella voce non pericolosa se le schede escludono pericoli.
I residui si raccolgono in contenitori chiusi e si fanno ritirare periodicamente da ditte autorizzate, evitando di mescolarli con i rifiuti pericolosi. Le vecchie vernici, soprattutto su strutture storiche, possono contenere metalli pesanti: un campione analizzato prima dei lavori evita sorprese.
Un software per RENTRI aiuta il laboratorio di restauro a tenere in un unico registro i pochi ritiri periodici, e a conservare le schede dei prodotti blandi usati per la pulizia.