16.08.01 · 2026-09-29 · 00:31:09
Il codice EER 16.08.01 copre i catalizzatori esauriti a base di oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino. Cosa contiene la voce, quali attività lo generano e come impostare la gestione rifiuti con RENTRI.
catalizzatori esauriti contenenti oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino (tranne 16 08 07)
Il codice 16.08.01 raccoglie i catalizzatori esauriti che contengono metalli preziosi: oro, argento, renio, rodio, palladio, iridio o platino. Si tratta di supporti ceramici o metallici su cui il metallo attivo è depositato in strati sottili. Dopo un certo numero di cicli l'attività catalitica cala per avvelenamento, sinterizzazione o intasamento e il pezzo viene sostituito.
La voce sta nel capitolo 16, rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, perché il catalizzatore esausto non appartiene a un ciclo produttivo preciso: lo generano raffinerie, impianti chimici, officine e autodemolitori. Il sottogruppo 16 08 distingue i catalizzatori in base ai metalli contenuti e alla presenza di sostanze pericolose.
La descrizione esclude espressamente il 16 08 07, cioè i catalizzatori contaminati da sostanze pericolose. Se il monolite ha trattenuto residui pericolosi del processo, la classificazione cambia e il codice corretto è quello con asterisco. Il 16.08.01 è invece non pericoloso, quindi non richiede le cautele aggiuntive dei codici asteriscati, ma resta un rifiuto da tracciare con registro e formulario. Per i soggetti iscritti al RENTRI la registrazione passa dal sistema telematico.
Il valore dei metalli spinge verso il recupero: gli affinatori estraggono platino, palladio e rodio dai supporti. Una gestione rifiuti con RENTRI ordinata, con pesi e codici coerenti, aiuta anche in fase di cessione del materiale.
L'autodemolitore smonta i veicoli fuori uso e separa le componenti valorizzabili prima della pressatura. La marmitta catalitica è tra le prime a essere rimossa: il monolite ceramico contiene platino, palladio e rodio in quantità piccole ma con valore alto al chilo.
Il catalizzatore viene staccato dall'impianto di scarico, stoccato in contenitori dedicati e avviato a impianti che estraggono i metalli. Se il pezzo non ha subito contaminazioni da sostanze pericolose, il codice è 16.08.01. L'autodemolitore che lavora con un software per RENTRI registra i pezzi per numero o peso man mano che li smonta e li scarica con il formulario al momento del ritiro, senza ricostruire i dati a posteriori.
L'officina sostituisce la marmitta catalitica quando la centralina segnala un'efficienza sotto soglia, quando il monolite si sbriciola o quando il veicolo non passa il controllo dei gas di scarico. Il pezzo smontato resta in carico all'officina come rifiuto prodotto.
Il catalizzatore viene messo da parte, spesso in una gabbia metallica, e ritirato da raccoglitori specializzati che pagano in base al contenuto di metalli. Il codice da usare è 16.08.01, salvo contaminazioni che spostino verso il 16 08 07. Per un'officina il flusso è occasionale ma continuo nel tempo. Un gestionale RENTRI permette di annotare ogni carico nel momento in cui il pezzo viene smontato e di tenere allineati registro e formulari.
Negli impianti di processo i catalizzatori a base di platino, renio, palladio o argento lavorano nei reattori di reforming, idrogenazione e ossidazione. Con il tempo perdono attività per deposito di coke o per sinterizzazione dei cristalliti metallici e vengono scaricati in campagne di sostituzione programmate.
Le quantità sono rilevanti, da qualche quintale a diverse tonnellate per reattore. Prima di attribuire il codice l'impianto verifica che il catalizzatore non abbia adsorbito sostanze pericolose; in caso positivo si passa al 16 08 07. I lotti puliti vanno in 16.08.01 e partono verso affinatori che recuperano il metallo. Qui la gestione rifiuti con RENTRI è strutturata, con registri per unità locale, pesature certificate e più operatori che lavorano sullo stesso archivio.