Codice EER 10.06.09*: acque di raffreddamento con oli

10.06.09* · 2026-09-28 · 19:16:45

Codice EER 10.06.09*

rifiuti del trattamento delle acque di raffreddamento con oli nella metallurgia del rame

Cosa identifica il codice EER 10.06.09*, perché rientra tra i rifiuti pericolosi dei processi termici del rame e quali attività lo producono. Con una nota sulla gestione rifiuti con RENTRI per chi movimenta più codici.

Descrizione ufficiale

rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli

Inquadramento

Il codice EER 10.06.09* identifica i rifiuti prodotti dal trattamento delle acque di raffreddamento, contenenti oli, generati negli impianti di metallurgia termica del rame. In pratica si tratta di fanghi, emulsioni e residui che si separano quando l'acqua usata per raffreddare forni, lingottiere, macchine di colata e cilindri di laminazione viene depurata prima del ricircolo o dello scarico.

Il capitolo 10 raccoglie i rifiuti dei processi termici e il sottogruppo 10.06 riguarda in modo specifico il rame. La collocazione dipende dall'origine: il rifiuto nasce dal ciclo dell'acqua di servizio di un impianto che fonde, raffina o cola rame, non da una generica attività di depurazione. Lo stesso residuo, prodotto in una fonderia di alluminio o di zinco, prende un codice diverso.

L'asterisco segnala la pericolosità, legata alla presenza di oli. Gli oli arrivano nell'acqua da perdite dei circuiti idraulici, da lubrificanti di stampi e cilindri, da distaccanti e da trafilamenti dei sistemi di tenuta. Nel trattamento si concentrano nei fanghi di sedimentazione, nelle schiume dei disoleatori e nei residui dei filtri.

Esiste il codice specchio 10.06.10 per la frazione senza oli. La scelta tra i due va sostenuta con analisi o con la conoscenza documentata del processo. In presenza di più flussi, una gestione rifiuti con RENTRI supportata da un gestionale dedicato aiuta a tenere in ordine registri e movimentazioni per ciascun codice.

Fonderia secondaria di rame

Una fonderia che recupera rottami di rame e leghe lavora con forni fusori e convertitori raffreddati ad acqua. Le camicie dei forni, le lance, le lingottiere e i granulatori sono attraversati da circuiti chiusi che scambiano calore in continuo.

I rottami in ingresso portano con sé oli di lavorazione, grassi e residui di emulsioni. Parte di queste sostanze finisce nel circuito di raffreddamento durante la carica, la colata e il lavaggio delle attrezzature. A questo si aggiungono le perdite dei sistemi idraulici che movimentano coperchi e siviere.

L'impianto di trattamento delle acque, con sedimentatore e disoleatore, separa una fase oleosa e fanghi che vengono classificati con il codice 10.06.09*. Chi gestisce anche scorie e polveri di abbattimento trova utile un software per RENTRI che tenga distinti i vari codici del sottogruppo 10.06.

Impianto di colata continua e laminazione di vergella

La produzione di vergella e barre di rame parte da un forno a tino o a induzione, seguito da una linea di colata continua e da un laminatoio a caldo. L'acqua raffredda la barra appena solidificata e i cilindri del laminatoio, spesso a contatto diretto con il metallo caldo.

Sui cilindri e sulle guide si usano lubrificanti e i circuiti idraulici delle gabbie lavorano a pressioni elevate. Trafilamenti e nebbie di olio si mescolano all'acqua di processo, che torna in vasca con una frazione oleosa non trascurabile.

Il trattamento per ricircolo produce schiume di disoleazione, fanghi e cartucce filtranti impregnate. Sono rifiuti che l'impianto classifica con il codice EER 10.06.09* e registra nel proprio gestionale RENTRI insieme agli altri flussi della linea.

Raffineria termica di rame con forni ad anodi

Gli impianti che raffinano rame grezzo o blister utilizzano forni ad anodi e ruote di colata per produrre anodi destinati all'elettrolisi. Le lingottiere della ruota vengono raffreddate a spruzzo e il metallo solidificato passa in vasche di bosh prima della movimentazione.

Sulle lingottiere si applicano distaccanti, in genere a base di solfato di bario in sospensione, ma le attrezzature idrauliche della ruota e dei manipolatori rilasciano olio nel bacino di raccolta. L'acqua di raffreddamento porta quindi con sé solidi fini e una componente oleosa.

La chiarificazione e la disoleazione generano fanghi che rientrano nel codice 10.06.09*. Per un sito con decine di codici attivi, la gestione rifiuti con RENTRI richiede un'anagrafica ordinata, dove ogni residuo del trattamento acque sia collegato al proprio processo di origine.

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