16.08.07* · 2026-09-29 · 00:39:52
Il codice EER 16.08.07* copre i catalizzatori esauriti contaminati da sostanze pericolose scaricati da reattori e impianti di depurazione. Cosa comprende, chi lo produce e come tenerne traccia nella gestione rifiuti con RENTRI.
catalizzatori esauriti contaminati da sostanze pericolose
Il codice EER 16.08.07* identifica i catalizzatori esauriti contaminati da sostanze pericolose. Si tratta di masse catalitiche, supporti ceramici o metallici, letti granulari e monoliti che hanno perso attività e vengono rimossi da un reattore, da una colonna o da una linea di trattamento fumi. La contaminazione arriva dal processo in cui il catalizzatore ha lavorato: metalli pesanti, composti dello zolfo, idrocarburi pesanti, residui di solventi o intermedi di sintesi che si depositano sui pori e sulla superficie attiva.
Il capitolo 16 raccoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco e il sottogruppo 16.08 è dedicato ai catalizzatori esauriti. Il 16.08.07* è la voce residuale pericolosa del sottogruppo: si usa quando il catalizzatore non rientra nelle voci più specifiche, per esempio quelle sui metalli preziosi o sui metalli di transizione, e la contaminazione lo rende pericoloso.
L'asterisco segnala la pericolosità. Per il produttore significa attribuire le caratteristiche di pericolo in base alle sostanze effettivamente presenti e gestire deposito, registrazione e trasporto in coerenza con quella classificazione. La caratterizzazione analitica del materiale scaricato è spesso il passaggio che decide tra il 16.08.07* e una voce non pericolosa dello stesso sottogruppo.
Con il RENTRI la tracciabilità di questi carichi passa dal registro digitale. Un gestionale RENTRI serve a tenere allineati codice, quantità, caratteristiche di pericolo e impianto di destinazione, evitando scostamenti tra quanto scaricato dal reattore e quanto annotato.
Le raffinerie sostituiscono a cicli programmati i letti catalitici di hydrotreating, cracking e reforming. Il catalizzatore scaricato porta con sé coke, zolfo, nichel, vanadio e idrocarburi adsorbiti, e in molti casi arriva al 16.08.07* perché non rientra nelle voci più specifiche del sottogruppo o perché la contaminazione prevale sulla composizione di partenza.
I volumi sono grandi e concentrati in pochi giorni di fermata. Il produttore deve programmare deposito temporaneo, analisi e conferimento con anticipo, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede che ogni lotto scaricato sia registrato con codice, peso e destinazione coerenti tra loro.
Nella sintesi chimica e farmaceutica i catalizzatori eterogenei lavorano a contatto con solventi, reagenti e intermedi, spesso classificati come pericolosi. A fine vita il supporto resta impregnato di queste sostanze e il rifiuto va al 16.08.07*, a meno che la composizione metallica non lo porti a una voce dedicata.
Le quantità sono inferiori rispetto a una raffineria, ma i lotti sono frequenti e diversi tra loro, perché cambiano i processi e le contaminazioni. Un software per RENTRI aiuta a distinguere lotto per lotto le caratteristiche di pericolo e a mantenere ordine nelle annotazioni del registro cronologico.
Le imprese che fanno manutenzione su impianti di depurazione fumi rimuovono catalizzatori SCR per gli ossidi di azoto, ossidatori catalitici per composti organici volatili e moduli di post combustione. Questi elementi si esauriscono per avvelenamento da arsenico, fosforo, metalli alcalini o per deposito di polveri e composti organici clorurati, e il rifiuto rientra nel 16.08.07*.
Il caso è peculiare perché il produttore può essere l'impresa che interviene sull'impianto oppure il gestore dell'impianto stesso, a seconda del contratto. Chiarire chi è il produttore prima dell'intervento evita registrazioni doppie o mancanti sul gestionale RENTRI.