Cosa rientra nel codice EER 16.08.04, cosa sono i catalizzatori esauriti del cracking catalitico delle raffinerie e quali attività li producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI.
catalizzatori liquidi esauriti per il cracking catalitico (tranne 16 08 07)
Il codice EER 16.08.04 identifica i catalizzatori liquidi esauriti per il cracking catalitico (FCC), tranne quelli della voce 16.08.07*. Nelle raffinerie, il cracking catalitico a letto fluido spezza le molecole pesanti del petrolio in frazioni più leggere, usando una polvere di zeoliti che si esaurisce nel tempo e si sostituisce in continuo.
In pratica vi rientra il catalizzatore di equilibrio estratto dall’unità FCC, una polvere fine, a base di alluminosilicati, con tracce di metalli come vanadio e nichel depositati dalla carica. Si produce in quantità rilevanti ogni giorno, nelle raffinerie con unità di cracking catalitico. Il catalizzatore del cracking è una polvere fine a base di allumina e silice, che si degrada e si sostituisce in continuo.
Nell’elenco europeo la voce fa parte del sottocapitolo 16.08. Si distingue dalle altre voci di catalizzatori, perché ha una composizione tipica e un’origine unica. Quando è contaminato da sostanze pericolose, la voce corretta è la 16.08.07*.
Il codice non porta asterisco, ma la classificazione si basa sulle analisi di ogni raffineria. I materiali trovano impiego come materia prima nell’industria del cemento e dei laterizi. Per una raffineria, un gestionale RENTRI che registri i prelievi di catalizzatore esausto, con peso e destinazione, aiuta a seguire un flusso regolare e a collegarlo alla produzione.
Le raffinerie estraggono in continuo piccole quantità di catalizzatore esausto, che si accumula in silos dedicati. Il flusso è regolare e le quantità annue sono rilevanti.
Il catalizzatore si stocca in silos chiusi e si invia a recupero, spesso in cementifici e produttori di laterizi, dove sostituisce materie prime.
Con un software per RENTRI la raffineria registra le uscite di catalizzatore per silos e per periodo, e le confronta con le quantità di greggio lavorato.
Le cementerie ricevono catalizzatori esausti come materia seconda, perché la loro composizione di allumina e silice si integra con quella delle materie prime del cemento.
Il materiale si accetta dopo analisi e si dosa nella miscela di cottura; il riutilizzo riduce lo sfruttamento di cave. Il catalizzatore sostituisce una parte delle materie prime del clinker.
La gestione rifiuti con RENTRI consente al cementificio di collegare ogni lotto di catalizzatore ricevuto alla raffineria di provenienza e alle analisi.
Il trasporto di polveri fini richiede cisterne pneumatiche o big bag, con attenzione alla dispersione. Il trasporto di polveri fini richiede mezzi a tenuta, con filtri e sistemi di scarico controllato.
I carichi si pesano e si accompagnano con il documento di trasporto; i sistemi chiusi limitano le emissioni di polveri. Il controllo delle emissioni durante il carico e lo scarico è parte della procedura.
Un gestionale RENTRI aiuta il trasportatore a registrare ogni consegna di polveri, dal carico alla pesata, con il riferimento al documento di viaggio.