10.06.03* · 2026-09-28 · 19:11:34
Il codice EER 10.06.03* classifica le polveri di gas di combustione trattenute dai filtri negli impianti di metallurgia termica del rame. Cosa contengono, chi le produce e come si inseriscono nella gestione rifiuti con RENTRI.
polveri di gas di combustione
Il codice 10.06.03* identifica le polveri catturate dai gas di combustione negli impianti di metallurgia termica del rame. Sono i residui solidi che i sistemi di abbattimento, filtri a maniche, elettrofiltri, cicloni, trattengono a valle dei forni di fusione, di conversione e di raffinazione. Il rifiuto sta nel capitolo 10 perché nasce da un processo termico, e nel sottogruppo 10.06 perché il metallo lavorato è il rame, non il ferro, l'alluminio o lo zinco, che hanno voci proprie.
La composizione dipende dalla carica del forno. Con rottami e concentrati arrivano nel gas ossidi di rame, zinco, piombo, stagno, arsenico, cadmio e frazioni di cloro e zolfo. Le polveri sono fini, spesso sotto i dieci micron, e concentrano i metalli più volatili proprio perché il ciclo termico li porta in fase gassosa e il raffreddamento li ricondensa sulle particelle.
L'asterisco indica una voce pericolosa in assoluto: la classificazione non dipende da una soglia di concentrazione. L'analisi serve comunque per attribuire le caratteristiche di pericolo (HP) e per scegliere il destino, che di norma è il recupero dei metalli o lo smaltimento in discarica per pericolosi dopo stabilizzazione. Chi produce questo rifiuto opera in genere con il RENTRI, e un gestionale RENTRI aiuta a tenere allineati analisi, giacenze e movimentazioni di un codice che richiede attenzione a ogni passaggio.
Una fonderia che rifonde rottami di rame, cavi spelati, tubi, radiatori e sfridi di lavorazione carica materiale eterogeneo. Vernici, residui di isolante, stagno delle saldature e zinco delle ottonerie finiscono nel forno e in parte si volatilizzano. Il gas che esce dal forno rotativo o dal forno a riverbero passa in camera di post combustione, poi si raffredda e arriva ai filtri a maniche.
La polvere scaricata dalle tramogge è il 10.06.03*. La produzione è continua, ogni cambio di maniche o svuotamento dei big bag genera un lotto. Chi gestisce la fonderia tiene i quantitativi per campagna di fusione, così il registro su RENTRI riflette il ritmo reale dell'impianto e il deposito non supera i limiti previsti.
Lo smelter che lavora concentrati minerali di rame, solfuri arricchiti in flottazione, produce gas ricchi di anidride solforosa e polveri metallifere. Nel forno flash e nei convertitori la temperatura porta in fase gassosa arsenico, antimonio, bismuto e cadmio, che ricondensano nei condotti e sugli elettrofiltri.
Una parte di queste polveri torna al processo per recuperare il rame contenuto, ma la frazione arricchita in elementi indesiderati esce dal ciclo come rifiuto 10.06.03*. In un impianto di questa taglia le movimentazioni sono frequenti e coinvolgono più destinatari. Un software per RENTRI con anagrafiche impiantistiche e analisi collegate ai lotti riduce gli errori sui formulari e rende ricostruibile il percorso di ogni carico.
Chi produce ottone e bronzo in lingotti o billette fonde rame catodico insieme a zinco, stagno e piombo, spesso con una quota di rottami di lega. Lo zinco ha una tensione di vapore alta alla temperatura di fusione e passa nel gas in quantità rilevante, formando un fumo bianco di ossido che i filtri catturano. Il piombo segue in parte lo stesso percorso.
La polvere raccolta sotto i filtri è classificata 10.06.03* perché il processo rientra nella metallurgia termica del rame, anche se il contenuto di zinco è alto. Le officine di media dimensione gestiscono in autonomia registro e formulari: la gestione rifiuti con RENTRI richiede analisi aggiornate della polvere e un archivio ordinato dei certificati di avvenuto smaltimento.