Codice EER 16.08.03 catalizzatori esauriti e RENTRI

16.08.03 · 2026-09-29 · 00:34:12

Codice EER 16.08.03 catalizzatori esauriti contenenti metalli di transizione o composti di metalli di transizione, non specificati altrimenti

Catalizzatori esauriti con metalli di transizione non pericolosi, e gestione con RENTRI

Cosa rientra nel codice EER 16.08.03, quando i catalizzatori esauriti con metalli di transizione non sono pericolosi e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

catalizzatori esauriti contenenti metalli di transizione o composti di metalli di transizione, non specificati altrimenti

Inquadramento

Il codice EER 16.08.03 identifica i catalizzatori esauriti contenenti metalli di transizione o composti di metalli di transizione, non specificati altrimenti. Sono catalizzatori a base di ferro, titanio, zirconio, alluminio con ossidi di metalli e altri elementi, privi di caratteristiche di pericolo e non compresi nelle voci dei metalli preziosi.

In pratica vi rientrano i catalizzatori a base di ossidi di ferro e di titanio, i catalizzatori di abbattimento degli NOx a base di vanadio in forma non pericolosa, i catalizzatori di processi industriali con composti classificati non pericolosi e i supporti ceramici esauriti. La classificazione richiede l’analisi della composizione. I metalli di transizione usati come catalizzatori, come nichel, cobalto, molibdeno o rame, hanno un valore che ne giustifica il recupero.

Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.08. Si distingue dalla voce 16.08.02*, per i metalli di transizione pericolosi, e dalla 16.08.01, per i metalli preziosi. Se il catalizzatore è contaminato da sostanze pericolose, si passa alla voce 16.08.07*.

Il codice non porta asterisco, ma la classificazione va dimostrata con analisi e scheda del prodotto. Per un’industria chimica o un impianto di abbattimento, un software per RENTRI che registri le sostituzioni dei catalizzatori, con peso e destinatario, aiuta a seguire i costi e le quote avviate al recupero dei metalli.

Industria chimica e di processo

Gli stabilimenti che usano catalizzatori a base di metalli comuni li sostituiscono periodicamente. Quando l’analisi esclude la pericolosità, il materiale segue la voce non pericolosa.

I catalizzatori si caratterizzano e si inviano a recupero dei metalli, a riuso come materiale inerte o a smaltimento in impianti autorizzati.

Con un gestionale RENTRI l’industria registra ogni sostituzione di catalizzatore con reattore, peso e destinatario, e conserva le analisi che ne stabiliscono la classificazione.

Impianto di abbattimento delle emissioni e centrale termica

I sistemi catalitici per la riduzione degli ossidi di azoto usano moduli a nido d’ape, che si sostituiscono a fine vita. Il materiale esausto può essere riciclato.

I moduli si rimuovono, si caratterizzano e si inviano a riciclo; il recupero del titanio e del vanadio è praticato da impianti specializzati.

La gestione rifiuti con RENTRI consente alla centrale di collegare ogni lotto di moduli esausti al sistema di abbattimento da cui proviene, con le date di sostituzione.

Impianto di recupero o di smaltimento di catalizzatori

Gli impianti che trattano catalizzatori non pericolosi li macinano per recuperare metalli o per usarli come materia nelle cementerie o nell’industria ceramica. I catalizzatori non pericolosi si macinano e si trattano per estrarre i metalli di valore, oppure si usano come inerti dopo la caratterizzazione.

Ogni partita si accetta dopo verifica della classificazione e della documentazione.

Un software per RENTRI aiuta l’impianto di recupero a registrare ogni partita ricevuta, il metallo recuperato e la quota avviata a smaltimento.

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