EER 16.08.05*: catalizzatori esauriti con acido fosforico

16.08.05* · 2026-09-29 · 00:37:08

Codice EER 16.08.05*

catalizzatori esauriti contenenti acido fosforico

Scheda tecnica del codice EER 16.08.05*, catalizzatori esauriti contenenti acido fosforico: origine del rifiuto, motivo della pericolosità e attività che lo producono, con note pratiche per la gestione rifiuti con RENTRI.

Descrizione ufficiale

catalizzatori esauriti contenenti acido fosforico

Inquadramento

Il codice 16.08.05* individua i catalizzatori esauriti contenenti acido fosforico. Si tratta in genere di catalizzatori a fase solida in cui l'acido fosforico è depositato su un supporto poroso, spesso a base di silice o di terre di diatomee, e che al termine del ciclo di lavoro hanno perso attività per formazione di coke, compattazione del supporto o perdita progressiva della fase acida.

Il rifiuto ricade nel capitolo 16, che raccoglie i rifiuti non specificati altrimenti nell'elenco, e nel sottogruppo 16.08 dedicato ai catalizzatori esauriti. La collocazione è coerente: il catalizzatore non è un residuo di lavorazione del prodotto, ma un materiale ausiliario che esce dal processo quando smette di funzionare, indipendentemente dal settore che lo impiega.

L'asterisco segnala la pericolosità. Il residuo acido rende il materiale corrosivo e reattivo con basi e metalli, e il supporto può trattenere idrocarburi pesanti e composti organici derivati dalla reazione. In fase di caratterizzazione va quindi verificato il contenuto di acido libero e la presenza di altri contaminanti, perché da questi dipendono imballaggio, etichettatura e destino finale.

Nella pratica il codice va riportato sempre con l'asterisco su registro e formulario. Chi lavora con un gestionale RENTRI deve impostare correttamente la voce di catalogo fin dal primo movimento, perché una codifica errata si trascina su tutta la tracciabilità del carico.

Raffineria di petrolio

Nelle raffinerie l'acido fosforico supportato su silice è il catalizzatore classico delle unità di polimerizzazione catalitica, dove le olefine leggere provenienti dal cracking, propilene e buteni, vengono oligomerizzate per ottenere benzina ad alto numero di ottano.

Il letto catalitico lavora a temperature e pressioni moderate ma si degrada nel tempo: si forma coke, il supporto si compatta e l'acido migra verso l'uscita del reattore. Dopo un certo numero di cicli il letto viene scaricato e sostituito. Il materiale rimosso, impregnato di residui acidi e di idrocarburi, viene classificato come 16.08.05* e avviato a recupero del fosforo o a smaltimento in impianti autorizzati, con il codice registrato nel software per RENTRI al momento dello scarico.

Impianto petrolchimico di alchilazione

Gli impianti che producono cumene per alchilazione del benzene con propilene, o etilbenzene con etilene, hanno impiegato a lungo catalizzatori a base di acido fosforico solido. Molti siti sono passati alle zeoliti, ma diverse linee ancora in esercizio mantengono la tecnologia originaria.

A fine campagna il reattore viene fermato, inertizzato e svuotato. Il catalizzatore esausto contiene ancora acido fosforico libero e tracce di aromatici e oligomeri pesanti, quindi il produttore lo codifica come 16.08.05*. La quantità è rilevante, spesso decine di tonnellate per ogni sostituzione, e la gestione rifiuti con RENTRI richiede una pianificazione del deposito e del trasporto già prima dello scarico.

Impresa di manutenzione industriale

Le imprese specializzate nel change-out dei catalizzatori operano su commessa per raffinerie e impianti chimici. Il loro lavoro comprende l'ingresso nel reattore in atmosfera inerte, l'aspirazione del letto, il confezionamento in big bag o fusti e la movimentazione fino al deposito del committente.

In molti contratti il produttore del rifiuto resta il gestore dell'impianto, ma quando l'impresa prende in carico il materiale scaricato o lo gestisce nel proprio deposito, il codice 16.08.05* compare direttamente nella sua contabilità dei rifiuti. Un software per RENTRI aiuta a tenere separati i cantieri e a collegare ogni lotto al reattore di provenienza, evitando confusione con altri catalizzatori esausti del gruppo 16.08.

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